Schiaparelli su Marte. Alla ricerca della bozza sul reclutamento

Primi segnali da Marte: la sonda Schiaparelli potrebbe aver avvistato sulla superficie marziana qualcosa che assomiglia alla Bozza Ministeriale sul Reclutamento, intravista sulla Terra solo in forma di slide nell’ormai lontano 27 settembre.

Vi terremo informati sugli sviluppi.

http://www.repubblica.it/scienze/2016/10/19/news/la_sonda_schiaparelli_si_e_risvegliata_inizia_la_sua_discesa_verso_marte-150127695/

L’ottobre musicale del Conservatorio di Udine

Il ricordo degli anniversari della scomparsa di György Ligeti e Max Reger si uniscono alla rassegna dei “Concerti degli studenti” per un inedito ottobre musicale. Il Conservatorio di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine propone, d’intesa con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine, il nono cartellone dei “Concerti e Conferenze” dell’anno accademico 2015-2016 all’insegna di un’articolazione organizzativa di denso spessore culturale, volta a riunire tre diversi percorsi concertistici che troveranno ideale ambientazione, oltre che nelle sale del conservatorio stesso, ai pregevoli organi opera di Francesco e Gustavo Zanin situati nelle due chiese di S. Quirino in Udine e nel salone del Parlamento del castello di Udine. A inaugurare una rassegna concertistica mensile che si peannuncia senza precedenti, quanto a qualità e numero di eventi proposti, il quarto concerto dedicato dal “Tomadini” al decimo anniversario della scomparsa di György Ligeti che, nella chiesa cittadina di S. Quirino, aprirà contemporaneamente, giovedì 6 ottobre alle ore 20.45, il tradizionale cartellone “Serate d’organo” all’insegna del tema conduttore “Ligeti e il suo tempo”, concerto dedicato all’esecuzione integrale della produzione per clavicembalo e organo del compositore ungherese e a preziose pagine cameristiche di Manuel de Falla (Concerto per clavicembalo e cinque strumenti) e Wolfango Dalla Vecchia; all’insegna del medesimo progetto, che il Conservatorio di Udine ha voluto quale tema di approfondimento dell’anno, sabato 22 ottobre alle ore 18.00 presso il salone del Parlamento del castello di Udine, gli studenti di sassofono della scuola del docente Fabrizio Paoletti proporranno pagine di Ligeti, Ferenc Farkas, Karlheinz Stockhausen e Giacinto Scelsi. Un secondo motivo di approfondimento, di importanza fondamentale per i primi sviluppi della musica contemporanea, sarà offerto dal centenario della scomparsa di Max Reger, al quale verranno dedicati due appuntamenti concertistici: il primo, eseguito sul grande organo Gustavo Zanin della chiesa di S. Quirino, avrà luogo giovedì 20 ottobre alle ore 20.45 e sarà incentrato sulla somma produzione organistica del compositore bavarese dai docenti Beppino Delle Vedove e Giampietro Rosato; il secondo appuntamento si terrà nella sala Vivaldi del Conservatorio lunedì 31 ottobre alle ore 17, protagonisti i capolavori sonatistici per clarinetto e pianoforte di Johannes Brahms (op. 120 n. 2) e Max Reger (op. 49 n. 1), interpretati dai docenti Nicola Bulfone e Franca Bertoli. Venerdì 14 ottobre alle ore 18.00 nella sede del conservatorio la collaborazione del “Tomadini” con i Conservatori di Musica di Bolzano, Cesena e Castelfranco Veneto darà vita a un nuovo capitolo di un progetto da tempo prediletto e coltivato dall’istituzione udinese, le prime esecuzioni assolute di nuove pagine composte da docenti e studenti dei quattro conservatori. Infine, per la prima volta nella storia del Conservatorio di Udine, il mese di ottobre assisterà pure allo svolgimento di una fondamentale tappa nel suo cammino didattico annuale, i tradizionali “Concerti degli studenti” che animeranno ben nove date, a partire dal 15 ottobre per proseguire con i giorni 16, 18, 21, 25 26, 27, 28 e terminare con l’ultimo appuntamento il 29 ottobre. Come da consolidata tradizione, l’organizzazione dei “Concerti e Conferenze” del Conservatorio di Udine si avvale del fondamentale sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione CRUP e della preziosa collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine, che ufficialmente si affianca con il suo prestigioso patrocinio all’intensa e costante attenzione che il Conservatorio di Udine pone con spirito di innovativa ricerca all’attività di produzione concertistica.

David Giovanni Leonardi

Aspettative senza fine

Con un’interrogazione presentata il 14 ottobre scorso al Consiglio Regionale della Sardegna dodici consiglieri  PD chiedono, «nelle more dell’indizione delle procedure concorsuali [nei Conservatori di musica], la concessione di aspettative senza limiti di tempo ai docenti a tempo indeterminato del compatto scuola per l’insegnamento a tempo determinato nei Conservatori statali di musica, in deroga alle previsioni contrattuali di cui agli articoli 18 e 36 del contratto nazionale di lavoro.

