Missione 23

È stata pubblicata la tabella relativa allo Stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per l’anno finanziario 2018 e per il triennio 2018-2020, allegata al Disegno di Legge di Bilancio. Se ne parlerà a partire da martedì 7 in VII Commissione, relatrice la sen. Francesca Puglisi.

Tra gli Obiettivi e indirizzi generali di interesse dell’amministrazione si legge:
«consolidare gli strumenti di programmazione e valutazione delle Università e introdurre, anche nel settore della Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, un sistema di programmazione dell’offerta formativa secondo parametri e indicatori che siano oggetto di processi di rigorosa valutazione e che allineino il settore agli standard di qualità dello Spazio Europeo dell’Educazione, anche in coerenza con lo sviluppo  sostenibile e gli obiettivi dell’Agenda 2030».
Relativamente alle Priorità Politiche 2018 del Miur:
«proseguire il percorso relativo alla revisione dell’articolato sistema delle Istituzioni Afam, ripensandone gli aspetti di governance, la struttura formativa, la razionalizzazione territoriale e le modalità di reclutamento del personale, con l’obiettivo di valorizzare le vocazioni delle singole istituzioni».
Queste le tabelle relative all’Afam contenute nel lungo allegato:
E per finire, una buona notizia, o forse una burla:

Emendare, correggere, cancellare (il 322)

Prosegue l’esame, sospeso nella seduta del 26 settembre, nel corso della quale – ricorda il PRESIDENTE – il relatore ha presentato un nuovo testo unificato NT2 che la Commissione ha adottato quale base per l’esame. Comunica inoltre che venerdì scorso è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti al suddetto testo.
Si passa quindi all’illustrazione degli emendamenti e degli ordini del giorno, pubblicati in allegato.

In sede di articolo 1, prende la parola il relatore MARTINI (PD) per sottolineare di aver presentato pochi emendamenti volti esclusivamente ad apportare modifiche formali al fine di uniformare la terminologia utilizzata nel testo.

La senatrice BLUNDO(M5S) dà conto dell’emendamento 1.0.1 con cui si chiede l’integrazione della composizione del Consiglio universitario nazionale (CUN) con rappresentanti dell’Alta formazione artistica e musicale (AFAM), onde rendere più coerente il sistema.

I restanti emendamenti presentati all’articolo 1 si danno per illustrati.

In sede di articolo 2, la senatrice BLUNDO (M5S) dà conto dell’ordine del giorno G/322-934-972-1616-NT2/1/7 volto a promuovere l’integrazione di tutta la filiera dell’alta formazione a partire dalle scuole medie ad indirizzo musicale, fino ai licei musicali e ai conservatori, sollecitando così un intervento più mirato. Illustra quindi le proposte emendative a sua firma, soffermandosi in particolare sul 2.23, che mira a garantire una uguale rappresentanza a ciascun dipartimento all’interno del senato accademico. Dopo aver richiamato il 2.27, fa presente che il 2.28 riscrive il comma 5 dell’articolo 2 sugli organi di governo dei Politecnici, su cui incide anche l’emendamento 2.31 introducendo la figura del rettore. Sottolinea altresì che la proposta 2.39 intende dare un respiro più ampio al Politecnico, mentre il 2.82 stabilisce precisi riconoscimenti per i direttori amministrativi.

Il senatore BOCCHINO (Misto-SI-SEL) illustra l’emendamento 2.1 che recepisce l’impostazione del suo Gruppo volta a privilegiare la discussione sulla statizzazione e sulla stabilizzazione dei precari, rinviando invece l’esame del riordino. La proposta emendativa sopprime pertanto l’articolo 2 sui Politecnici, al fine di demandare ad un successivo provvedimento la riorganizzazione. Dà quindi per illustrati gli altri emendamenti a sua firma.

La senatrice IDEM (PD) illustra l’emendamento 2.4 finalizzato ad escludere gli Istituti superiori per le industrie artistiche (ISIA) dalla costituzione dei Politecnici, riservando loro lo stesso trattamento dell’Accademia nazionale di danza e dell’Accademia nazionale di arte drammatica. Riferisce infatti che gli ISIA temono di perdere la propria specificità nella nascita dei nuovi Politecnici.

