E’ Alberto Giraldi il nuovo direttore del Conservatorio di Frosinone. Nell’ultimo turno di ballottaggio ha raccolto 68 voti contro i 55 di Raffaele Ramunto.
In cui si parla di tagli e precariato, di Lugano e Gerusalemme
Da Radio Articolo 1, trasmissione del 05.10.2016:
Conservatori, tra tagli e precariato. Con Poggi, Accardo, Marzadori, Kravtchenko, Ciavarella, Pisa
http://www.radioarticolo1.it/audio/2016/10/05/29661/conservatori-tra-tagli-e-precariato-con-poggi-accardo-marzadori-kravtchenko-ciavarella-pisa
Seconda fascia
Dal sito Unams il documento del Coordinamento Docenti di seconda fascia ABA, successivo all’incontro Ministero-sindacati del 27 settembre.
Lardo e chiamata diretta
Le esternazioni della direttrice uscente, Florinda Bartolucci, sulla difficile situazione dell’Istituto Pareggiato di Aosta.
http://www.lastampa.it/2016/09/14/edizioni/aosta/la-politica-colpisce-il-conservatorio-per-salvare-la-sfom-chi-suona-alla-festa-del-lardo-vale-pi-dei-nostri-allievi-Vu505uHMwFHPun36qSri5J/pagina.html
Riccardo Ceni direttore a Parma
Docente di Teoria dell’armonia ed analisi presso il Conservatorio di Parma dal 2011, dove ricopre anche il ruolo di coordinatore delle relazioni internazionali e di membro del Consiglio accademico, Riccardo Ceni è stato eletto il 30 settembre scorso direttore del Conservatorio «A. Boito».
Non dividiamoci
Alla presenza, tra gli altri, di due autorevoli membri delle settime Commissioni di Camera e Senato, la sen. Elena Ferrara e l’on. Giulia Narduolo, si è tenuto lunedì scorso a Rovigo l’incontro La riforma dei conservatori dal 1999 ad oggi: formazione artistica o formazione di competenze?. Un incontro in due parti (tavola rotonda e incontro pubblico) di cui riportiamo alcuni dei temi e degli interventi ascoltati.
Il tema conduttore dell’intero incontro è stato il problema del personale docente precario inserito nelle graduatorie della Legge 128/2013, soprattutto alla luce dei rumors attorno alla bozza di decreto sul reclutamento che dovrebbe essere presentato ai sindacati il 27 settembre (e che tutti gli autorevoli intervenuti hanno dichiarato di non avere ancora letto).
Nel corso dell’incontro sono stati trattati anche il tema più generale del riordino e quello dei corsi pre-accademici. Stante l’attuale numero di allievi di corsi accademici (meno di 17000 su oltre 40000 censiti nel 2015-2016) è stato messo in luce il pericolo di chiusura/accorpamento per i Conservatori medio piccoli se dovesse attuarsi lo scorporo della fascia pre-accademica, nonché i rischi di tale scorporo, data l’attuale impossibilità che SMIM e Licei Musicali adempiano oggi al compito di fornire una formazione musicale professionalizzante, secondo alcuni peraltro estranea alla loro missione.
Dopo la lunga relazione introduttiva di David Macculi del Conservatorio di Adria è intervenuto Paolo Troncon, Presidente della Conferenza dei Direttori, che ha segnalato come il decreto che sta per uscire impatti inevitabilmente dopo tutti questi anni su una situazione mutata. Ha quindi commentato la recente mozione della Conferenza dei Direttori, spiegando come un concorso nazionale non sia la procedura corretta per stabilizzare del personale di cui i Conservatori hanno anzitutto un assoluto bisogno. A proposito delle preoccupazioni sullo scorporo dei pre-accademici ha ricordato come questi corsi in realtà oggi non esistano: istituiti dalla Conferenza dei Direttori nel 2005 in via transitoria, ancora oggi non sono molto più che dei corsi liberi, non hanno alcun tipo di riconoscimento. Ha quindi invitato a concepire eventualmente corsi pre-Afam che siano compatibili con la riforma e con la classificazione europea dei titoli.
I parlamentari e gli amministratori locali intervenuti hanno poi manifestato tutta la loro preoccupazione, tanto per il problema del precariato quanto per il possibile ridimensionamento dei Conservatori veneti; il sen. Amidei ha anche annunciato la recente presentazione di una sua ulteriore interrogazione parlamentare dopo quella del 31 marzo scorso sul futuro del Conservatorio di Adria (in cui domanda, tra l’altro, se il Ministro «non trovi inopportuna l’immissione in ruolo dei precari di istituti privati o pareggiati, senza che abbiano sostenuto un concorso e senza alcuna procedura statale di reclutamento, a discapito dei precari statali ricompresi nelle graduatorie di merito, ma ancora in attesa di inserimento definitivo»), mentre l’on. Narduolo ha rassicurato circa il fatto che il decreto sul reclutamento dovrà poi ricevere i pareri delle Commissioni e ha auspicato che lì si possa trovare un dialogo con il Ministro.
Dopo alcuni applauditissimi interventi di docenti inclusi nella graduatoria 128, che hanno giustamente ricordato come interi settori di insegnamento, come quelli della musica antica e delle nuove tecnologie, si reggano quasi interamente su personale precario, e come l’ipotesi di un concorso suonerebbe ora come un’umiliazione della loro professionalità (oltre a non esistere il relativo personale di ruolo per formare le commissioni giudicatrici…), la sen. Ferrara ha riferito su come la Settima Commissione del Senato abbia cercato di portare l’attenzione del Ministro anche sulla 128. Ha poi rivendicato l’importanza del passaggio al nuovo ordinamento, invitando a non limitarsi a guardare al passato e al vecchio Conservatorio. I Conservatori del 1930, così la senatrice, devono allinearsi alla 508 mantenendo tutta la loro virtuosità, ma proiettandosi verso la formazione terziaria e i dottorati di ricerca, senza dover necessariamente dismettere del tutto l’impegno nel pre-accademico, che però va riorganizzato. Infatti nella 107 c’è una delega che riguarda la valorizzazione delle arti, e quindi anche della musica, in cui si parla di armonizzazione della formazione musicale nel segmento della secondaria superiore. Quindi va benissimo che ci siano ancora corsi pre-Afam in Conservatorio, ma solo per quella fascia di età, e che si facciano convenzioni. Vanno insomma stimolate tutte le sinergie possibili, anche quelle delle 2000 SMIM e dei 134 Licei Musicali, tenuto conto che l’obiettivo del governo è proprio quello di aumentare la fruizione e lo studio della musica a tutti i livelli, nonché di una valorizzazione dell’intero sistema. Le giuste richieste dei precari si devono dunque tenere insieme con tutto il resto e con le necessità degli studenti. Non si può certo ritornare ai Conservatori del passato, all’arte di bottega. Va data rilevanza all’autonomia degli Istituti e vanno fatti specifici ragionamenti territoriali affinché possano emergere talenti.
Infine un invito: «L’Afam è un settore piccolo, non dividetevi!»
bruno dal bon renato principe
Ludovico A. Mazzarolli nuovo Presidente a Udine
Ludovico A. Mazzarolli è stato scelto dal Ministro come Presidente del Conservatorio di Musica di Udine. Docente di Istituzioni di diritto pubblico e Diritto costituzionale presso l’ateneo friulano, succede a Giorgio Colutta.
Qui di seguito il comunicato stampa:
Laura Salvatore Nocivelli Presidente del Conservatorio di Brescia
Scelta dal Ministro all’interno di una rosa di tre nomi che comprendeva anche Filippo Bellavite Pellegrini e Albano Bertoldo Bianco, l’architetto Laura Salvatore Nocivelli è il nuovo presidente del Conservatorio «L.Marenzio» di Brescia. L’architetto ha progettato il restauro del Salone Da Cemmo del Conservatorio di Brescia.
Qui la notizia dal sito del Corriere.
Insediato il nuovo CNA(P)M
Da pochi giorni si è insediato al Miur il rinnovato Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica. Il Comitato, istituito nel 2006, sarà presieduto anche per il prossimo triennio dal Luigi Berlinguer, più volte parlamentare italiano ed europeo e Ministro della Pubblica Istruzione dal 1996 al 2000.
Tra gli obiettivi del Comitato, quello di dare supporto all’attuazione della normativa, in particolare per quanto previsto da La Buona Scuola. Ma anche quello di innalzare la qualità degli interventi formativi musicali nelle aule, di ampliare il numero delle scuole che svolgano, organizzino e progettino percorsi in favore dell’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti, di proporre percorsi di formazione del personale docente e dei dirigenti scolastici.