Qui un articolo su «La Provincia del Sulcis- Iglesiente».

Verso la meta

La seduta odierna della settima Commissione Senato:

 

Il  PRESIDENTE comunica che – come concordato ieri – è stato inviato a tutti i soggetti già auditi il testo unificato adottato quale testo base dalla Commissione, con l’obiettivo di acquisire ulteriori contributi entro la giornata di martedì 18 ottobre. Come preannunciato, propone dunque di fissare a giovedì 20 ottobre, alle ore 12, il termine per la presentazione degli emendamenti riferiti al predetto testo unificato.

 

La senatrice MONTEVECCHI (M5S) domanda chiarimenti su come si intende procedere per un eventuale trasferimento in sede deliberante. Chiede altresì se sia possibile separare l’articolo 2, recante la delega sul riordino, dal resto del provvedimento, onde consentirne una trattazione più approfondita.

 

Il relatore MARTINI (PD) ricorda che dei quattro articoli di cui si compone il testo unificato, la delega è prevista solo all’articolo 2. Tiene a precisare di aver manifestato più volte la disponibilità a sostituire lo strumento della delega con norme dispositive, che però dovranno necessariamente rinviare a regolamenti governativi, dato l’elevato tecnicismo della materia. Non può in ogni caso a suo giudizio essere stralciato l’articolo 2, in quanto la statizzazione degli ex Istituti musicali pareggiati deve andare di pari passo con la razionalizzazione, in base ad accordi assunti con il Governo, altrimenti non vi è l’accordo del Ministero dell’economia e delle finanze a stanziare le risorse occorrenti. Ciò che può essere discusso riguarda quindi solo le modalità con cui attuare le misure previste dall’articolo 2.

Riepiloga infine i vantaggi e gli svantaggi del procedimento legislativo decentrato, sottolineando comunque che la delega legislativa è maggiormente circoscrivibile nei contenuti e nei tempi, mentre i regolamenti attribuiscono una più ampia discrezionalità al Governo, come del resto ha dimostrato a suo giudizio l’esperienza della legge n. 508 del 1999.

 

Il  PRESIDENTE osserva che potrebbero essere presentati emendamenti, nel termine poc’anzi proposto, al testo unificato del relatore, attraverso i quali valutare se sostituire il meccanismo della delega. A conclusione delle votazioni, acquisiti i prescritti pareri, può essere esaminata la possibilità di richiedere il trasferimento in sede deliberante, previa eliminazione delle norme di delega e una volta verificato l’accordo di tutti i Gruppi. Suggerisce pertanto di procedere in tale modo, salvo poi approfondire nel corso dell’iter la reale volontà dei Gruppi rispetto al testo in via di definizione.

 

Sull’ordine del lavori prende la parla il senatore BOCCHINO (Misto-SI-SEL), il quale domanda chiarimenti sui tempi anche per l’esame presso la Camera dei deputati, onde evitare di comprimere eccessivamente l’iter in prima lettura e poi allungare le tempistiche in seconda lettura. Nel ribadire di aver chiesto lo stralcio dell’articolo 2, rimarca che per il suo Gruppo risulta difficile valutare un eventuale trasferimento di sede in mancanza di tali informazioni.

Quanto ai vantaggi in termini di velocizzazione dell’iter connessi alla sede deliberante, ritiene che essi debbano essere bilanciati con la necessità di trattare in Assemblea alcuni temi rilevanti, tra cui proprio quello del riordino del comparto dell’Alta formazione artistica musicale e coreutica (AFAM). Sollecita dunque il relatore a chiarire tali questioni.

In merito alla proposta del Presidente, reputa preferibile assumere direttamente come testo base un articolato privo di norme di delega, altrimenti occorrerà valutare le eventuali proposte emendative del relatore con conseguente fissazione di un termine per i subemendamenti, qualora le prime fossero di ampia portata. Giudica pertanto opportuno prima stabilire come si intende procedere e poi fissare il termine per gli emendamenti.

 

Rispondendo anche ad un quesito della senatrice MONTEVECCHI (M5S) sull’avvio della sessione di bilancio, il PRESIDENTErammenta che il Senato sarà impegnato sui Documenti di bilancio in seconda lettura, all’incirca alla fine di novembre. Puntualizza comunque che il relatore ha finora compiuto una verifica informale fra i Capigruppo in merito al trasferimento in sede deliberante, che risulta essere un passaggio tutt’altro che scontato, ma rappresenta una possibilità procedurale, purchè non vi siano nel testo norme di delega, secondo il dettato costituzionale.

