Gli ultimi dati Eurostat sulla spesa pubblica divisa per funzione certificano una volta di più lo scarso interesse del governo e in generale della politica italiana nei confronti della cultura, alla quale nel 2014 è stato destinato un misero 1,4 % contro una media europea del 2,1. La percentuale destinata all’educazione è poi del 7,9 contro una media UE del 10,2 %. La spesa è scesa di 0,1 rispetto al 2013. Dei cittadini colti, consapevoli, competenti sono dunque così pericolosi? Forse si poteva pensare di destinare l’imu almeno in parte alla cultura e alla formazione? Non si sono mai chiesti i nostri politici se e in quale misura un aumento del livello culturale generale della popolazione avrebbe positive ripercussioni sull’economia?
I dati si possono trovare al seguente link: