Diplomi v.o. equipollenti fino al 2021?

Con un emendamento  al Decreto Milleproroghe approvato ieri dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato, emendamento assai simile all’analogo emendamento approvato e inserito nel Milleproroghe dell’anno passato, si chiede:

4.40 e id. 4.41 (testo 2)

Puglisi

Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
«5-bis. All’articolo 1, comma 107-bis, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, le parole: “31 dicembre 2017” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2021″».

Questo il testo dei commi 107 e 107bis della legge 228/2012 che si chiede di modificare:

107. I diplomi finali rilasciati dalle istituzioni di cui al comma 102, al termine dei percorsi formativi del previgente ordinamento, conseguiti prima dell’entrata in vigore della presente legge e congiuntamente al possesso di un diploma di scuola secondaria superiore, sono equipollenti ai diplomi accademici di secondo livello secondo una tabella di corrispondenza determinata con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sulla base dei medesimi principi di cui ai commi 102 e 103, da emanarsi entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.

107-bis. Il termine ultimo di validità ai fini dell’equipollenza, di cui al comma 107, dei diplomi finali rilasciati dalle istituzioni di cui al comma 102 è prorogato al 31 dicembre 2017.
(comma introdotto dall’art. 1, comma 10-ter, legge n. 21 del 2016)

Si chiede pertanto di prorogare ulteriormente (al 2021) la validità, ai fini dell’equipollenza, dei diplomi v.o.

Nella seduta odierna dell’Assemblea del Senato, il relatore del Milleproroghe, Stefano Collina, ha poi  annunciato che sono stati approvati anche altri due emendamenti riguardanti l’Afam:

l’estensione all’anno scolastico 2016-2017 della possibilità di attingere alle graduatorie nazionali ad esaurimento di cui all’articolo 2-bis del decreto-legge n. 97 del 2004 (convertito dalla legge n. 143 del 2004), per l’attribuzione degli incarichi di insegnamento a tempo indeterminato e determinato nelle istituzioni AFAM;

un’assai più misteriosa modifica alle «disposizioni sull’abilitazione scientifica musicale» [?].
Aggiornamento del 16 febbraio:
Approvato definitivamente dal Senato il maxi-emendamento 1.800 interamente sostitutivo del testo del disegno di legge, e contenente entrambe le misure succitate. Il testo passa ora all’esame della Camera dei Deputati.

Almanacco del giorno prima: le proteste – proposte di un anno fa

 

Un anno fa la Giornata di Protesta e di Proposta, con iniziative e attività musicali in ogni istituto su tutto il territorio nazionale, proclamata dalle Conferenze dei Direttori, dei Presidenti e dei Presidenti delle Consulte degli Studenti dei Conservatori. Una giornata che da subito ci parve  presa molto sul serio dalle realtà più piccole, assai meno da alcuni Conservatori più grandi: ricordiamo la sovversiva masterclass di liuto di un importante Conservatorio del nord.

Alla proclamazione della Giornata di Protesta e Proposta seguì un’ulteriore mozione dell’ 11 marzo, in cui si ribadiva la «mobilitazione – peraltro mai sopita – di tutti gli istituti italiani finché non saranno emanati i decreti sul reclutamento e sulla messa a ordinamento dei piani di studio di biennio, oltreché adeguatamente chiarite le posizioni ministeriali riguardo all’annosa questione degli istituti non statali».

Nel frattempo?

Un DDL in Commissione al Senato (322), che ambirebbe a statizzare gli Istituti ex-pareggiati e a risolvere il problema del precariato e che in cambio offrirebbe un “riassetto” del sistema attraverso la creazione di Politecnici su base regionale;

una delega (382) che si occuperebbe di riorganizzare la “filiera” musicale attraverso otto decreti ministeriali che dovrebbero occuparsi della creazione di nuovi corsi propedeutici al triennio e dell’abolizione degli attuali corsi pre-accademici;

un avvicendamento alla guida della Conferenza dei Direttori;

nessuna notizia sul Decreto sul Reclutamento, che il nuovo Ministro Fedeli ha recentemente dichiarato essere sul solito “tavolo del MEF”;

l’annuncio da parte di Marco Mancini di una bozza di decreto per la messa in ordinamento dei bienni e il conseguente avvio della Ricerca nelle Istituzioni;

l’eventualità di un meccanismo di statizzazione “graduale e progressivo” conseguente alle risorse disponibili annualmente, con una  statizzazione invece già possibile per le Accademie “storiche”, dato che  i fondi sono già stanziati.

Catania: la statizzazione e l’impegno del sindaco

«L’Istituto musicale Bellini avrà nuove risorse economiche dallo Stato e presto diventerà Conservatorio». Così il sindaco di Catania Enzo Bianco, secondo Sicilia Journal, nei giorni scorsi dopo la riunione al Miur. Bianco, anche nella sua veste di Presidente dell’Assemblea Nazionale dell’Anci, accompagnato dal sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha infatti incontrato a Roma il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli.

Questo il comunicato odierno della FLC CGIL:

La FLC CGIL, la UIL RUA AFAM, l’UNAMS e la RSU, prendendo atto della notizia diffusa a mezzo stampa riguardante l’incontro del Sindaco di Catania Enzo Bianco con il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli per la statizzazione dell’Istituto Musicale Vincenzo Bellini, esprimono il loro apprezzamento per l’impegno profuso dal Sindaco e sottolineano che la statizzazione del Bellini di Catania è un atto doveroso da parte del Governo nazionale, in quanto si tratta del nono [?] sui 74 Conservatori italiani per dimensioni (700 studenti, dei quali 500 iscritti ai corsi di livello accademico), ed è un Conservatorio di musica che serve un territorio vastissimo di oltre 2.000.000 di abitanti (la Sicilia sud-orientale), caso unico in Europa di istituzione di queste dimensioni non ancora finanziata integralmente dallo Stato di appartenenza.

Auspicando che la suddetta statizzazione possa davvero avere luogo entro la presente legislatura e sin dal prossimo anno accademico, le scriventi organizzazioni sindacali invitano il CDA dell’Istituto ed il Consorzio che lo finanzia a creare con urgenza le migliori condizioni amministrative in vista dell’auspicata statizzazione, in particolare: l’approvazione entro i termini di un Bilancio di previsione 2017 che consenta all’Istituto di arrivare integro alla statizzazione e senza mutilazioni dell’offerta formativa (e quindi senza ulteriori tagli ai finanziamenti; si sottolinea che negli ultimi due anni i fondi provenienti dal Comune di Catania e dalla Città Metropolitana hanno subito una pesante decurtazione di circa un terzo rispetto alle quote 2014 e che qualsiasi ulteriore taglio metterebbe a repentaglio l’offerta formativa dell’Istituto ed il diritto allo studio di tanti studenti), e la immediata messa in atto delle procedure di stabilizzazione del personale in condizioni di precariato storico, previste dalle vigenti norme valide per le istituzioni AFAM.

Questo invece l’articolo su cataniatoday.it.

Fondazione CRT: il bando 2017

La Fondazione CRT stanzia 2,1 milioni di euro per sostenere gli eventi dal vivo di musica, teatro e danza in Piemonte e Valle d’Aosta. Fino al 28 febbraio è aperto sul sito www.fondazionecrt.it il bando Not&Sipari per richiedere contributi per le manifestazioni in programma tra il 1° maggio e il 31 ottobre (una seconda finestra per presentare le domande si aprirà dal 1°agosto al 15 settembre per gli eventi tra il 1° novembre e il 30 aprile del prossimo anno).

Le produzioni artistiche che saranno selezionate tramite bando potranno ricevere ciascuna contributi fino a 40 mila euro.

“Not&Sipari è uno dei progetti storici della Fondazione CRT – sottolinea il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia – per promuovere iniziative di musica, teatro e danza come momenti significativi di aggregazione anche giovanile, nonché di crescita culturale e sociale delle comunità. Un progetto che, nel tempo, ha saputo innovarsi e creare valore per il nostro territorio”.

“La sostenibilità delle iniziative e la capacità di reggersi sulle proprie gambe sono parametri importanti nella selezione delle iniziative che sosterremo con il bando Not&Sipari 2017 – precisa il Segretario Generale Massimo Lapucci – così come la qualità delle produzioni e la capacità di coinvolgimento di nuove fasce di pubblico, in particolare i giovani”.

Le proposte potranno riguardare rappresentazioni dal vivo, stagioni, premi e concorsi in ambito teatrale, musicale o coreutico, che non prevedano alcuna quota di iscrizione da parte dei concorrenti.

L’obiettivo di Not&Sipari è favorire la diffusione delle rassegne culturali e degli spettacoli dal vivo sul territorio, puntando a far crescere la qualità delle produzioni avvicinare nuovi pubblici alle rappresentazioni, coinvolgere giovani musicisti, attori e danzatori professionisti nelle produzioni artistiche, rafforzare il senso di partecipazione nelle comunità di cittadini e il loro legame con il territorio.

Not&Sipari è destinato sia alle grandi istituzioni, sia alle piccole realtà – spesso radicate lontano dai grandi centri – che, con le loro produzioni, sono determinanti per creare aggregazione, tenere vivo il tessuto culturale e garantire l’attività dei giovani nel mondo dello spettacolo. Possono partecipare al bando associazioni, fondazioni senza scopo di lucro, cooperative sociali dello spettacolo con almeno tre anni consecutivi di attività nel settore, Enti locali (Province, Comuni e Comunità montane o collinari), istituti didattici di alta formazione musicale, teatrale o coreutica nel caso in cui organizzino spettacoli con la partecipazione degli studenti.

La valutazione delle proposte terrà conto, in particolare, della loro rilevanza in relazione ai bisogni del territorio e della possibilità di valorizzare luoghi di particolare interesse storico/artistico; verrà data priorità anche alla capacità di sviluppare “reti” con gli enti locali e non profit, di favorire l’integrazione sociale e culturale, di facilitare l’accesso per le persone con disabilità motoria, sensoriale e psichica.

Istituto Musicale di Camerino: raccolta fondi post terremoto

L’associazione Adesso Musica che promuove l’Istituto Musicale Nelio Biondi e la Banda Città di Camerino ha avviato una raccolta fondi sostenuta dall’Amministrazione Comunale di Camerino la quale ha già individuato e assegnato l’area, per la realizzazione della nuova scuola di musica. E’ un progetto in avanzato stato di realizzazione che permetterebbe a breve un ritorno alla normalità dei nostri ragazzi, una struttura di 400 mq con aule, sala prove, servizi, ecc.

COORDINATE BANCARIE PER DONAZIONI ADESSO MUSICA
Ass.Musica Sez. Istituto Musicale N. Biondi
Codice Iban : IT 71 Q 08456 68830 000020155054
Banca dei Sibillini – Filiale di Camerino.
CAUSALE: Donazione libera Emergenza Terremoto

Qui la segnalazione di «Vivere Camerino».

322: il Ritorno?

Dopo oltre due mesi di silenzio in cui, complici gli esiti referendari e il recente cambio di governo, la Commissione Cultura del Senato ha sostanzialmente cessato di occuparsi del DDL 322 (statizzazione e riassetto-riordino-riforma-della-riforma), ecco che, sia pur marginalmente, il tema della «piena riforma» dell’Afam fa una nuova apparizione all’interno del dibattito  dell’autorevole organo senatorio.

Pur rimanendo le sorti di quell’atto strettamente connesse con gli sviluppi politici dei prossimi giorni, e soprattutto con la data delle prossime elezioni politiche, la Commissione si è comunque occupata lo scorso 8 febbraio di fornire il suo parere alla XIV Commissione riguardo alle Priorità dell’Unione europea per il 2017 (Programma di lavoro della Commissione europea per il 2017 e Relazione programmatica per il 2017 sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea).

Nella sua relazione il relatore MARTINI (PD) ha  preliminarmente osservato che la 7a Commissione è chiamata a rendere un parere alla 14a Commissione sull’atto in titolo, avente ad oggetto le priorità dell’Unione europea per il 2017. Nel precisare che esso si basa sul Programma di lavoro della Commissione europea per il 2017 (COM(2016) 710) e sulla Relazione programmatica per il 2017 sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea (Doc. LXXXVII-bis, n. 5), si è soffermato sul rapporto tra occupazione, crescita e investimenti per quanto attiene ai profili della formazione […].

