«La Fama è chiara: null’Aosta»

Segnaliamo dal sito di informazione www.12vda.it  le notizie sulle elezioni del Direttore dell’Istituto Musicale della Valle d’Aosta, indette il 31 agosto scorso e ora oggetto di contenzioso tra Assessorato Regionale all’Istruzione e Consiglio accademico. Vi si parla di “modalità alternative” all’elezione dei Direttori, di Testo unico del 1994, dei requisiti di “chiarezza” della Fama.

 

Il Sottosegretario sull’AFAM

Pubblichiamo la trascrizione della breve intervista al Sottosegretario Angela D’Onghia trasmessa dal GR3 lo scorso 31 luglio.

Giornalista – L’allarme dei docenti dei Conservatori di musica e delle Accademie d’arte. Queste istituzioni di alta cultura sono state fatte confluire nel grande comparto della scuola di ogni ordine e grado, depotenziandole. Sentiamo la Sottosegretaria al Ministero per l’istruzione con delega all’alta formazione, Angela D’Onghia.
D’Onghia – Il preaccademico ha sempre tenuto il Conservatorio in quell’angolo ibrido che non era quello dell’Università, dell’alta formazione. Invece il pre-accademico dovrebbe essere dedicato, secondo me, soltanto ai ragazzi che hanno effettivo talento perché oggi noi abbiamo la musica anche all’interno dei Licei musicali e quindi abbiamo tutta una filiera.

Giornalista – Dunque i Conservatori e i corsi pre-accademici sono alta formazione, i Licei musicali scuola secondaria, ma la riforma della pubblica amministrazione cancella il comparto dell’Alta formazione.
D’Onghia – Le leggi sono… per fare riordini in determinati settori, se qualcosa si sbaglia si può sempre correggere. Io penso effettivamente che i docenti di Conservatorio e delle Accademie hanno la loro dignità. Quello gli era stato promesso con la 508. Si potrebbe unirli ai ricercatori.

Giornalista – La legge 508 è la riforma del 1999 che equipara Accademie e Conservatori alle Università.
D’Onghia – C’è bisogno di attuare quella legge ferma da diciassette anni, però per altre cose forse bisogna intervenire con una nuova legge perché nel frattempo sono state fatte diverse riforme nella scuola e invece non si capisce perché questo comparto è rimasto fermo.

L’audio dell’intervista, dal minuto 7:50.

Il Presidente di Trieste

Lorenzo Capaldo è il nuovo Presidente del Conservatorio «G.Tartini» di Trieste. Dal 1994 Avvocato dello Stato, era già componente del precedente Consiglio di Amministrazione in qualità di membro designato dal Ministero. Recentemente è stato nominato anche presidente del Rotary Club di Muggia.

Qui l’articolo del quotidiano «Il Piccolo».

Caratura inadeguata: un’interrogazione (senza anestesia) del senatore Marinello

In merito alla recentissima nomina di Gandolfo Librizzi a Presidente del Conservatorio di Palermo, il senatore Giuseppe Francesco Maria Marinello (Area Popolare – NCD UDC), odontoiatra di Sciacca (è stato tesoriere dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani), ha presentato il 27 luglio scorso l’interrogazione  4-06194 in cui domanda:

«quali siano le peculiari capacità che hanno portato alla scelta del dottor Gandolfo Librizzi, la cui nomina a presidente del conservatorio di musica “Vincenzo Bellini” di Palermo risulta all’interrogante totalmente inadeguata; se il Ministro in indirizzo ritenga che fosse opportuno nominare una figura di maggior profilo e di adeguata caratura accademica, anche in considerazione della tradizione e della storia del conservatorio di musica “Vincenzo Bellini” di Palermo, tanto più che si dovrebbe garantire un’internazionalizzazione ed una valorizzazione dell’istituto musicale, nell’ottica di un’esaltazione delle eccellenze territoriali che dovrebbe animare l’azione politica degli esponenti siciliani e, in particolar modo, degli esponenti governativi, tra cui il sottosegretario Faraone».