Obiettivi ambiziosi che in gran parte ricalcano quelli già previsti nel 2006, quando il Comitato fu costituito per la prima volta. Dal sito non è possibile ricavare molte notizie del lavoro svolto in questi anni. L’unico rapporto segnalato è quello del 2008 che purtroppo non è leggibile dal link presente su questa pagina che rinvia al sito annaliistruzione.it
Molte le personalità musicali riconfermate nel Comitato nazionale dal Ministro Giannini per un ulteriore triennio.
| 2006-09 (pdf) | 2010-13 (pdf) | 2013-16 (pdf) | 2016-19 (pdf) | |
| Paolo Damiani | Paolo Damiani | Paolo Damiani | Paolo Damiani | |
| Carlo Delfrati | Carlo Delfrati | Carlo Delfrati | Carlo Delfrati | |
| Franca Ferrari | Franca Ferrari | Franca Ferrari | Franca Ferrari | |
| Bruno Carioti | Bruno Carioti | Bruno Carioti | Bruno Carioti | |
| Azio Corghi | Azio Corghi | Azio Corghi | Azio Corghi | |
| Mario Brunello | Mario Brunello | Mario Brunello | Mario Brunello | |
| Gisella Belgeri | Gisella Belgeri | Gisella Belgeri | Gisella Belgeri | |
| Lorenzo Bianconi | Lorenzo Bianconi | Lorenzo Bianconi | Lorenzo Bianconi | |
| Annalisa Spadolini | Annalisa Spadolini | Annalisa Spadolini | Annalisa Spadolini | |
| Emanuele Beschi | Emanuele Beschi | Emanuele Beschi | ||
| Alessandra Farro | Alessandra Farro | Alessandra Farro | ||
| Daniele Ficola | Daniele Ficola | Daniele Ficola | ||
| Roberto Neulichedl | Roberto Neulichedl | Roberto Neulichedl | ||
A queste si aggiungono quest’anno le nomine di Ciro Fiorentino, Angelo Foletto, Sante Fornasier (Feniarco), Paolo Fresu, Gianpaolo Lazzeri (Anbima), Manuela Litro, Gianni Nuti oltre a quelle di dirigenti e funzionari del Ministero.
Il Giubileo della Misericordia dell’Afam
Nell’ambito delle iniziative del Giubileo delle Università, dei Centri di ricerca e dell’Alta Formazione Artistica, ieri 8 settembre, nella sala accademica del Conservatorio «Santa Cecilia» di Roma si è tenuto, nell’ambito del Giubileo della Formazione superiore 2016, il Forum dedicato al rapporto tra arte e società, dal titolo “OPERE” PER LA MISERICORDIA, RIPENSARE LE PERIFERIE UMANE: ARTE, MUSICA E ARCHITETTURA. L’evento è promosso dal MIUR, in collaborazione con la Congregazione per l’educazione cattolica della Santa Sede, insieme al Vicariato di Roma – Ufficio per la Pastorale Universitaria.
L’incontro, curato da Claudia Boschi, Bruno Carioti, Federico Cinquepalmi, Tiziana D’Acchille, Leonella Grasso Caprioli, Maria Letizia Melina, Stefania Rizzardi, Maria Antonietta Scalera, ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Silvia Costa (Presidente della Commissione cultura e istruzione del Parlamento Europeo ), Angela D’Onghia (Sottosegretario di Stato al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca), Mons. Enrico Dal Covolo (Rettore della Pontificia università Lateranense), Marco Mancini (Capo del Dipartimento per la Formazione superiore e per la Ricerca – Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca), Paolo Troncon (Presidente della Conferenza dei Direttori dei Conservatori di Musica italiani), Mons. Vincenzo De Gregorio (Preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra).
A margine dell’incontro un ricco programma musicale curato dal Conservatorio di Santa Cecilia e dalla Conferenza dei Direttori dei Conservatori di Musica Italiani che ha visto esibirsi tra gli altri Paolo Damiani e il Santa Cecilia Jazz Ensemble, la UniNettuno World Orchestra, l’Orchestra Nazionale Barocca e Ensemble Vocale dei Conservatori diretti da Alessandro Quarta, l’Orchestra Nazionale Sinfonica dei Conservatori di Musica diretta da Giuseppe Grazioli con la partecipazione di Marco Rizzi.