Gestione e manutenzione delle sedi: la risposta del Governo

Il 17 marzo u.s. il Sottosegretario Gabriele Toccafondi ha risposto all’interrogazione 5-05914 di Manuela Ghizzoni (Partito Democratico) circa i gravi problemi di gestione degli edifici sede di Accademie e Conservatori, aggravati dalla “fase conclusiva di esistenza” delle province.

La chiusura della risposta del Sottosegretario assume ormai l’aspetto di una vera e propria formula liturgica:

«È comunque intenzione del Ministero affrontare, nell’ambito del più ampio quadro di riforma delle Istituzioni AFAM, anche questa rilevante questione».

E siamo a ventuno…

Lo scorso 16 marzo è stata presentata l’ennesima interrogazione alla Camera (si tratta della 4-12534) da parte di Luisa Bossa (Partito Democratico). Chiaramente incentrata sulle Accademie, l’interrogazione riguarda però tutto il sistema Afam.

Ossessione e nuove equipollenze

Il Ministro Franceschini si è recato presso la Civica Scuola di Cinema di Milano, intitolata oggi  a Luchino Visconti nel quarantennale della scomparsa, e ha garantito, secondo il sito TGCOM 24, che la scuola presto formerà studenti con titolo equipollente alla laurea. Si tratta di una conseguenza del recente accordo Mibact-Miur siglato il 22 dicembre scorso presso il Centro sperimentale di Cinematografia di Roma.

Fassey presidente a Milano: lo spirito imprenditoriale e la vocazione all’autonomia

Ralph Alexandre Fassey, è da ieri il nuovo Presidente del Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano. Amministratore delegato della Lundbeck Italia S.p.A., una società che fa parte del Gruppo Lundbeck, leader internazionale in ambito farmaceutico con sede in Danimarca, è conosciuto anche per la sua passione per la musica contemporanea e per la lunga amicizia che lo legò a Karlheinz Stockhausen.

“Saluto con grande gioia la nomina di Ralph Fassey a Presidente del nostro Conservatorio – ha commentato all’ANSA il Direttore Alessandro Melchiorre – egli unisce la passione per la musica e lo spirito imprenditoriale essenziale per un Conservatorio che, più di altri, sente la vocazione all’autonomia come necessaria per competere a livello internazionale”.

The hateful late: la senatrice ci prova citando Morricone

L’intervento in aula del Senato della sen. Michela Montevecchi (01.03.2016):

Signor Presidente, ringrazio l’Assemblea per aver celebrato la bella vittoria del maestro Ennio Morricone, che sicuramente dà lustro all’Italia intera, ma colgo questa bella occasione di festa per porre all’attenzione dell’Assemblea un tema che, sabato 13 febbraio, ha portato ad una manifestazione nazionale dei conservatorî statali e non statali.

Mi faccio portavoce della richiesta contenuta in una nota, giunta ai membri della Commissione cultura, in cui c’è scritto che le Conferenze nazionali dei presidenti, dei direttori e dei presidenti delle consulte degli studenti dei conservatorî statali e non statali, riunite congiuntamente a Roma nella sede del MIUR, il 27 gennaio 2016, esprimono la più grande preoccupazione per la situazione del sistema dei conservatorî statali e non statali italiani e, più in generale, per la formazione musicale nel nostro Paese. In particolare, ormai da anni viene lamentato il blocco del processo di riforma del sistema, avviato dalla legge n. 508 del 1999, cui si accompagna una grave carenza di risorse pubbliche, nonché una problematicità costante nell’interlocuzione con il livello politico e istituzionale. Le Conferenze denunciano il persistere di un’assenza di progettualità politica e culturale, che riguarda il sistema formativo, nel contesto di una costante sottovalutazione di fatto del valore della musica nell’intero contesto culturale e sociale complessivo del Paese.