Ha dato indi conto di azioni specifiche finalizzate a:

  • innalzare i livelli di istruzione e formazione degli adulti e integrare gli immigrati;
  • rafforzare alternanza scuola-lavoro, tirocinio e didattica interlaboratoriale;
  • progettare nuovi istituti di formazione professionale in stretto raccordo con il mondo del lavoro e le filiere produttive del territorio;
  • sostenere la formazione professionale e terziaria;
  • far confluire nei percorsi di formazione e lavoro i destinatari di provvedimenti penali;
  • potenziare le competenze civiche e sociali, nonchè i servizi telematici offerti alle istituzioni scolastiche.

Con particolare riferimento alla formazione superiore, ha richiamato l’intenzione di favorire il job placement, la mobilità ad ogni livello, che coinvolga studenti ma anche docenti, e la piena riforma del sistema di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM). Sul punto ha rammentato che sono all’esame della 7a Commissione i disegni di legge nn. 322 e abbinati per i quali è stato adottato un testo unificato di riordino complessivo del comparto: alcuni aspetti sono peraltro affrontati anche in uno degli schemi di decreto legislativo attuativi della legge n. 107 del 2015 (atto del Governo n. 382). […]

Ha rilevato inoltre che nella Relazione programmatica è menzionato il Programma nazionale della ricerca (PNR) 2015-2020, adottato nel maggio 2016, quale cornice per realizzare tutti gli interventi di ricerca, e ha sottolineato l’esigenza di superare la frammentazione. Nel 2017 saranno peraltro attivati 4 nuovi cluster (tecnologie per il patrimonio culturale; design, creatività e Made in Italy; economia del mare; energia) oltre a quelli già avviati. Ha illustrato altresì:

  • la linea di azione “Social impact finance”, prevista nel PNR, con la quale l’Esecutivo intende promuovere progetti di ricerca sul tema della finanza e dell’impatto sociale;
  • l’azione FARE ricerca in Italia (Framework per l’attrazione e il rafforzamento delle eccellenze per la ricerca), finalizzata ad attrarre in Italia ricercatori di eccellenza;
  • le iniziative volte a promuovere ricerche per soddisfare fabbisogni espressi dalla pubblica amministrazione.
  • Un paragrafo specifico è dedicato alle politiche italiane nel settore aerospaziale, all’interno delle quali il Governo ha definito il Piano strategico Space economy, che individua i settori maggiormente suscettibili di sviluppo nei prodotti e servizi innovativi “abilitati” alle infrastrutture spaziali.

Ha riepilogato successivamente gli impegni del Governo in materia di cultura e turismo, in virtù dei quali sarà dato seguito alle iniziative legislative e non legislative presentate dalla Commissione europea nell’ambito della Strategia per il mercato unico digitale per il biennio 2016-2017. Il Governo intende infatti seguire con particolare attenzione i lavori collegati al pacchetto di proposte presentato dalla Commissione europea relativo al diritto d’autore ed alla sua applicazione nell’ambiente on line e nella dimensione transfrontaliera. Rende poi noto che l’Esecutivo si adopererà affinché il potenziamento delle tecniche e delle procedure per la conservazione dei documenti nati digitali sia inserito tra le finalità prioritarie del Programma quadro di ricerca Horizon 2020 e affinchè si elabori un’area unica di IVA per le industrie culturali e creative e per la compravendita di opere di arte contemporanea. Sarà altresì promosso l’inserimento, nella programmazione europea, di una specifica attenzione al sistema museale europeo e un piano per la mobilità internazionale dei giovani artisti.

Questo il parere successivamente votato e approvato dalla Commissione:

La Commissione, esaminato l’atto in titolo, con particolare riguardo alle misure che impattano nei settori di competenza;

considerate le iniziative legislative e non legislative che la Commissione europea intende elaborare per i giovani, per quanto attiene all’istruzione e alla formazione;

condiviso l’obiettivo della Commissione europea di migliorare la rilevazione dei risultati per i laureati e per i giovani che hanno frequentato corsi di istruzione e formazione professionale;

esaminate le azioni specifiche finalizzate a: innalzare i livelli di istruzione e formazione degli adulti e integrare gli immigrati; rafforzare alternanza scuola-lavoro, tirocinio e didattica interlaboratoriale; progettare nuovi istituti di formazione professionale in stretto raccordo con il mondo del lavoro e le filiere produttive del territorio; sostenere la formazione professionale e terziaria; far confluire nei percorsi di formazione e lavoro i destinatari di provvedimenti penali; potenziare le competenze civiche e sociali, nonchè i servizi telematici offerti alle istituzioni scolastiche;