Il senatore LIUZZI (GAL (DI, GS, MPL, RI)) illustra in particolare la proposta 2.57, sottolineando l’esigenza di coinvolgere anche i rappresentanti dei Comuni sede degli istituti componenti il Politecnico.

La senatrice Elena FERRARA (PD) dà conto del 2.7, volto ad ampliare il numero di Politecnici, del 2.19, relativo all’articolazione in dipartimenti, nonché del 2.36, imperniato sulle modalità di elezione del direttore. Sottolinea infine che le proposte 2.49 e 2.76 riguardano il funzionamento degli organismi interni.

I restanti emendamenti presentati all’articolo 2 si danno per illustrati.

In sede di articolo 3, la senatrice BLUNDO (M5S) illustra il 3.4 con cui si specifica che il direttore del Politecnico, il cui mandato è rinnovabile una sola volta, non deve essere rieleggibile prima che siano trascorsi altri tre anni.

I restanti emendamenti presentati all’articolo 3 si danno per illustrati.

In sede di articolo 4, la senatrice BLUNDO (M5S) dà conto della proposta 4.2 che riprende i contenuti dell’ordine del giorno n. 1 circa l’esigenza di armonizzare i percorsi formativi in ambito musicale. Sulla stessa lunghezza d’onda si colloca anche l’emendamento 4.0.1, volto ad inserire un articolo aggiuntivo dopo l’articolo 4.

I restanti emendamenti presentati all’articolo 4 si danno per illustrati.

In sede di articolo 5, la senatrice Elena FERRARA (PD) sottolinea l’esigenza di coinvolgere anche il Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale (CNAM) come previsto dagli emendamenti 5.2 e 5.0.1.

La senatrice BLUNDO (M5S) fa presente che la proposta 5.5 è soppressiva del comma 2 dell’articolo 5 sul mancato accreditamento di sedi e corsi di studi.

I restanti emendamenti presentati all’articolo 5 si danno per illustrati.

La senatrice BLUNDO (M5S) illustra l’emendamento 7.3, finalizzato ad includere nelle graduatorie nazionali anche coloro che, alla data di entrata in vigore della legge, hanno maturato almeno tre anni accademici di insegnamento, onde non creare discriminazioni. Dopo aver illustrato il 7.14, si sofferma sul 7.0.9 relativo allo stato giuridico del personale docente delle istituzioni AFAM.

La senatrice SERRA (M5S) sollecita il relatore a prendere in considerazione la proposta 7.10 relativa all’inserimento in graduatoria di quei docenti che hanno maturato almeno tre anni accademici di insegnamento.

I restanti emendamenti presentati all’articolo 7, nonché il relativo ordine del giorno, si danno per illustrati. Sono altresì dati per illustrati gli emendamenti presentanti all’articolo 8.

Il seguito dell’esame congiunto è rinviato.

 

UNIFICATO ADOTTATO DALLA COMMISSIONE PER I DISEGNI DI LEGGE
N. 322, 934, 972, 1616

Art. 1
1.1
GRANAIOLA, GOTOR
Apportare le seguenti modificazioni:
a) alla rubrica sostituire le parole: «Istituti superiori musicali» con le seguenti: «Istituti superiori di studi musicali»;
b) al comma 1 sostituire le parole: «lstituti superiori musicali» con le seguenti: «Istituti superiori di studi musicali»;
c) al comma 7 sostituire le parole: «Istituti superiori musicali» con le seguenti: «Istituti superiori di studi musicali».
Conseguentemente:
a) al titolo sostituire le parole: «Istituti superiori musicali» con le seguenti: «Istituti superiori di studi musicali»;
b) all’articolo 2, comma 1, primo periodo, sostituire le parole: «Istituti superiori musicali» con le seguenti: «Istituti superiori di studi musicali».
1.2
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 1, dopo le parole: «di statizzazione» aggiungere le seguenti: «e stabilizzazione del personale».
1.3
TOCCI, ELENA FERRARA, DI GIORGI, IDEM, PUGLISI, ZAVOLI, FASIOLO
Al comma 1, sopprimere le parole: «, sentita l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR),».
1.4
ELENA FERRARA, DI GIORGI, IDEM, PUGLISI, TOCCI, ZAVOLI, FASIOLO
Al comma 1, dopo le parole: «sentita l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR)» aggiungere le seguenti: «e sentita l’ANCI,».
1.5
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 1, dopo le parole: «sentita l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR)» inserire le seguenti: «e sentita l’ANCI,».
1.6
LIUZZI
Al comma 1, dopo le parole: «(ANVUR)», aggiungere le seguenti: «e sentita l’ANCI».
1.7
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 1, sostituire le parole: «novanta giorni» con le seguenti: «sessanta giorni».
1.8
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Dopo il comma 1, inserire i seguenti:
«1-bis. Alle Istituzioni che non presentino la domanda di statizzazione è comunque riconosciuto un finanziamento statale pari a 500.000 euro per l’anno 2017 ed un 1.500.000 euro annui a decorrere dall’anno 2018. Agli oneri di cui al presente comma si provvede a valere sul fondo di cui all’articolo 22-bis, comma 3, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, integrato con uno stanziamento di 3 milioni di euro per l’anno 2017 e 6 milioni di euro a decorrere dall’anno 2018.
1-ter. Agli oneri di cui al comma 1-bis si provvede mediante le risorse rivenienti dalle disposizioni di cui all’articolo 8, comma 2-bis».
Conseguentemente, all’articolo 8 dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
«2-bis. All’articolo 5, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, sostituire le parole: ”83 milioni di euro per l’anno 2017 e a 125 milioni di euro a decorrere dall’anno 2018” con le seguenti: ”86 milioni di euro per l’anno 2017 e 131 milioni di euro a decorrere dall’anno 2018”».
1.9
IDEM, FASIOLO, TOCCI
Al comma 3, sostituire la lettera a), con la seguente:
«a) abbia approvato un bilancio preventivo, eserciti l’autonomia, anche finanziaria, nell’anno di riferimento e approvi il bilancio consuntivo completo della situazione patrimoniale entro i termini previsti dal regolamento di finanza e contabilità dell’Istituzione che sia anche controllato dai revisori dei conti e non presenti uno squilibrio economico-finanziario;».
1.10
ELENA FERRARA, DI GIORGI, PUGLISI, TOCCI, ZAVOLI, FASIOLO
Al comma 3, lettera a), sostituire la parola: «completo» con la seguente: «comprensivo» e la parola: «certificato» con la seguente: «validato».
1.11
LIUZZI
Al comma 3, lettera a), sopprimere le parole da: «che sia» fino a: «di riferimento».
1.12
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 3, lettera a), sopprimere le parole: «che sia stato certificato anche dagli enti locali di riferimento».
1.13
GRANAIOLA, GOTOR
Al comma 3, sopprimere la lettera c).
1.14
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 3, lettera c), sostituire le parole da: «secondo le disposizioni» sino alla fine della lettera con le seguenti: «con ogni modalità contrattuale, a tempo indeterminato, determinato e con contratti atipici, che dovrà essere interamente riportato nell’alveo delle disposizioni del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM)».
1.15
GRANAIOLA, GOTOR
Al comma 4, secondo periodo, dopo le parole: «unità di personale in servizio a tempo indeterminato e determinato» aggiungere le seguenti: «cui si aggiungono le coperture di eventuali cattedre che si sono rese vacanti in pianta organica per motivi di bilancio, pensionamento o ulteriori motivazioni».
