Lardo e chiamata diretta

Le esternazioni della direttrice uscente, Florinda Bartolucci, sulla difficile situazione dell’Istituto Pareggiato di Aosta.

http://www.lastampa.it/2016/09/14/edizioni/aosta/la-politica-colpisce-il-conservatorio-per-salvare-la-sfom-chi-suona-alla-festa-del-lardo-vale-pi-dei-nostri-allievi-Vu505uHMwFHPun36qSri5J/pagina.html

Riccardo Ceni direttore a Parma

Docente  di Teoria dell’armonia ed analisi presso il Conservatorio di Parma dal 2011, dove ricopre anche il ruolo di coordinatore delle relazioni internazionali e di membro del Consiglio accademico, Riccardo Ceni è stato eletto il 30 settembre scorso direttore del Conservatorio «A. Boito».

Non dividiamoci

Alla presenza, tra gli altri, di due autorevoli membri delle settime Commissioni di Camera e Senato, la sen. Elena Ferrara e l’on. Giulia Narduolo, si è tenuto lunedì scorso a Rovigo l’incontro La riforma dei conservatori dal 1999 ad oggi: formazione artistica o formazione di competenze?. Un incontro in due parti (tavola rotonda e incontro pubblico) di cui riportiamo alcuni dei temi e degli interventi ascoltati.

Il tema conduttore dell’intero incontro è stato il problema del personale docente precario inserito nelle graduatorie della Legge 128/2013, soprattutto alla luce dei rumors attorno alla bozza di decreto sul reclutamento che dovrebbe essere presentato ai sindacati il 27 settembre (e che tutti gli autorevoli intervenuti hanno dichiarato di non avere ancora letto).

Nel corso dell’incontro sono stati trattati anche il tema più generale del riordino e quello dei corsi pre-accademici. Stante l’attuale numero di allievi di corsi accademici (meno di 17000 su oltre 40000 censiti nel 2015-2016) è stato messo in luce il pericolo di chiusura/accorpamento per i Conservatori medio piccoli se dovesse attuarsi lo scorporo della fascia pre-accademica, nonché i rischi di tale scorporo, data l’attuale impossibilità che SMIM e Licei Musicali adempiano oggi al compito di  fornire una formazione musicale professionalizzante, secondo alcuni peraltro estranea alla loro missione.

Dopo la lunga relazione introduttiva di David Macculi del Conservatorio di Adria è intervenuto Paolo Troncon, Presidente della Conferenza dei Direttori, che ha segnalato come il decreto che sta per uscire impatti inevitabilmente dopo tutti questi anni su una situazione mutata. Ha quindi commentato la recente mozione della Conferenza dei Direttori, spiegando come un concorso nazionale non sia la procedura corretta per stabilizzare del personale di cui i Conservatori hanno anzitutto un assoluto bisogno. A proposito delle preoccupazioni sullo scorporo dei pre-accademici ha ricordato come questi corsi in realtà oggi non esistano: istituiti dalla Conferenza dei Direttori nel 2005 in via transitoria, ancora oggi non sono molto più che dei corsi liberi, non hanno alcun tipo di riconoscimento. Ha quindi invitato a concepire eventualmente corsi pre-Afam che siano compatibili con la riforma e con la classificazione europea dei titoli.

I parlamentari e gli amministratori locali intervenuti hanno poi manifestato tutta la loro preoccupazione, tanto per il problema del precariato quanto per il possibile ridimensionamento dei Conservatori veneti; il sen. Amidei ha anche annunciato la recente presentazione di una sua ulteriore interrogazione parlamentare dopo quella del 31 marzo scorso sul futuro del Conservatorio di Adria (in cui domanda, tra l’altro, se il Ministro «non trovi inopportuna l’immissione in ruolo dei precari di istituti privati o pareggiati, senza che abbiano sostenuto un concorso e senza alcuna procedura statale di reclutamento, a discapito dei precari statali ricompresi nelle graduatorie di merito, ma ancora in attesa di inserimento definitivo»), mentre l’on. Narduolo  ha rassicurato circa il fatto che il decreto sul reclutamento dovrà poi ricevere i pareri delle Commissioni e ha auspicato che lì si possa trovare un dialogo con il Ministro.

Dopo alcuni applauditissimi interventi di docenti inclusi nella graduatoria 128, che hanno giustamente ricordato come interi settori di insegnamento, come quelli della musica antica e delle nuove tecnologie, si reggano quasi interamente su personale precario, e come l’ipotesi di un concorso suonerebbe ora come un’umiliazione della loro professionalità (oltre a non esistere il relativo personale di ruolo per formare le commissioni giudicatrici…), la sen. Ferrara ha riferito su come la Settima Commissione del Senato abbia cercato di portare l’attenzione del Ministro anche sulla 128. Ha poi rivendicato l’importanza del passaggio al nuovo ordinamento, invitando a non limitarsi a guardare al passato e al vecchio Conservatorio. I Conservatori del 1930, così la senatrice, devono allinearsi alla 508 mantenendo tutta la loro virtuosità, ma proiettandosi verso la formazione terziaria e i dottorati di ricerca, senza dover necessariamente dismettere del tutto l’impegno nel pre-accademico, che però va riorganizzato. Infatti nella 107 c’è una delega che riguarda la valorizzazione delle arti, e quindi anche della musica, in cui si parla di armonizzazione della formazione musicale nel segmento della secondaria superiore. Quindi va benissimo che ci siano ancora corsi pre-Afam in Conservatorio, ma solo per quella fascia di età, e che si facciano convenzioni. Vanno insomma stimolate tutte le sinergie possibili, anche quelle delle 2000 SMIM e dei 134 Licei Musicali, tenuto conto che l’obiettivo del governo è proprio quello di aumentare la fruizione e lo studio della musica a tutti i livelli, nonché di una valorizzazione dell’intero sistema. Le giuste richieste dei precari si devono dunque tenere insieme con tutto il resto e con le necessità degli studenti. Non si può certo ritornare ai Conservatori del passato, all’arte di bottega. Va data rilevanza all’autonomia degli Istituti e vanno fatti specifici ragionamenti territoriali affinché possano emergere talenti.
Infine un invito: «L’Afam è un settore piccolo, non dividetevi!»

bruno dal bon              renato principe

Ludovico A. Mazzarolli nuovo Presidente a Udine

Ludovico A. Mazzarolli è stato scelto dal Ministro come Presidente del Conservatorio di Musica di Udine. Docente di Istituzioni di diritto pubblico e Diritto costituzionale presso l’ateneo friulano, succede a Giorgio Colutta.

Qui di seguito il comunicato stampa:

 

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Udine, 22 settembre 2016
Il professor Mazzarolli nuovo presidente del Conservatorio di Udine
Ludovico A. Mazzarolli è stato recentemente nominato dal MIUR, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, presidente del Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine. Succede al dott. Giorgio Colutta, che per due mandati consecutivi ha retto tale carica con competenza e passione in un periodo denso di eventi e traguardi, in cui il “Tomadini” ha notevolmente ampliato la sua articolata attività didattica, di produzione e di ricerca. In stretta continuità con lo spirito che ha animato l’attività dell’illustre predecessore, il professor Mazzarolli offrirà la sua preziosa collaborazione quale figura di assoluto riferimento nei settori del diritto amministrativo e del diritto costituzionale. Il suo prestigioso curriculum accademico e professionale vanta, dopo la laurea con lode in Giurisprudenza conseguita a Padova, una brillante carriera di ricercatore e docente presso le Facoltà di Giurisprudenza degli atenei di Padova, Trieste e Udine; presso quest’ultimo ateneo ricopre, dal settembre 2001, le cattedre di Istituzioni di diritto pubblico e Diritto costituzionale, svolgendo al contempo un’intensa attività di ricerca nel settore, confluita in una nutrita messe di pubblicazioni, interventi a convegni e seminari, incarichi in commissioni e comitati di redazione delle più importanti riviste di settore e di referaggio per centri di studio, associazioni e per il MIUR. La nomina del prof. Ludovico A. Mazzarolli avviene in un momento di intensa attività progettuale per il Conservatorio di Udine, che si prepara a un ottobre particolarmente fitto di iniziative concertistiche e che ha recentemente visto otto suoi studenti, Claudia Mauro (ottavino e flauto), Federico Martinello (clarinetto), Alessandro Bressan (fagotto), Tadeja Kralj (arpa), Giulio Greci (violino di spalla), Vanja Radlovački (violino di concertino), Aleš Lavrenčič (violino) e Pierluigi Rojatti (violoncello) rientrare dal Campus dell’ONCI, Orchestra Nazionale dei Conservatori italiani, tenutosi a Cesena e culminato in due prestigiosi appuntamenti musicali, il concerto per le celebrazioni del Giubileo straordinario che ha avuto luogo il giorno 8 settembre presso la Basilica di San Paolo Fuori le Mura in Roma (direttore Giuseppe Grazioli, violino solista Marco Rizzi, musiche di Ottorino Respighi e Dmitrij Šostakovič) e il concerto tenutosi tre giorni più tardi presso il Teatro “A. Bonci” di Cesena (direttore Enrico Dindo, violino solista Marco Rizzi, musiche di Gioachino Rossini, Ottorino Respighi e Johannes Brahms).

Laura Salvatore Nocivelli Presidente del Conservatorio di Brescia

Scelta dal Ministro all’interno di una rosa di tre nomi che comprendeva anche Filippo Bellavite Pellegrini e Albano Bertoldo Bianco, l’architetto Laura Salvatore Nocivelli è il nuovo presidente del Conservatorio «L.Marenzio» di Brescia. L’architetto ha progettato il restauro del Salone Da Cemmo del Conservatorio di Brescia.

