Codice dello spettacolo, l’audizione dei sindacati

Si sono svolte martedì 17 le audizioni delle OO.SS. a proposito del DDL 2287-bis e connessi (Codice dello spettacolo), un provvedimento attualmente all’esame della VII Commissione del Senato. Si tratta ancora una volta di una delega al Governo che riguarderà in modo assai consistente il funzionamento delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche.

Vi proponiamo il video dell’incontro, disponibile sulla web tv del Senato, e, in attesa di leggere i documenti degli altri sindacati,  il documento depositato da CGIL-CILS-UIL.

 

Comunicato stampa CNAFAM

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

 

COMUNICATO STAMPA CNAFAM
Coordinamento Nazionale Formazione Artistica, Musicale e Coreutica
www.cnafam.weebly.com

cnafam@libero.it

 

Una sequenza infinita di errori ha caratterizzato la “gestione Giannini” del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Oltre al pasticciaccio brutto della deportazione forzata di migliaia di insegnanti, strappati con“la Buona Scuola” da famiglia e affetti, e poi (ma non sempre) riportati a casa a tempo abbondantemente scaduto dalle sentenze dei Tribunali, ci limiteremo a ricordare gli errori che riguardano più da vicino il settore della Musica e delle Arti:

1. La mancata istituzione della scuola primaria ad indirizzo musicale e coreutico;
2. La mancata riforma della scuola media ad indirizzo musicale (con la mancata introduzione dell’indirizzo coreutico);
4. La riforma zeppa di errori delle classi di concorso (per la quale abbiamo lanciato con successo una petizione nazionale che ha superato quota 4000 adesioni);
5. Il mancato compimento della riforma dell’AFAM, che ha gettato nell’incertezza più assoluta il settore.

E, come se non bastasse, il tentativo di riforma del settore della Musica e delle Arti si è rivelatorimedio peggiore del male. Abbiamo dovuto assistere, esterrefatti e allibiti, nell’ordine, a:
1. l’istituzione di un fantasioso “Comitato Nazionale per l’Apprendimento pratico della Musica”;
2. l’istituzione di un ancor più fantomatico “Cantiere AFAM”, che nulla ha prodotto negli svariati anni di suo “funzionamento”, se non qualche libello stampato a spese del contribuente;
3. Lo smantellamento del CNAM, organo democratico consultivo dell’AFAM, e la sua sostituzione con una antidemocratica e non rappresentativa “Commissione” nominata dal MIUR;
4. E, infine, l’incardinamento al Senato del DDL 322, che sotto il ricatto della statizzazione dei boccheggianti Istituti Musicali Pareggiati e l’immissione in ruolo di qualche centinaio di precari AFAM, dà il colpo di grazia finale alle Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, prevedendone illegittimamente e incostituzionalmentel’accorpamento forzoso, sotto la guida di Super Direttori di nomina politica.

E’ questo il disegno della classe politica italiana per il settore?

All’atto del suo insediamento il nuovo Ministro ha promesso ascolto rinnovato per le istanze provenienti dal mondo professionale.

Intendiamo metterla immediatamente alla prova, sulla base di pochi ma chiari punti, che sono da sempre la base del nostro programma:

per la scuola di base:

· l’introduzione dell’insegnamento della musica come disciplina curriculare – affidata a docenti specializzati – in tutte le scuole di ogni ordine e grado, e in particolare nel biennio obbligatorio della scuola secondaria di secondo grado;
· l’istituzione di un percorso completo ad indirizzo musicale e coreutico nella scuola di base, che parta dalla scuola primaria ad indirizzo musicale e coreutico;
· il ripensamento e potenziamento della scuola media a indirizzo musicale, con la predisposizione di adeguati programmi di studio e l’aggiunta dell’indirizzo coreutico;
· la diffusione del Liceo musicale e coreutico che, grazie a una docenza altamente qualificata, porti a compimento il percorso ad indirizzo e prepari all’ingresso nell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica di livello universitario;
· la previsione di un sistema serio, rigoroso e completo di formazione degli insegnanti delle discipline musicali e coreutiche, prevalentemente demandato ai Conservatori di musica e all’Accademia Nazionale di danza, che garantisca la qualità del corpo docente;
· una seria ed adeguata attività di monitoraggio, verifica e valutazione dell’insegnamento delle discipline artistiche, musicali e coreutiche nella scuola, affidata a personale tecnicamente competente, in stretta sinergia con le Istituzioni AFAM;

per l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM):