1.16
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 4, secondo periodo, sopprimere le parole: «a tempo indeterminato e determinato».
1.17
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 4, sostituire le parole: «e determinato» con le seguenti: «, determinato e con contratti atipici».
1.18
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 5, sopprimere l’ultimo periodo.
1.19
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 5, sostituire le parole: «il processo di statizzazione non può avere luogo» con le seguenti: «le Istituzioni di cui al comma 1 elaborano un piano di rientro che consenta loro di coprire la situazione debitoria entro il 31 dicembre 2020 attraverso le risorse di cui all’articolo 8, comma 2-bis».
Conseguentemente, all’articolo 8 dopo il comma 2 aggiungere il seguente: «2-bis. All’articolo 5, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, sostituire le parole: ”a 125 milioni di euro a decorrere dall’anno 2018” con le seguenti: ”155 milioni per l’anno 2018, 175 milioni per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e 125 milioni a decorrere dall’anno 2021”».
1.20
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 5 sostituire le parole: «il processo di statizzazione non può avere luogo» con le seguenti: «le Istituzioni di cui al comma 1 elaborano un piano di rientro che consenta loro di coprire la situazione debitoria entro il 31 dicembre 2020 attraverso quota parte delle risorse di cui all’articolo 8, comma 2-bis».
Conseguentemente, all’articolo 8 dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
«2-bis. A decorrere dal 1º gennaio 2018, la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminate dal comma 919 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2015, n. 208, è fissata in misura pari al 5,8 per cento dell’ammontare delle somme giocate. L’Agenzia delle dogane e dei monopoli, con propri decreti dirigenziali adottati entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, dispone l’allineamento verso il basso degli aggi riconosciuti ai concessionari di giochi pubblici legali, anche con riferimento ai rapporti negoziali in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, con particolare riferimento al gioco del Lotto ed a quello del SuperEnalotto.».
1.21
GRANAIOLA, GOTOR
Sopprimere il comma 6 e l’ultimo periodo del comma 7.
Conseguentemente:
1) al titolo sopprimere le seguenti parole: «, nonché di istituzione dei Politecnici delle arti»;
2) sopprimere l’articolo 2;
3) sopprimere l’articolo 3;
4) all’articolo 4 apportare le seguenti modificazioni:
a) alla rubrica sopprimere le seguenti parole: «e dei Politecnici»;
b) al comma 1, primo periodo, sopprimere le seguenti parole: «e, dal momento della loro costituzione, dei Politecnici» e sopprimere le parole: «e dei Politecnici»;
c) al comma 2, sopprimere le seguenti parole: «Fino alla costituzione dei Politecnici di cui all’articolo 2,»;
d) al comma 3 sopprimere le seguenti parole: «i Politecnici e»;
e) all’articolo 5, comma 3, sopprimere le seguenti parole: «e dei Politecnici» e sopprimere le seguenti: «e i Politecnici».
Conseguentemente ancora, all’articolo 6 apportare le seguenti modificazioni:
a) alla rubrica sopprimere le seguenti parole: «e dei Politecnici»;
b) al comma 1 sopprimere le seguenti parole: «e, dal momento della loro costituzione, ai Politecnici,».
1.22
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Sopprimere il comma 6.
Conseguentemente, al comma 7 sopprimere l’ultimo periodo.
Conseguentemente ancora sopprimere gli articoli 2 e 3.
Conseguentemente, all’articolo 4 apportare le seguenti modificazioni:
a) alla rubrica sopprimere le parole: «e dei Politecnici»;
b) al comma 1, sopprimere ovunque ricorrano i seguenti periodi: «e, dal momento della loro costituzione, dei Politecnici», nonché, ovunque ricorrano, sopprimere le parole: «e dei Politecnici».
Conseguentemente all’articolo 5, comma 3, sopprimere le parole: «e dei Politecnici» e le seguenti: «e i Politecnici».
Conseguentemente, all’articolo 6 apportare le seguenti modificazioni:
a) al titolo sopprimere le parole: «e dei Politecnici»;
b) al comma 1, sopprimere le parole: «e, dal momento della loro costituzione, ai Politecnici».
1.23
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 6 sostituire le parole: «Entro il terzo dei tre anni necessari al completamento del» con le seguenti: «Una volta concluso il».
1.24
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 6, dopo le parole: «Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca» inserire le seguenti: «, d’intesa con l’ANCI,».
1.25
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 6, sostituire le parole: «sentita l’ANVUR» con le seguenti: «e sentiti gli organi rappresentativi dei singoli Istituti».
1.26
ELENA FERRARA, DI GIORGI, IDEM, PUGLISI, TOCCI, ZAVOLI, FASIOLO
Al comma 6, sostituire le parole: «e sentita l’ANVUR» con le seguenti: «sentito il Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale (CNAM)».
1.27
LIUZZI
Al comma 6, dopo la parola: «ANVUR» aggiungere le seguenti: «e d’intesa con l’ANCI».
1.28
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 6, sostituire le parole: «definisce la configurazione dei Politecnici» con le seguenti: «definisce la configurazione territoriale dei costituendi Politecnici, tenendo conto dell’eredità storica, delle specifiche tradizioni e delle dotazioni immobiliari dei singoli istituti».
1.29
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 6, sostituire le parole: «definisce la configurazione dei Politecnici» con le seguenti: «definisce la configurazione territoriale dei costituendi Politecnici».
1.30
ELENA FERRARA, DI GIORGI, IDEM, PUGLISI, TOCCI, ZAVOLI, FASIOLO
Dopo il comma 6, inserire il seguente:
«6-bis. Gli enti locali di riferimento continuano ad assicurare l’uso gratuito degli spazi e degli immobili».
1.31
GRANAIOLA, GOTOR
Al comma 8, sostituire la lettera a), con la seguente:
«a) inquadramento automatico nei ruoli statali a tempo indeterminato del personale del comparto AFAM titolare di contratto a tempo indeterminato, con assegnazione alla sede dell’Istituto superiore di studi musicali (ISSM) non statale di appartenenza;».
1.32
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 8, lettera a), aggiungere, in fine, le seguenti parole: «o che abbiano maturato almeno tre anni di servizio negli ultimi otto in qualità di docenti di ruolo».
1.33
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 8, lettera b), sostituire il secondo periodo, con il seguente: «nel corso dei due anni accademici, predisposizione delle commissioni e istituzione di procedure concorsuali riservate per titoli ed esami, prevedendo in caso di superamento, l’inquadramento nei ruoli statali a tempo indeterminato del personale del comparto AFAM e, in caso di mancato superamento delle procedure concorsuali, la cessazione del servizio alla scadenza del contratto a tempo determinato».
1.34
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 9, dopo le parole: «Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca,» inserire le seguenti: «d’intesa con l’ANCI,».
1.35
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 9, sopprimere le parole: «sentita l’ANVUR».
1.36
FASIOLO, ELENA FERRARA, DI GIORGI, IDEM, PUGLISI, TOCCI, ZAVOLI
Al comma 9, sostituire le parole: «sentita l’ANVUR,» con le seguenti: «, sentita la commissione di cui al comma 2,».
1.37
LIUZZI
Al comma 9, dopo la parola: «ANVUR», aggiungere le seguenti: «d’intesa con l’ANCI,».
1.38
IL RELATORE
Sostituire il comma 10 con il seguente:
«10. All’articolo 22-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 1 è sostituito dal seguente:
”1. Gli istituti superiori musicali non statali e le accademie non statali di belle arti di cui all’articolo 19, commi 4 e 5-bis, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, sono oggetto di un graduale processo di statizzazione e razionalizzazione nei limiti delle risorse di cui al comma 3 del presente articolo.”;
b) il comma 2 è abrogato;
c) al comma 3, le parole: ”del Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta” sono soppresse.».
1.39
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 10, lettera a), dopo le parole: «Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca,» inserire le seguenti: «d’intesa con l’ANCI e».
1.40
LIUZZI
Al comma 10, lettera a), dopo la parola: «ANVUR», aggiungere le seguenti: «d’intesa con l’ANCI,».
1.41
BOCCHINO
Dopo il comma 10 aggiungere il seguente:
«10-bis. In sede di prima applicazione – nel rispetto della ratio emergenziale dell’articolo 22-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96 – al fine di evitare l’immediata chiusura delle Istituzioni di cui al presente articolo, sono statizzate in via straordinaria con procedura d’urgenza esclusivamente quelle Istituzioni in possesso dei requisiti di cui al comma 3 e che abbiano adempiuto agli obblighi di cui al comma 4, le quali avanzino richiesta e dimostrino entro e non oltre trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge irreversibile criticità finanziaria tale da rendere impossibile la loro partecipazione al processo triennale ordinario di cui al comma 1. La commissione di cui al comma 2 accerta la documentata irreversibile criticità finanziaria, i requisiti ed adempimenti dovuti e verifica le situazioni debitorie pregresse delle istituzioni di cui al presente comma e, in caso di presenza di debiti pregressi, che gli stessi siano coperti dagli enti territoriali di riferimento mediante stipula di specifico accordo con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. L’accordo è condizione essenziale per procedere alla suddetta statizzazione. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita l’ANVUR, nel rispetto dei princìpi di cui all’articolo 2, commi 7, lettera d), e 8, lettere a), b), c), e) e l), della legge 21 dicembre 1999, n. 508, sono definite le modalità di statizzazione di cui al presente comma».
1.42
PELINO, GIRO
Dopo il comma 10 aggiungere i seguenti:
«10-bis. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge Palazzo Olivieri in Pesaro, sede del conservatorio statale di musica ”Gioacchino Rossini”, è di proprietà dello Stato.
10-ter. All’onere derivante dall’attuazione del comma precedente, valutato in 1.000.000 euro per l’anno 2017 e 150.000 euro a decorrere dal 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell’ambito previsionale di base di parte corrente ”Fondo speciale” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno finanziario 2017, all’uopo utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero medesimo».
1.43
LANIECE, ZELLER, PANIZZA, FRAVEZZI
Dopo il comma 10 aggiungere il seguente:
«10-bis. All’articolo 8 della legge 21 dicembre 1999, n. 508, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
”1-bis. Previa richiesta, è consentita la mobilità territoriale e professionale a livello nazionale del personale docente dell’Istituto musicale pareggiato della Valle d’Aosta, in conformità con le disposizioni dello Statuto speciale della Regione Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste e con le relative norme di attuazione, con particolare riferimento alla normativa in materia di bilinguismo”».
1.0.1
BLUNDO, SERRA
Dopo l’articolo, aggiungere il seguente:
«Art. 1-bis.
(Integrazioni relative alla composizione del CUN,
del CNSU e dell’ANVUR)
1. Al fine di ottenere l’integrazione degli organi rappresentativi dell’AFAM con quelli dell’università, il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca adotta, entro il termine di centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti finalizzati a:
a) integrare la componente AFAM nel Consiglio universitario nazionale (CUN) novellando la legge 16 gennaio 2006, n. 18 con la creazione di due nuove aree dedicate rispettivamente alla musica e alle arti;
b) modificare il regolamento di funzionamento del CUN e le modalità di elezione su base nazionale del CUN in base alle modifiche di cui alla lettera a);
c) integrare il Consiglio nazionale degli studenti universitari (CNSU) con rappresentanze degli studenti delle istituzioni AFAM;
d) modificare il regolamento, di funzionamento del CNSU e le modalità di elezione in base alle modifiche di cui alla lettera c);
e) indire le elezioni suppletive per le componenti di cui alle lettere a) e c) entro e non oltre un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge;
f) inserire nel Comitato consultivo dell’Agenzia di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), di cui all’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 1º febbraio 2010, n. 76, almeno due rappresentanti dell’Alta formazione artistica e musicale.
2. L’articolo 3 della legge 21 dicembre 1999, n. 508 è abrogato. Ogni riferimento previsto dalla normativa previgente al Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale (CNAM) deve essere inteso, all’atto di approvazione delle presente legge, riferito al CUN come integrato dal comma 1».
1.0.2
FASIOLO
Dopo l’articolo, inserire il seguente:
«Art. 1-bis.
(Statizzazione delle scuole di musica regionali in lingua slovena
”Glasbena Matica” e ”Emil Komel”)
1. Al fine di dare attuazione a quanto previsto dall’articolo 15 della legge 23 febbraio 2001, n. 38, le scuole di musica regionali in lingua slovena ”Glasbena Matica” e ”Emil Komel” sono statizzate. A tal fine si applicano le disposizioni di cui all’articolo 1 della presente legge e all’articolo 15 della legge n. 38 del 2001.
2. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinate eventuali disposizioni specifiche ai fini di cui al comma 1.
3. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo si provvede a valere sulle risorse di cui all’articolo 15, comma 6, della legge n. 38 del 2001”».
G/322-934-972-1616-NT2/1/7
BLUNDO, SERRA
Il Senato,
in sede d’esame del nuovo testo unificato NT2 adottato per i disegni di legge n. 322 e connessi, recante «Disposizioni in materia di statizzazione e razionalizzazione degli Istituti superiori musicali non statali e delle Accademie non statali di belle arti, nonché di istituzione dei Politecnici delle arti»,
premesso che:
con l’articolo 2, al fine di tutelare, valorizzare e promuovere la formazione in ambito artistico quale componente fondamentale del patrimonio culturale del Paese, si intende provvedere riorganizzazione della rete territoriale del sistema dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica, prevedendo l’istituzione dei Politecnici delle arti, «di ambito regionale o interregionale, in cui le Istituzioni AFAM confluiscono sulla base della contiguità territoriale, della complementari età, dell’integrazione e della valorizzazione dell’offerta formativa salvaguardando la propria l’identità e il proprio ruolo nel territorio»;
nella formazione professionalizzante, e nel rispetto dell’autonomia statutaria, didattica, organizzativa, regolamentare, finanziaria e contabile, i Politecnici provvedono alla formazione propedeutica di primo livello, all’espletamento dei corsi di secondo livello e all’attivazione dei corsi di terzo livello (dottorati di ricerca), nonché all’incentivazione dell’internazionalizzazione mediante protocolli e accordi con strutture musicali, artistiche e culturali europee e internazionali,
considerato che:
il comma 9 dell’articolo 11 della legge 3 maggio 1999, n. 124, disciplina i corsi a indirizzo musicale nella scuola secondaria di primo grado, facendo così diventare in quest’ambito l’insegnamento di strumento materia curriculare; conseguentemente, ai sensi del decreto ministeriale 6 agosto 1999, n. 201, è stata istituita la classe di concorso di strumento musicale nella scuola media (A077),
considerato inoltre che:
il percorso del «liceo musicale coreutico», di cui all’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, è espressamente finalizzato a garantire lo sviluppo e l’approfondimento delle conoscenze e delle abilità dello studente, nonché a maturare le competenze necessarie per acquisire, anche attraverso specifiche attività funzionali, la padronanza dei linguaggi musicali e coreutici sotto gli aspetti della composizione, interpretazione, esecuzione e rappresentazione, entro una prospettiva culturale, storica, estetica, teorica e tecnica;
il liceo musicale e coreutico è chiamato altresì ad assicurare la continuità dei percorsi formativi per gli studenti provenienti dai corsi a indirizzo musicale di cui al sopra citato articolo 11, comma 9, della legge 3 maggio 1999, n. 124,
impegna il Governo:
a valutare l’opportunità di adottare gli opportuni provvedimenti, anche di carattere normativo, al fine di incentivare e sancire un processo di integrazione e armonizzazione dei percorsi formativi nell’intera filiera musicale: dalle scuole medie a indirizzo musicale, ai licei musicali e coreutici fino ai «Politecnici delle arti», affinché siano disciplinati corsi propedeutici finalizzati all’accesso ai corsi di primo livello delle istituzioni AFAM insieme con l’istituzione di corsi specifici per giovani talenti musicali.
Art. 2
2.1
BOCCHINO
Sopprimere l’articolo.
Conseguentemente:
a) sostituire il titolo con il seguente: «Disposizioni in materia di statizzazione e razionalizzazione degli Istituti superiori musicali non statali e delle Accademie non statali di belle erti»;
b) all’articolo 1 sopprimere il comma 6;
c) all’articolo 1, comma 7, sostituire il periodo: «Ciascuna Istituzione mantiene lo status di Istituzione statale autonoma fino alla costituzione dei Politecnici di cui all’articolo 2.», con il seguente: «Ciascuna Istituzione mantiene lo status di Istituzione statale autonoma.»;
d) sopprimere l’articolo 3;
e) all’articolo 4, sostituire la rubrica con la seguente: «Programmazione e valutazione delle Istituzioni AFAM»;
f) all’articolo 4, comma 1, sopprimere ovunque ricorrano i seguenti periodi: «dei Politecnici di cui all’articolo 2», «e dei Politecnici», «i Politecnici»;
g) all’articolo 4 sopprimere i commi 2 e 3;