con particolare riferimento alla formazione superiore, apprezzato il richiamo, contenuto nella Relazione programmatica, alla piena riforma del sistema di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM);

 valutata positivamente la connessione tra migrazione e istruzione, per favorire la quale si può puntare anche al riconoscimento accademico, all’apprendimento della lingua italiana e a metodi flessibili di accesso all’istruzione superiore, come peraltro segnalato dalla 7a Commissione nella risoluzione Doc. XXIV, n. 61;

rilevate inoltre le azioni inerenti la ricerca, basate sul Programma nazionale della ricerca (PNR) 2015-2020, per realizzare le quali occorre superare la frammentazione;

osservati gli impegni del Governo in materia di cultura e turismo relativi tanto alla necessità di dar seguito alle iniziative legislative e non legislative presentate dalla Commissione europea in tali ambiti, quanto agli ulteriori obiettivi rilevanti per l’Italia;

 tenuto conto delle misure in materia di sport, inteso quale “piattaforma per l’inclusione sociale, in particolare attraverso gli sport di base e gli aspetti del volontariato”;

formula, per quanto di competenza, parere favorevole invitando la Commissione di merito a valutare l’opportunità di inserire, nella propria risoluzione, i seguenti impegni al Governo:

1.  in merito al settore dell’AFAM, si ribadisce l’esigenza che il Governo definisca compiutamente l’assetto regolamentare del comparto, onde poter poi procedere concretamente al riordino attraverso i disegni di legge nn. 322 e abbinati per i quali la 7a Commissione ha adottato un testo unificato. Ciò anche al fine di assicurare stabilità all’alta formazione artistica, musicale e coreutica, tanto più che l’Esecutivo mira ad estendere all’AFAM le azioni “Jean Monnet”, facenti parte del programma Erasmus+, per realizzare reti europee nell’ambito dell’arte e della musica;

2. occorre dare priorità in sede europea, anche nell’ambito dei negoziati per l’adozione degli atti dell’Unione che si svolgeranno nel 2017, all’elaborazione di strategie volte all’integrazione e alla valorizzazione dei migranti e dei rifugiati che abbiano esperienza come scienziati e ricercatori, implementando le convenzioni esistenti con i Paesi di provenienza o stipulandone di nuove, come a suo tempo richiesto dalla 7a Commissione nella predetta risoluzione Doc. XXIV, n. 61;

3.  relativamente alla proposta di modifica della direttiva 2010/13 sulla fornitura di servizi di media audiovisivi, (COM(2016) 287), si ribadisce la preoccupazione che la maggiore frequenza nell’interruzione dei film e delle opere cinematografiche per la televisione possa compromettere l’integrità e la continuità delle opere stesse, con particolare riguardo ai titoli di coda; inoltre, data la sostituzione del limite orario con il limite giornaliero in materia di pubblicità, si paventa il rischio di possibili disagi per gli utenti a seguito di una massiccia pubblicità inserita nei programmi delle fasce orarie di punta;

4.  tenuto conto dell’imminente definizione di nuovo piano di lavoro per lo sport applicabile dal 2018, si reputa fondamentale che il Governo sostenga in sede europea gli impegni assunti in 7Commissione in occasione dell’approvazione della risoluzione conclusiva dell’affare assegnato sullo stato di salute dello sport (Doc. XXIV, n. 68).

Questa la comunicazione della Commissione Europea Migliorare e modernizzare l’istruzione (COM(2016) 941, dicembre 2016) che «preannuncia un’agenda, rinnovata ed aggiornata, in tema di istruzione superiore, assieme ad un pacchetto di iniziative specifiche. Queste dovrebbero, tra l’altro, rafforzare i legami tra università, imprese ed altre organizzazioni e migliorare l’interazione tra la ricerca e l’insegnamento». 

La condizione umanistica – 2

Anche la FLC-CGIL ha espresso in Senato le sue osservazioni sulle deleghe della Legge 107/2015.

Qui sotto le criticità individuate e le proposte di quel sindacato sullo Schema di decreto 382, quello sulla “creatività” e sulla “cultura umanistica”:

 

Qui il documento completo della FLC CGIL depositato in Senato il 2 febbraio u.s.