· la rottamazione del Cantiere AFAM e di tutti i fumosi Comitati che da anni discutono mentre la formazione artistica e musicale langue;
· il ritiro del pernicioso e incostituzionale DDL 322;
· l’emanazione, entro un tempo ragionevolmente breve, di tutti i regolamenti e i decreti di attuazione della legge 508/1999 di riforma dell’Alta Formazione artistica e musicale;
· la definitiva equiparazione delle Istituzioni di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (Accademie e Conservatori di Musica) alle Università, per quanto riguarda strutture, personale e titoli rilasciati, come promosso dalla nostra petizione nazionale.

Auspichiamo l’avvio di un reale confronto sulla situazione attuale della formazione artistica, musicale e coreutica italiana. Tali settori presentano oggi notevoli criticità, che richiedono a nostro giudizio interventi specifici e una vera capacità di coordinamento tra i vari livelli di formazione, allo scopo di far sì che l’Arte, la Musica e la Danza continuino a rappresentare l’eccellenza che da secoli ci contraddistingue nel mondo e ritornino ad essere un volano per la crescita sociale ed economica del Paese.

Cultura umanistica:i nuovi corsi propedeutici che sostituiranno i pre-accademici

Ieri 16 gennaio è stato presentato alle commissioni Bilancio e Cultura della Camera e alla Commissione Cultura del Senato lo Schema di decreto legislativo recante norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività (Atto Camera 382) recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri. Il sen. Marcucci, presidente della VII Commissione del Senato,ha osservato che dette assegnazioni differiscono tra i due rami del Parlamento in quanto presso la Camera dei deputati ben più di un atto è stato assegnato a Commissioni riunite. Onde razionalizzare il lavoro istruttorio connesso all’esame dei predetti schemi di decreto legislativo e tenuto conto della mole di lavoro che già grava su ciascuna Commissione, ha prospettato dunque la possibilità di avviare un ciclo di audizioni informali sull’intera attuazione della legge delega, congiuntamente alla VII Commissione, previo accordo con la Presidente della VII Commissione della Camera dei deputati. Ha proposto pertanto di chiedere alla Presidenza del Senato l’autorizzazione a svolgere detta attività conoscitiva informale, e a convocare appositi Uffici di Presidenza delle Commissioni congiunte giovedì 19 gennaio, alle ore 8.45, al fine di programmare le predette audizioni. Resta inteso che laddove non fosse possibile individuare un percorso comune, ciascuna Commissione procederà autonomamente nella fase conoscitiva.

Qui il testo completo del provvedimento presentato ai due rami del Parlamento (frutto di «un’attività di consultazione e confronto sui temi dell’intervento con la Conferenza dei direttori dei Conservatori, con riferimento in particolare alla questione dell’armonizzazione dei percorsi formativi della filiera artistico-musicale»), che all’art. 15 recita:

Dunque a partire dall’anno accademico successivo all’entrata in vigore del decreto previsto all’art.4 (a sua volta da approvarsi entro sei mesi dall’approvazione dello schema presentato ieri alle commissioni) gli Istituti superiori di studi musicali, ferma restando la possibilità di svolgere in autonomia e in base alle risorse disponibili attività non curricolari nell’ambito della formazione ricorrente e permanente, possono iscrivere studenti esclusivamente per i corsi previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 212 del 2005 e per le attività propedeutiche di cui al comma 3. Gli studenti già iscritti ai “corsi di formazione musicale e coreutica di base o pre accademici, di cui all’articolo 2, comma 8, lettera d) della legge n. 508 del 1999, organizzati dalle istituzioni AFAM all’atto di emanazione del decreto di cui al comma 4, sono assegnati ai corsi propedeutici, ove in possesso dei requisiti di accesso previsti dal decreto di cui al comma 4.