Ritiene peraltro che possano essere avviati contatti con gli omologhi Gruppi presenti nella VII Commissione della Camera, fermo restando che non è possibile avere garanzie circa l’iter in quel ramo del Parlamento. Invita pertanto tutti i senatori a valutare esclusivamente quale sia la strada procedurale più efficace per l’esame in prima lettura, esplicitando eventuali volontà di investire l’Assemblea, in quanto in tal caso non sarebbe praticabile l’ipotesi della sede deliberante. In questo ultimo caso, si potrà sollecitare la calendarizzazione del testo in Aula, una volta conclusa la fase referente, in modo da approvare il provvedimento in questo ramo del Parlamento prima dell’avvio della sessione di bilancio.

 

A tale ultimo riferimento si ricollega il relatore MARTINI (PD), ribadendo l’opportunità di concludere l’iter in Senato entro fine novembre, sia per il carattere emergenziale della situazione degli Istituti, sia per dare maggiore forza ad eventuali richieste di risorse aggiuntive da stanziare in legge di bilancio. Afferma peraltro che se tutte le forze politiche lavorassero in spirito collaborativo potrebbero essere sensibilizzati anche i Gruppi presenti presso l’altro ramo del Parlamento. Segnala del resto che tutti gli operatori del settore hanno sollecitato l’urgenza, che può essere assicurata anche attraverso il procedimento legislativo ordinario. Invita peraltro a tener conto del punto di vista degli interessati, i quali hanno registrato positivamente l’elaborazione di un progetto normativo sulla statizzazione, sul riordino, sulla stabilizzazione dei precari e su risorse certe.

 

La senatrice DI GIORGI (PD) reputa che la soluzione del relatore sia opportuna per dare un forte segnale, utile in termini politici per tutti i Gruppi, in considerazione dell’attenzione manifestata trasversalmente dagli schieramenti. Nel dichiararsi compiaciuta per i passi avanti compiuti in questa legislatura, giudica la scelta abbastanza obbligata, anche se potrebbero essere assunti contatti informali con l’altro ramo del Parlamento per velocizzare i tempi e lavorare congiuntamente sui contenuti. Dopo aver a sua volta accennato al procedimento legislativo decentrato, saluta con favore la disponibilità del Governo a investire risorse per il comparto e a sostenere l’iter dei provvedimenti in titolo.

 

Il senatore CONTE (AP (NCD-UDC)) concorda con la proposta del relatore, ricordando che la lunghezza dell’iter è stata motivata da ragioni di carattere economico. Concorda indi sull’esigenza di terminare l’esame in prima lettura entro l’inizio della sessione di bilancio, al fine di creare precondizioni favorevoli a ulteriori sostegni economici in favore di istituti tutt’ora sull’orlo del tracollo. Rileva infatti criticamente che detti organismi devono dare garanzie ai propri studenti e ai lavoratori. Dichiara infine la disponibilità del proprio Gruppo a procedere tanto in sede deliberante quanto con il procedimento ordinario, purchè vi sia una rapida calendarizzazione in Assemblea.

 

La Commissione conviene infine di fissare a giovedì 20 ottobre, alle ore 12, il termine per la presentazione degli emendamenti al testo unificato adottato quale testo base dalla Commissione (pubblicato in allegato al resoconto della seduta del 5 ottobre).

 

Il seguito dell’esame congiunto è rinviato.

Sette giorni per dieci stakeholders

Tra sette giorni, il 18 ottobre prossimo, scade il termine entro cui i soggetti già auditi presso la VII Commissione del Senato (sindacati, Conferenza dei Presidenti e Conferenza dei Direttori dei Conservatori, Conferenza dei Presidenti degli ex-IMP, Conferenza Regioni, ANCi, Miur e Gruppo discussione e proposta Docenti 128ABA) potranno inviare le loro osservazioni al nuovo testo del DDL sulla statizzazione degli ex-pareggiati, che contiene ora importanti provvedimenti sul riassetto dell’intero sistema Afam.

Il relatore sen. Martini  giudica dirimente capire da tutti i Gruppi se si vuole licenziare in prima lettura il testo prima dell’avvio della sessione di bilancio, onde rafforzare eventuali finanziamenti che potrebbero essere previsti in quella sede. Un’eventuale allungamento dei tempi potrebbe invece a suo giudizio condurre, come accaduto altre volte, a un mero “stanziamento tampone” nella legge di bilancio, che garantisce solo temporaneamente la sopravvivenza degli istituti. Invoca perciò un ulteriore sforzo di disponibilità reciproca all’ascolto, invitando tutti gli schieramenti a richiedere una calendarizzazione del testo in Aula nel più breve tempo possibile, una volta conclusa la fase referente. Rinnova peraltro la propria disponibilità ad eliminare le deleghe legislative qualora vi fosse la possibilità di procedere in sede deliberante, evitando comunque di assecondare spinte volte a mantenere solo l’articolo 1 (quello, appunto, sulla statizzazione).

Qui il resoconto della seduta dell’undici ottobre