Il mio appello al Governo è, dunque, che si dia seguito al cosiddetto cantiere AFAM, che era stato avviato nell’estate del 2014, di cui non vediamo ancora gli esiti, in una proposta governativa di riforma complessiva del settore dell’alta formazione musicale e artistica, riguardando quindi anche l’Accademia di belle arti, e che quindi si festeggino, in modo concreto, la bellezza e l’eccellenza che Ennio Morricone rappresenta per la nostra collettività e si proceda concretamente a lavorare ad un progetto di riforma dell’intero comparto.

Prove tecniche di separazione Peri-Merulo.

Rimandiamo all’articolo odierno di telereggio.it in cui si dà conto del divorzio imminente tra le due sedi dell’I.S.S.M. di Reggio Emilia- Castelnuovo ne’Monti:

L’intenzione a Castelnovo ne’ Monti è quella di mantenere invariata l’entità del finanziamento ma di usare i fondi per rilanciare le attività del Merulo, non più come sede universitaria ma come un istituto musicale che risponda alle esigenze del territorio, mantenendo una stretta collaborazione con il Peri.

Qui l’articolo completo e la posizione assai critica della FLC-CGIL di Reggio Emilia, che nel suo comunicato parla di “ritorno al passato”.

 

Il Polo di Siena

Il 19 febbraio scorso è stata firmata una convenzione triennale tra Accademia Chigiana, Istituto Franci e Siena Jazz per attivare il «Polo senese di alta formazione e specializzazione musicale».

La convenzione prevede l’interazione e la collaborazione tra le parti per quanto concerne le strutture e il personale per diversi ambiti di interesse quali tra l’altro: l’area amministrativo-contabile, comunicazione, marketing, ICT, progettazione artistica, organizzazione e gestione di eventi culturali, artistici, formativi, produzione musicale, catalogazione, digitalizzazione dei propri archivi.

Qui il comunicato stampa dal sito del Comune di Siena.

Nuove tautologie: l’audizione del Ministro in Commissione al Senato

Il 1°marzo si è tenuto presso la VII Commissione del Senato della Repubblica il seguito di un’audizione del Ministro Giannini «sull’implementazione delle misure de “La buona scuola”, sull’assunzione dei docenti e sulle classi di concorso», in cui si è parlato anche di Afam.

Alla domanda della senatrice Ferrara a proposito dei tempi di adozione del decreto che renderà ordinamentali i Bienni, il Ministro ha risposto rilevando «che nell’ambito delle deleghe previste dalla legge n. 107 del 2015 sarà ripensata l’attività del settore, specialmente con riferimento ai conservatori».

Piuttosto singolare davvero che una legge (la 107/2015) che ha nei fatti previsto una surroga dei poteri del Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale nelle mani del Ministro, ma solo “nelle more”, venga considerata su quel punto preciso una “legge delega” e non una “legge scippo”.

Altrettanto singolare che a sette mesi da quella surroga e nonostante le proteste di queste settimane il Ministro scelga di prodursi in nuove tautologie. Scriveva Wittgenstein nel Tractatus (5-43) che «tutte le proposizioni della logica dicono lo stesso. Ossia nulla». Anche quelle della politica, pare.

Accordo pluriennale tra la Fondazione bancaria Crup e il Conservatorio di Udine

Forse per la prima volta in Italia un Conservatorio firma un accordo pluriennale con una Fondazione bancaria per il sostegno di progetti di ricerca e di produzione. E’ successo a Udine dove il Conservatorio Tomadini ha siglato in questi giorni una convenzione con la Fondazione CRUP (La Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone).

Attraverso la convenzione 2016/2018, la Fondazione Crup sosterrà in particolare progetti didattici di ricerca e produzione, corsi accademici e pre-accademici finalizzati a promuovere e sviluppare le abilità e le competenze professionali dei talenti musicali ed agevolarne l’ingresso nel circuito professionistico, anche fuori dai confini regionali e nazionali, tramite opportune iniziative di internazionalizzazione che permettano ai musicisti di acquisire prestigio e farsi conoscere e apprezzare negli ambienti culturali e concertistici più qualificati. Qui l’articolo pubblicato oggi su ilfriuli.it