Tra gli obiettivi principali individuati dal Miur nella sua analisi d’impatto, proprio quello di «disciplinare l’accesso ai corsi propedeutici tenuti dagli istituti superiori di studi musicali e coreutici, quali corsi di formazione professionalizzante, nonché le certificazioni fInali e i requisiti necessari per l’accesso ai corsi accademici di primo livello».

 

Comma 181, punto g: Cultura Umanistica e Made in Italy

Dopo una corsa contro il tempo, appena pochi giorni prima della scadenza prevista, il Consiglio dei Ministri ha approvato preliminarmente nella seduta di ieri 14 gennaio otto delle nove deleghe previste dalla Legge 107/2015, la c.d. «Buona scuola». Si dà il via dunque a otto Decreti Legislativi che riguardano:

  • il sistema di formazione iniziale e di accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado;
  • la promozione dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità;
  • la revisione dei percorsi dell’istruzione professionale;
  • l’istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni;
  • il diritto allo studio;
  • la promozione e la diffusione della cultura umanistica;
  • il riordino della normativa in materia di scuole italiane all’estero;
  • l’adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti e degli Esami di Stato.

Per la revisione del Testo Unico sulla scuola, invece, risalente addirittura al 1994 (e che peraltro contiene ancora normativa non abrogata esplicitamente riguardante Conservatori e Accademie), sarà previsto un disegno di legge delega specifico e “successivo” (?).

La delega che potrebbe riguardare in qualche misura anche l’Alta Formazione Artistica e Musicale è appunto quella sulla cultura umanistica, prevista al comma 181, punto g della Legge 107:

g) promozione e diffusione della cultura umanistica, valorizzazione del patrimonio e della produzione culturali, musicali, teatrali, coreutici e cinematografici e sostegno della creativita’ connessa alla sfera estetica, attraverso:

  • 1) l’accesso, nelle sue varie espressioni amatoriali e professionali, alla formazione artistica, consistente nell’acquisizione di conoscenze e nel contestuale esercizio di pratiche connesse alle forme artistiche, musicali, coreutiche e teatrali, mediante: 1.1) il potenziamento della formazione nel settore delle arti nel curricolo delle scuole di ogni ordine e grado, compresa la prima infanzia, nonche’ la realizzazione di un sistema formativo della professionalita’ degli educatori e dei docenti in possesso di specifiche abilitazioni e di specifiche competenze artistico-musicali e didattico-metodologiche; 1.2) l’attivazione, da parte di scuole o reti di scuole di ogni ordine e grado, di accordi e collaborazioni anche con soggetti terzi, accreditati dal Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e dal Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo ovvero dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano anche mediante accordi quadro tra le istituzioni interessate; 1.3) il potenziamento e il coordinamento dell’offerta formativa extrascolastica e integrata negli ambiti artistico, musicale, coreutico e teatrale anche in funzione dell’educazione permanente;
  • 2) il riequilibrio territoriale e il potenziamento delle scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale nonche’ l’aggiornamento dell’offerta formativa anche ad altri settori artistici nella scuola secondaria di primo grado e l’avvio di poli, nel primo ciclo di istruzione, a orientamento artistico e performativo;
  • 3) la presenza e il rafforzamento delle arti nell’offerta formativa delle scuole secondarie di secondo grado;
  • 4) il potenziamento dei licei musicali, coreutici e artistici promuovendo progettualita’ e scambi con gli altri Paesi europei;
  • 5) l’armonizzazione dei percorsi formativi di tutta la filiera del settore artistico-musicale, con particolare attenzione al percorso pre-accademico dei giovani talenti musicali, anche ai fini dell’accesso all’alta formazione artistica, musicale e coreutica e all’universita’;
  • 6) l’incentivazione delle sinergie tra i linguaggi artistici e le nuove tecnologie valorizzando le esperienze di ricerca e innovazione;
  • 7) il supporto degli scambi e delle collaborazioni artistico-musicali tra le diverse istituzioni formative sia italiane che straniere, finalizzati anche alla valorizzazione di giovani talenti;
  • 8) la sinergia e l’unitarieta’ degli obiettivi nell’attivita’ dei soggetti preposti alla promozione della cultura italiana all’estero; 

 

Scrive  il Miur a proposito del passaggio di ieri in Consiglio dei Ministri:

Promozione e diffusione della Cultura umanistica

Il Made in Italy al centro della Buona Scuola.

Musica e danza, teatro e cinema, pittura, scultura, grafica delle arti decorative e design, scrittura creativa saranno solo alcune delle arti che verranno potenziate negli istituti scolastici.

Le scuole saranno aperte anche a contributi esterni: reti o poli a orientamento artistico e performativo di scuole collaboreranno con l’Indire (Istituto nazionale documentazione, innovazione, ricerca educativa), le istituzioni Afam (Alta formazione musicale e coreutica), le Università, gli Its (Istituti tecnici superiori) e soggetti pubblici e privati sotto il coordinamento del Miur. Il Miur lavorerà a stretto contatto con il Ministero dei Beni Culturali.

La pratica musicale, già presente nelle scuole del primo ciclo, verrà potenziata e ulteriormente sviluppata e le scuole secondarie di II grado potranno collaborare con gli Istituti tecnici superiori per progetti di innovazione digitale e tecnologica applicata alla musica.

Il patrimonio culturale e artistico italiano può essere occasione di crescita per l’Italia se le nuove generazioni sapranno coniugare tradizione e innovazione. Per questo motivo l’alternanza Scuola-Lavoro, prevista dalla legge 107/2015, potrà essere svolta presso soggetti pubblici e privati che si occupano della conservazione e produzione artistica.

I provvedimenti vanno ora alle Commissioni parlamentari competenti e in Conferenza Unificata per l’apposito parere.

Le ultime dalla settima

Sono ripresi martedì 10 gennaio dopo la (lunga) sosta natalizia i lavori della settima commissione del Senato, dove, lo ricordiamo, è incardinato il DDL 322 che reca norme sulla statizzazione degli Istituti Musicali ex-pareggiati, nonché, nella sua ultima formulazione, un riassetto, a oggi non ancora molto chiaro, dell’intero sistema Afam.

E’ stata anzitutto presentata una nuova formulazione dell’emendamento 1.0.1 in un testo 2, che riportiamo qui di seguito:

 

1.0.1 (testo 2)

ELENA FERRARAFASIOLO

Dopo l’articolo 1 aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

(Statizzazione delle scuole di musica regionali in lingua slovena

“Glasbena Matica” e “Emil Komel” )

 

1. Al fine di dare attuazione a quanto previsto dall’articolo 15 della legge 23 febbraio 2001, n. 38, le scuole di musica regionali in lingua slovena ”Glasbena Matica” e “Emil Komel” sono statizzate. A tal fine si applicano le disposizioni di cui all’articolo l della presente legge e all’articolo 15 della citata legge n. 38 del 2001.

2. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinate eventuali disposizioni specifiche ai fini di cui al comma 1.

3. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo si provvede a valere sulle risorse di cui all’articolo 15, comma 6, della legge n. 38 del 2001».

 

La senatrice Elena FERRARA (PD) fa presente che tale riformulazione intende assimilare la disciplina di due scuole di musica regionali in lingua slovena, statizzandole entrambe.