Un’interrogazione che se nella prima parte mette in luce la «lunga serie di posizioni gravitanti intorno ai ruoli politici della Regione Siciliana» ricoperte da Librizzi, definito da Marinello «una figura che non ha mai vissuto per la politica, ma di politica», nella seconda rivendica per il ruolo di Presidente del Conservatorio di Palermo «un’adeguata caratura accademica».

E sul suo blog il senatore Marinello segnala la sua interrogazione intitolandola così: Il Conservatorio «Vincenzo Bellini» e la carriera politica di un laureato in lettere. Che evidentemente per lui non è un gran complimento.

Mai più a pioggia

Nel corso dell’odierno incontro con 13 sigle sindacali del Pubblico Impiego, a proposito di “valutazione” il Ministro ha ribadito la necessità di premiare chi fa bene con differenziazioni.  Insomma, secondo quanto riporta una nota dell’ANSA, la distribuzione degli incentivi non può seguire un percorso ‘a pioggia’, senza distinzioni.

Secondo quanto riportato da «la Repubblica», «un altro tasto sul quale ha battuto Madia è quello di perseguire un turnover selettivo e non più indistinto. Il reclutamento è stato indicato dunque come un altro dei temi chiave nel corso del tavolo con i sindacati: le assunzioni quindi devono essere mirate e indirizzate alle professionalità che servono, in base ai fabbisogni».
La ministra si sarebbe anche dimostrata soddisfatta per la riduzione dei comparti da 11 a 4 e ha detto che sono state soddisfatte alcune condizioni, una da parte del governo con lo stanziamento di una somma nella legge di Stabilità e l’altra con la riduzione dei contratti, e avrebbe legato l’ipotesi di maggiori risorse all’eventualità di “sviluppo”.

Escursione in terre nuove: dalla Direzione regionale PD al Conservatorio

Dal 23 marzo 2014 è stato componente dell’Assemblea Regionale del Partito Democratico e membro della Direzione regionale, e  attualmente è Capo di Gabinetto Vicario dell’Assessorato all’Economia della Regione Sicilia. Dal mese di novembre 2008 al mese di novembre 2012 collaboratore parlamentare dell’On. Davide Faraone presso l’Assemblea Regionale Siciliana, Gandolfo Librizzi è stato scelto dal Ministro Giannini come Presidente del Conservatorio di Musica di Palermo.

Il politico siciliano, autore di romanzi (La mia anima, la mia terra, 2002 e A schiena dritta, 2008), è inoltre Direttore della Fondazione «G.A.Borgese», e allo scrittore siciliano ha dedicato diversi saggi, come No, io non giuro. Il rifiuto di G.A. Borgese, una storia antifascista, Palermo Navarra editore 2013; Il viaggio della liberazione tra paesaggi della natura e dell’anima, in A.A.V.V., Tempesta nel nulla,  Palermo, Navarra editore 2013 (pp.83-119).

Finanziamenti locali

Segnaliamo due recenti casi in cui Regioni e Comuni  hanno stanziato contributi per il  locale Conservatorio: il Comune di Vicenza ha recentemente stanziato 50.000 euro per il Conservatorio «A.Pedrollo», mentre la Regione Sardegna 500.000 euro per Conservatori e Accademie regionali. Per la precisione al Conservatorio di Cagliari andranno 173.594 euro, a quello di Sassari 106,592.

Nuovo Presidente a Parma

Andrea Chiesi, Direttore R&D Portfolio Management di Chiesi Farmaceutici, è stato designato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, su una terna di nomi proposta dal Consiglio Accademico del Conservatorio di Parma. Il MIUR lo ha individuato, come scritto nel decreto di nomina, tenendo conto dei “requisiti di alta qualificazione professionale, manageriale e dell’esperienza maturata”. Chiesi prende il posto del presidente uscente, prof. avv. Andrea Mora, rimasto in carica per sei anni.

Qui l’articolo della «Gazzetta di Parma»