Un discusso accordo.

Firmato stanotte l’accordo tra Aran e O.O.S.S. per la nuova definizione/accorpamento dei Comparti di Contrattazione. L’Afam con Istruzione e Ricerca.

Qui di seguito la

nota Ansa ,

la bozza di accordo pubblicata da Orizzonte Scuola,

il comunicato stampa FLC-CGIL,

la dichiarazione della segretaria CISL-Scuola,

il Comunicato Unams dal sito di quel sindacato,

il comunicato del sindacato della scuola Anief,

il comunicato ufficiale dell’Aran e le

dichiarazioni del suo presidente.

Assegnato il fondo per il miglioramento dell’offerta formativa 2016

Con DD 29 marzo 2016 il Miur ha provveduto alla ripartizione della somma di 11.641.580,00 come Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa per l’anno 2016.

Conservatori di Musica
ADRIA 115.090,00
ALESSANDRIA 135.300,00
AVELLINO 225.300,00
BARI 316.220,00
BENEVENTO 172.180,00
BOLOGNA 167.410,00
BRESCIA 182.860,00
CAGLIARI 213.790,00
CAMPOBASSO 178.130,00
CASTELFRANCO VENETO 132.910,00
CESENA 86.500,00
COMO 117.470,00
COSENZA 184.050,00
CUNEO 104.370,00
FERMO 121.040,00
FERRARA 99.600,00
FIRENZE 176.940,00
FOGGIA 248.330,00
FROSINONE 211.400,00
GENOVA 128.190,00
L’AQUILA 180.520,00
LA SPEZIA 101.980,00
LATINA 128.190,00
LECCE 139.500,00
MANTOVA 105.560,00
MATERA 165.030,00
MESSINA 154.990,00
MILANO 366.250,00
MONOPOLI 195.960,00
NAPOLI 179.330,00
NOVARA 118.660,00
PADOVA 135.300,00
PALERMO 239.990,00
PARMA 198.340,00
PERUGIA 167.410,00
PESARO 234.040,00
PESCARA 169.800,00
PIACENZA 134.100,00
POTENZA 121.040,00
REGGIO CALABRIA 162.650,00
ROMA 265.800,00
ROVIGO 124.620,00
SALERNO 231.650,00
SASSARI 132.910,00
TERAMO 68.670,00
TORINO 184.050,00
TRAPANI 137.680,00
TRENTO 163.840,00
TRIESTE 151.970,00
UDINE 130.570,00
VENEZIA 143.630,00
VERONA 121.040,00
VIBO VALENTIA 140.060,00
VICENZA 142.440,00

Qui sotto la tabella di ripartizione di tale Fondo:

tabella_ripartizione_fondo

Nuovo presidente a Ferrara

Francesco Colaiacovo è il nuovo presidente del Conservatorio di Musica “G. Frescobaldi” di Ferrara.

Colaiacovo è laureato in giurisprudenza e il suo impegno sociale ha inizialmente riguardato attività di educatore in gruppi di ispirazione cattolica. Dal 1995 partecipa alla vita politica cittadina, prima come consigliere di Circoscrizione, poi come Consigliere comunale e dal 2009 come presidente del Consiglio Comunale di Ferrara. Milita nelle fila del PD.

Torna a galla il Decreto Brunetta. Il 4 aprile il colpo finale?

Dopo sei anni e mezzo di latenza torna a galla il Decreto Brunetta (D.Leg. 27.10.2009 n.150). E per un aspetto che riguarda da vicino il comparto Afam: una pericolosa riduzione dei comparti di contrattazione da 11 a 4 che porterà a inevitabili accorpamenti.
[Andrebbe poi detto, ma questa è critica letteraria, come all’interno del decreto quello dei comparti sia tutto sommato un tema piuttosto marginale. Altri sono i suoi capisaldi: una limitazione delle materie oggetto di contrattazione e l’introduzione di cosiddetti criteri di premialità e di riconoscimento del merito. Il termine merito ricorre 36 volte, premio e derivati 34, performance 101. Attorno a questo lessico e a questa grammatica, ancor più che su questioni di indirizzo dell’economia, si è realizzata, come è noto,  la continuità tra la cultura politica che ha prodotto quel decreto e la sua variante che oggi detiene il potere].

Ma cerchiamo di non andare fuori tema. Il prossimo 4 aprile i sindacati del pubblico impiego si recheranno all’Aran per cercare di siglare l’accordo quadro finale. Per il personale docente Afam si parla da tempo di un accorpamento con Scuola, Università (si tratta qui solo del personale tecnico delle Università, quello docente essendo com’è noto de-contrattualizzato) e Ricerca: il nuovo comparto della Conoscenza, dunque, cui corrisponderà un unico contratto nazionale con relative retribuzioni base, e forse l’elemosina di qualche specificità.

Ma non vogliamo qui sollevare  aspetti “sindacali”, né parlare in questa sede dei molteplici problemi che l’accorpamento potrà causare alla questione della rappresentanza, né ricordare che una volta definiti i quattro Compartoni finalmente si potrà passare all’opulento rinnovo contrattuale consentito dalla Legge di Stabilità (circa 10 euro lordi a testa). Né, davvero, far preterizioni.

Quel che ci domandiamo è se ciò che avverrà il prossimo 4 aprile non sarà proprio il primo dei tasselli del combinato disposto e indisponente attraverso cui verrà sancito il definitivo ridimensionamento dell’Afam. In attesa di ciò che avverrà nei giorni immediatamente seguenti.

I Grandi Classici della letteratura: la Chiamata alle Arti

Ogni classico che si rispetti, come è noto, non lo si può leggere, ma solo ri-leggere. Come la Recherche o il Gargantua, come l’Uomo senza qualità Tristram Shandy. Ecco un grande classico di un paio di anni fa che docenticonservatorio.org ha pensato di donare ai suoi lettori.

Lo si ri-legga con cura, appuntandosi poi magari sull’agenda la frase finale dell’opera:

«A partire dai riscontri al presente documento e dai contributi che perverranno al cantiere, al termine di una fase di ascolto che ambisce ad essere ampia e attenta, all’inizio del 2015 sarà elaborato un documento di policy con proposte di riforma per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica».

In difesa delle in-competenze. L’intervento di Salvatore Settis su alcuni aspetti dell’ontologia euscolastica

Un recente e illuminante intervento dell’archeologo e storico dell’arte, già direttore della Normale di Pisa, dimessosi qualche anno fa dal Consiglio Superiore dei Beni Culturali in polemica coi tagli alla Cultura del governo Berlusconi, sui temi che oggi stanno alla base dell’idea di Buona Scuola. E forse domani di Buona Afam.

Dal sito www.linkiesta.it

Continua la battaglia dell’Istituto «G.Briccialdi»: 10000 firme e la prospettiva Carit

Raggiunte le 10000 firme (tra cui ricordiamo quelle di Ennio Morricone, Uto Ughi, Franco Battiato, Dacia Maraini, Bruno Canino) attorno a una petizione volta a garantire la sopravvivenza dell’Istituto Musicale di Terni (la si può ancora firmare da qui sulla piattaforma change.org), la battaglia si sposta ora in Comune, tra maggioranza, giunta e sindacati. L’assessore alla cultura Giorgio Armillei parla di una possibile interlocuzione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni.