Arezzo, alta formazione musicale in arrivo. Da Fiesole.

 

Il sistema Afam si arricchirà presto di un nuovo elemento. E’ stato infatti firmato a Arezzo il contratto per la concessione della gestione della Casa della musica, al primo piano di palazzo di Fraternita, tra l’amministrazione comunale e Anna Ravoni per Fondazione scuola di musica di Fiesole onlus. Era presente anche il sovrintendente della fondazione Lorenzo Cinatti. «Il lavoro del sottoscritto, dell’assessore Lucia Tanti e dell’architetto Barbetti – ha sottolineato il sindaco Alessandro Ghinelli – porta alla nascita ad Arezzo di una scuola di alta formazione musicale, assimilabile al conservatorio e in grado di rilasciare titoli della stessa valenza. Il programma formativo specifico sarà illustrato in un’ulteriore conferenza stampa».

Per l’assessore Lucia Tanti, Arezzo ha voglia di porsi come il polo italiano d’eccellenza della musica strumentale e della coralità.

Qui l’articolo del quotidiano «La Nazione».

Statizzazioni, interrogazioni, ripetizioni

Questa la risposta,  peraltro assai simile alle recenti dichiarazioni della Ministra Fedeli in settima Commissione del Senato, del sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca, Gabriele Toccafondi, all’interrogazione 5-11377 dell’on.  Marisa Nicchi (Art. 1-MDP) del 17.05.2017 sul tema della statizzazione degli istituti ex-pareggiati:

 

Risposta scritta pubblicata Giovedì 18 maggio 2017
nell’allegato al bollettino in Commissione VII (Cultura)
5-11377

La situazione degli ex Istituti musicali pareggiati è già all’attenzione di questo Ministero, che si sta adoperando su due fronti, paralleli e complementari tra loro.
Anzitutto il MIUR sta sostenendo l’iter parlamentare di un provvedimento chiave a questi fini, il cosiddetto «DDL Martini», che se approvato permetterebbe di intervenire non solo sul processo di statizzazione, atteso da anni, dei 18 Istituti Musicali Pareggiati e delle 5 Accademie di Belle arti non statali, ma anche sul riassetto complessivo del sistema.
Quanto alla statizzazione, appare opportuno segnalare che questo Ministero ha già avviato delle iniziative funzionali al raggiungimento di questo importante obiettivo. In particolare, per 3 delle 5 Accademie di belle arti non statali (cioè per Verona, Genova, Perugia), nelle more del procedimento che si propone di addivenire alla statizzazione ufficiale, è già iniziato un percorso preordinato alla loro statizzazione, al cui finanziamento sono stati destinati 4 milioni di euro annui disponibili a regime. Si precisa che si è potuto procedere solo su 3 delle 5 Accademie non statali, in quanto le due Accademie di Bergamo e Ravenna non hanno personalità giuridica, non hanno uno statuto, né un bilancio né organi propri, ma sono entrambe articolazioni rispettivamente del Comune di Bergamo e Ravenna, da cui dipende anche il personale docente e non docente ivi impiegato (3 unità per Ravenna e nessuna per Bergamo, che utilizza esclusivamente contratti di insegnamento).
Con riferimento all’obiettivo del riassetto complessivo del sistema, l’intenzione del MIUR è di individuare forme flessibili e criteri oggettivi per consentire un riordino qualificato e sostenibile dell’intero sistema AFAM che tenga conto di diverse esigenze. Tra queste, vanno mansionate:
la valorizzazione e la qualificazione ulteriore di quelle Istituzioni che hanno una massa critica, un bacino di utenza e una storia che le colloca in posizioni di attrattività per il sistema Paese anche a livello internazionale;
la definizione di un modello di Politecnico delle Arti (tipologia già prevista dalla legge n. 508/99) che consenta l’aggregazione in un unico soggetto giuridico di Conservatori e Accademie laddove le condizioni territoriali favoriscano tale aggregazione;
la stimolazione di un processo di statizzazione che non sia una semplice trasformazione di un soggetto giuridico da non statale a statale ma che, in un percorso graduale pluriennale, possa portare ad almeno 3 modelli:
semplice trasformazione da Istituto non statale a Istituto statale;
fusione per incorporazione dell’Istituto non statale in un Istituto statale già esistente;
creazione dei Politecnici delle Arti.

A fianco della descritta iniziativa legislativa, il MIUR sostiene convintamente gli emendamenti in materia di statizzazione e razionalizzazione degli ex Istituti Musicali pareggiati e delle Accademie di Belle arti non statali proposti al decreto legge n. 50 del 24 aprile 2017, relativo, tra l’altro, ad iniziative in favore degli enti territoriali, in corso di esame in Commissione bilancio.
Al fine di un loro accoglimento, il MIUR si impegna sin d’ora a avallare la copertura finanziaria prevista, seppure nei limiti di 20 milioni di euro a regime, funzionali ad una statizzazione graduale dei citati Istituti, rispetto ai 50 milioni circa che servirebbero per la statizzazione completa di tutti gli enti.
Detti emendamenti non si rivelano percorsi alternativi al cosiddetto «DDL Martini», giacché permarrebbe in capo all’Atto Senato 322 e abbinati la funzione di assicurare la regolamentazione organica del processo, nonché il coordinamento con le restanti disposizioni innovative in tema di AFAM.
Consapevoli dei tempi necessari per raggiungere gli obiettivi che caratterizzano le succitate iniziative, il Governo non mancherà di continuare ad erogare, nelle more, le risorse necessarie al sistema AFAM, confermando la tendenza positiva dell’ultimo triennio: nel 2017, infatti, il finanziamento è stato di 13,8 milioni di euro, a fronte di un finanziamento attestato a 12,7 milioni di euro nel 2015.
Anche per le 5 Accademie di Belle arti non statali il trend è stato di crescita: da 1 milione di euro nel 2015 a 4 milioni di euro nel 2017.
Per gli Istituti musicali pareggiati, che negli ultimi anni hanno visto fortemente ridursi (fino ad azzerarsi in alcuni casi) il sostegno che gli enti territoriali assicuravano loro, il Ministero sta cercando di individuare e predisporre soluzioni di più ampio respiro, come già sinteticamente rappresentato.
Concludendo, l’eccellenza del nostro Paese nel settore dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica richiede un’alta responsabilità di tutti gli attori, a partire dal Governo e dal Parlamento, per dare respiro ad un sistema che da tempo lo reclama e che merita riconoscimento e risposte concrete.

Spezzatino e propedeutici

È disponibile su aasp.it il commento di Sergio Lattes alla recente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL 13 aprile 2017 n.60 (Norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera g), della legge 13 luglio 2015, n. 107), e soprattutto all’art. 15 che prevede l’istituzione dei nuovi corsi propedeutici al posto dei pre-accademici.

Statizzazioni passate e future

In attesa del voto sugli emendamenti Afam relativi alla statizzazione degli Istituti ex-pareggiati, la cui stessa presenza e riammissione nel fascicolo di cui si occuperà la settimana prossima la Commissione Bilancio della Camera sembrerebbe indicare già di per sé un possibile e probabile sblocco dell’attuale situazione di stallo (a meno, naturalmente, di imprevedibili incidenti politici), il tema si arricchisce ulteriormente. Secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa sarebbe infatti giunta nella serata del 18 maggio u.s. la notizia che la Corte dei Conti avrebbe autorizzato lo stanziamento di 410 mila euro del Miur per la statizzazione definitiva della sede decentrata di Ceglie del Conservatorio «Tito Schipa» di Lecce.

Qui di seguito il question-time dello scorso 22 febbraio, con le richieste dell’on. Nicola Ciracì, già Presidente del Conservatorio di Lecce, e la relativa risposta della Ministra Fedeli:

https://www.facebook.com/1126142087452143/videos/1308672815865735/

Palermo, Aosta

Sono stati eletti recentemente i direttori del Conservatorio di Palermo e dell’Istituto Musicale Pareggiato della Valle d’Aosta.

Il primo è Gregorio Bertolino, attuale vice-direttore, eletto a larga maggioranza direttore del Conservatorio «Bellini» di Palermo per il triennio accademico 2017/2020. Succede dopo sei anni di mandato all’attuale direttore Daniele Ficola che rimarrà in carica fino al 31 ottobre prossimo.

Il secondo è Renato Meucci, attuale direttore del Conservatorio di Novara e Presidente della Conferenza dei Direttori, che prenderà il posto di Efisio Blanc, dimessosi il 23 marzo scorso.

Sim-Sala-Bim: perfetto e efficace!

Carte, conigli, doppi fondi. Nel testo definitivo del Decreto Legislativo sulla cultura umanistica (derivato dall’atto del governo 382), così come riportato dal sito di Cisl Scuola Lombardia, si dice all’art.15, comma 4:

«Con decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, da emanarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sentito il Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale…»

E all’art. 16, comma 3:

«Nelle more della ridefinizione delle procedure per la rielezione del Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale, il decreto di cui all’art. 15, comma 4, in mancanza del parere del medesimo Consiglio, è perfetto e efficace».

Non si poteva evitare di citare come necessario il parere di un organo di cui subito dopo ci si affretta a prevedere l’assenza? Quale il misterioso significato, quale lo scopo di questo mirabile gioco di prestigio?

 

L’accordo di Genova

La Ministra dell’ Istruzione Valeria Fedeli è intervenuta ieri a Genova per la firma dell’accordo di programma che avvia un percorso triennale verso la statizzazione dell’Accademia Ligustica di Belle arti (670000 euro per il triennio 2016-2018) e pone le premesse per la costituzione del Politecnico delle Arti di Genova.

Gli accordi prevedono che solo qualora entro il 2018 si realizzino le condizioni normative necessarie per la statizzazione dell’Accademia, e fatto salvo il rispetto degli impegni assunti da parte dei soggetti sottoscrittori degli accordi, si procederà a consolidare il finanziamento accordato.

Il comunicato stampa Miur.

http://www.ansa.it/liguria/notizie/2017/04/24/fedeli-firma-nascita-politecnico-arti_a9e9a30d-0bb4-472f-b68f-e39fa0c4f1e1.html

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2017/04/24/ASaDbu7G-accademia_ligustica_politecnico.shtml

 

Accademie: anche Genova verso la statizzazione, aspettando il Politecnico

La firma dell’accordo  è prevista per la mattina di lunedì 24 aprile alle 10:30 presso il Palazzo dell’Accademia con la ministra dell’istruzione, università e ricerca Valeria Fedeli, il sindaco di Genova Marco Doria, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il presidente dell’ Accademia Ligustica Giuseppe Pericu. L’accordo di programma (che si concretizzerà nel triennio accademico 2017-2019) prevede l’impegno del ministero a corrispondere a favore dell’Accademia un importo annuale di 670mila euro, oltre al contributo ordinario annuale di 370mila euro, che permette di salvaguardare e sviluppare le attività didattiche e di alta formazione artistica, in particolare proseguendo nel recente percorso di integrazione con l’alta formazione in ambito musicale svolta dal Conservatorio Statale Niccolò Paganini.

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2017/04/20/ASlhQP4G-accademia_ligustica_istituto.shtml

http://www.genovatoday.it/eventi/cultura/accademia-statale.html

CNAM, l’attesa di Alassio

Tra i tanti dubbi che attanagliano il mondo AFAM, nelle more dell’uscita del misterioso testo definitivo della delega 382, e mentre d’altra parte il Miur è molto attivo anche sui suoi canali social per pubblicizzare così il recente intervento

 

(http://www.istruzione.it/allegati/2017/La_Buona_Scuola_Approfondimenti.pdf)

una domanda si fa sicuramente inevitabile: avrà il governo tenuto conto di tutte le osservazioni (non del tutto identiche, peraltro, come abbiamo dato conto qui) di entrambi i rami del Parlamento?

Ad esempio, riguardo al comma 4 dell’art.15 sarà stata inserita la richiesta di parere del CNAM e della Conferenza dei direttori, non prevista nell’originario testo governativo? (I corsi propedeutici, sono organizzati dalle istituzioni di cui al comma 3, in autonomia e nei limiti delle risorse disponibili. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca da emanarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sentiti il CNAM, l’ANCI e l’UPI per quanto di competenza, e la Conferenza dei Direttori di Conservatorio sono definiti […]).

E oggi, a ormai quattro anni e mezzo dalla scomparsa del Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale, che in base alla Legge 508 avrebbe in effetti competenze «sulla programmazione dell’offerta formativa nei settori artistico, musicale e coreutica» (art.3, comma 1) e sui «criteri generali per l’istituzione e l’attivazione dei corsi, ivi compresi quelli di cui all’articolo 4, comma 3, per gli ordinamenti didattici e per la programmazione degli accessi» (art.2, comma 7), che cosa dovremmo però intendere qui per CNAM? La Commissione-che-nelle-more coordinata dal dott. Chiappetta o il Circolo Nautico Al Mare di Alassio?

Il mistero delle deleghe scomparse

Con un comunicato del 10 aprile u.s. il segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL, Francesco Sinopoli, ha definito «un fatto molto grave» la mancata comunicazione e pubblicizzazione dei testi approvati il 7 aprile dal Consiglio dei Ministri. Si lamenta che siano state mostrate solo bozze e solo di alcuni testi, senza peraltro consegnarle; si ritiene poi «indispensabile che si rendano pubblici i testi da parte del MIUR e che comunque si chiarisca che i testi approvati erano incompleti».  Ci si chiede da ultimo cosa abbia deliberato il Cdm e con quale legittimità.

Che le deleghe rischino di seguire lo stesso crudele destino della Bozza di Decreto sul Reclutamento Afam, nei mesi scorsi mostrata alle OO.SS. attraverso misteriosissime slides e altrettanto misteriosamente scomparsa?