Qui la notizia dal sito del Corriere.

Insediato il nuovo CNA(P)M

Da pochi giorni si è insediato al Miur il rinnovato Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica. Il Comitato, istituito nel 2006, sarà presieduto anche per il prossimo triennio dal Luigi Berlinguer, più volte parlamentare italiano ed europeo e Ministro della Pubblica Istruzione dal 1996 al 2000.

Tra gli obiettivi del Comitato, quello di dare supporto all’attuazione della normativa, in particolare per quanto previsto da La Buona Scuola. Ma anche quello di innalzare la qualità degli interventi formativi musicali nelle aule, di ampliare il numero delle scuole che svolgano, organizzino e progettino percorsi in favore dell’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti, di proporre percorsi di formazione del personale docente e dei dirigenti scolastici.

Obiettivi ambiziosi che in gran parte ricalcano quelli già previsti nel 2006, quando il Comitato fu costituito per la prima volta. Dal sito non è possibile ricavare molte notizie del lavoro svolto in questi anni. L’unico rapporto segnalato è quello del 2008 che purtroppo non è leggibile dal link presente su questa pagina che rinvia al sito annaliistruzione.it

Molte le personalità musicali riconfermate nel Comitato nazionale dal Ministro Giannini per un ulteriore triennio.

2006-09 (pdf) 2010-13 (pdf) 2013-16 (pdf) 2016-19 (pdf)
Paolo Damiani Paolo Damiani Paolo Damiani Paolo Damiani
Carlo Delfrati Carlo Delfrati Carlo Delfrati Carlo Delfrati
Franca Ferrari Franca Ferrari Franca Ferrari Franca Ferrari
Bruno Carioti Bruno Carioti Bruno Carioti Bruno Carioti
Azio Corghi Azio Corghi Azio Corghi Azio Corghi
Mario Brunello Mario Brunello Mario Brunello Mario Brunello
Gisella Belgeri Gisella Belgeri Gisella Belgeri Gisella Belgeri
Lorenzo Bianconi Lorenzo Bianconi Lorenzo Bianconi Lorenzo Bianconi
Annalisa Spadolini Annalisa Spadolini Annalisa Spadolini Annalisa Spadolini
Emanuele Beschi Emanuele Beschi Emanuele Beschi
Alessandra Farro Alessandra Farro Alessandra Farro
Daniele Ficola Daniele Ficola Daniele Ficola
Roberto Neulichedl Roberto Neulichedl Roberto Neulichedl

A queste si aggiungono quest’anno le nomine di Ciro Fiorentino, Angelo Foletto, Sante Fornasier (Feniarco), Paolo Fresu, Gianpaolo Lazzeri (Anbima), Manuela Litro, Gianni Nuti oltre a quelle di dirigenti e funzionari del Ministero.

Il Giubileo della Misericordia dell’Afam

Nell’ambito delle iniziative del Giubileo delle Università, dei Centri di ricerca e dell’Alta Formazione Artistica, ieri 8 settembre, nella sala accademica del Conservatorio «Santa Cecilia» di Roma si è tenuto, nell’ambito del Giubileo della Formazione superiore 2016, il Forum dedicato al rapporto tra arte e società, dal titolo “OPERE” PER LA MISERICORDIA, RIPENSARE LE PERIFERIE UMANE: ARTE, MUSICA E ARCHITETTURA. L’evento è promosso dal MIUR, in collaborazione con la Congregazione per l’educazione cattolica della Santa Sede, insieme al Vicariato di Roma – Ufficio per la Pastorale Universitaria.

L’incontro, curato da Claudia Boschi, Bruno Carioti, Federico Cinquepalmi, Tiziana D’Acchille, Leonella Grasso Caprioli, Maria Letizia Melina, Stefania Rizzardi, Maria Antonietta Scalera, ha visto la partecipazione, tra gli altri,  di Silvia Costa (Presidente della Commissione cultura e istruzione del Parlamento Europeo ), Angela D’Onghia (Sottosegretario di Stato al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca), Mons. Enrico Dal Covolo (Rettore della Pontificia università Lateranense), Marco Mancini (Capo del Dipartimento per la Formazione superiore e per la Ricerca – Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca), Paolo Troncon (Presidente della Conferenza dei Direttori dei Conservatori di Musica italiani), Mons. Vincenzo De Gregorio (Preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra).

A margine dell’incontro un ricco programma musicale curato dal Conservatorio di Santa Cecilia e dalla Conferenza dei Direttori dei Conservatori di Musica Italiani che ha visto esibirsi tra gli altri Paolo Damiani e il Santa Cecilia Jazz Ensemble, la UniNettuno World Orchestra, l’Orchestra Nazionale Barocca e Ensemble Vocale dei Conservatori diretti da Alessandro Quarta, l’Orchestra Nazionale Sinfonica dei Conservatori di Musica diretta da Giuseppe Grazioli con la partecipazione di Marco Rizzi.