 

Nella seduta di oggi 11 gennaio, poi,  il presidente Marcucci ha ricordato che a partire dal 24 gennaio e entro la fine del mese si svolgeranno, compatibilmente con gli impegni dei Ministri e i lavori del Parlamento, le dichiarazioni programmatiche del ministro Valeria Fedeli.

Ha poi fatto presente che sui disegni di legge all’ordine del giorno, assegnati tanto in sede referente quanto in sede deliberante (tra cui il DDL 322), non si è ancora espressa la Commissione bilancio. Preannuncia quindi l’intenzione di scrivere una lettera al presidente Tonini, onde segnalare le priorità della 7a Commissione.

Musica dalle finestre che ridono

FILM MUSIC MASTERCLASS

3 dicembre 2016 – 10 dicembre 2016 – 13 gennaio 2017 orario: 11:00 – 14:00 / 15:00 – 18:00

Progetto coordinato dal M° CRISTINA SARACENO

“LA MUSICA NEL CINEMA THRILLER”

Docente: MARCO WERBA

Il corso è rivolto agli studenti di composizione che vogliono esplorare un possibile campo di applicazione delle loro competenze con eventuali sbocchi professionali; agli studenti di Didattica che vogliano approfondire le modalità del rapporto tra musica e immagine; a tutti gli studenti interessati a queste tematiche. Esso verrà integrato da un laboratorio nel quale gli allievi potranno sperimentare le nozioni acquisite durante la Masterclass, componendo dei brani per alcuni frammenti di film e sottoponendo le loro partiture al docente. Questo corso darà la possibilità agli allievi di affrontare con gli strumenti adeguati, la collaborazione con un regista e la scrittura di una musica di scena applicata ad un film di genere.

1° GIORNO

ANALISI DEL RUOLO DELLA MUSICA NEL CINEMA DI GENERE

  1. L’uso, le funzioni e gli effetti che la musica dovrebbe avere in rapporto al film.
  2. Le funzioni concrete che l’uso della musica può suscitare in unione con le immagini di un film thriller, horror o di fantascienza.
  3. Le due scuole di pensiero per il genere thriller:La scuola “classica” di BERNARD HERRMANN e quella “moderna” di MIKE OLDFIELD.
  4. L’orchestrazione della partitura e la sua gestione, metodologie di lavoro differenti: i compositori che fanno uso di orchestratori e quelli che invece scrivono la partitura completa.
  5. Il “silenzio” e la coesistenza tra musica ed effetti sonori.L’importanza del dosare e bilanciare la musica con gli effetti sonori presenti nel film.

    2° GIORNO

    IL MUSICISTA CINEMATOGRAFICO

Il docente parlerà del metodo di lavoro del musicista “cinematografico”.

  1. La musica elettronica e gli effetti sonori all’interno di un film.Esempi di simulazioni orchestrali con varie librerie di suoni campionati. La realizzazione dei “provini musicali”. Musica definitiva o provvisoria?
  2. La musica contro l’immagine: l’uso per contrasto di un commento musicale.
  3. Musica diegetica ed extra diegetica.

    3° GIORNO

    LABORATORIO

Ai partecipanti, verranno assegnati due frammenti di film ai quali sincronizzare delle musiche di scena.

ASCOLTO DEI LAVORI ASSEGNATI AGLI ALLIEVI E DISCUSSIONE DEGLI STESSI

TAVOLA ROTONDA con il Maestro PUPI AVATI che ascolterà alcune composizioni scritte dagli allievi e che darà un suo giudizio in merito ai lavori presentati. Sarà selezionata una scena dal capolavoro di Pupi Avati, “La casa dalle finestre che ridono”, per i quali gli iscritti dovranno comporre una musica originale.

Introdurrà il regista Gianni Virgadaula

 

http://www.conservatorioperugia.it/upload/allegatoTipo2-515-564.pdf