h) all’articolo 5, comma 3, dopo le parole: «e dei diplomati delle Istituzioni AFAM», sopprimere le seguenti: «e dei Politecnici» e dopo le parole: «che le Istituzioni AFAM» sopprimere le seguenti: «e i Politecnici»;
i) all’articolo 6, sostituire la rubrica con la seguente: «Finanziamento ordinario delle Istituzioni AFAM»;
l) all’articolo 6, comma 1, sopprimere il seguente periodo: «e, dal momento della loro costituzione, ai Politecnici,».
2.2
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 1 sostituire le parole: «entro il terzo dei tre anni necessari al» con le seguenti: «a seguito del».
2.3
IL RELATORE
Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 1:
1) sostituire le parole: «al comma 1» con le seguenti: «all’articolo 1»;
2) sopprimere le parole: «, sentite le competenti Commissioni parlamentari,» e le parole: «, sentite le stesse,» e alla fine del primo periodo inserire il seguente: «Gli schemi di regolamento sono predisposti acquisito il parere delle Istituzioni AFAM. Sui medesimi schemi è altresì acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari»;
b) al comma 6:
1) alla lettera a), dopo la parola: «programmazione» inserire le seguenti: «annuale e triennale»;
2) alla lettera d), sostituire le parole: «del piano strategico annuale e pluriennale» con le seguenti: «della programmazione annuale e triennale»;
3) alla lettera g), sostituire le parole: «il piano strategico annuale e pluriennale e lo trasmette al consiglio stesso per la successiva presentazione al consiglio di amministrazione; ne cura e coordina l’attuazione dopo l’approvazione del consiglio di amministrazione» con le seguenti: «la programmazione annuale e triennale e la trasmette al consiglio di amministrazione per la sua approvazione»;
c) al comma 7:
1) alla lettera a), sopprimere le parole: «, nonché sulle proposte di attivazione e disattivazione dei dipartimenti formulate dal consiglio accademico stesso;»;
2) alla lettera c), sostituire le parole: «delibera sulle proposte di reclutamento del personale formulate dal consiglio accademico» con le seguenti: «delibera sulle proposte di attivazione e disattivazione dei dipartimenti, dei corsi di studio e di reclutamento del personale formulate dal consiglio accademico;»;
d) al comma 8:
1) all’alinea, sostituire le parole: «delle Istituzioni» con le seguenti: «del Politecnico»;
2) alla lettera b), aggiungere in fine le seguenti parole: «e dei corsi di studio»;
3) sostituire la lettera d) con la seguente:
«d) adotta gli atti necessari all’approvazione dell’offerta formativa da proporre al consiglio di amministrazione coerentemente con la programmazione annuale e triennale»;
e) al comma 11:
1) all’alinea, primo periodo, aggiungere in fine le seguenti parole: «ai ruoli del Politecnico»;
2) alla lettera a), sostituire le parole: «dal piano strategico» con le seguenti: «dalla programmazione annuale e triennale».
2.4
IDEM
Al comma 1, primo periodo, dopo le parole: «dagli Istituti superiori non statali», eliminare le seguenti: «dagli Istituti superiori per le industrie artistiche (ISIA),».
2.5
LIUZZI
Al comma 1, dopo le parole: «sentite le stesse», aggiungere le seguenti: «e sentita l’ANCI,».
2.6
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 1, primo periodo, dopo le parole: «sentite le stesse,» inserire le seguenti: «e l’ANCI,»
2.7
ELENA FERRARA, IDEM, DI GIORGI, PUGLISI, TOCCI, ZAVOLI, FASIOLO
Al comma 1, sopprimere le parole: «non più di venti».
2.8
AMIDEI, GIRO
Al comma 1, sostituire le parole: «di ambito regionale o interregionale», con le seguenti: «ad eccezione dei Conservatori che mantengono la propria denominazione».
2.9
GIRO
Al comma 1, dopo le parole: «regionale o interregionale, in cui», aggiungere la seguente: «tutte».
2.10
BLUNDO, SERRA
Al comma 1, primo periodo, dopo le parole: «regionale o interregionale, in cui», inserire la seguente: «tutte».
2.11
CONTE
Al comma 1, dopo le parole: «regionale o interregionale, in cui» aggiungere la seguente: «tutte».
2.12
GRANAIOLA, GOTOR
Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 1 dopo le parole: «ambito regionale o interregionale, in cui le Istituzioni AFAM »: aggiungere le seguenti: «che ne facciano richiesta»,
b) al comma 3, sostituire le parole: «quaranta docenti» con le seguenti: «venticinque docenti»;
c) al comma 6 sostituire le parole: «è nominato dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, con incarico della durata di sei anni non rinnovabile al fine di garantire una direzione unitaria del Politecnico, su indicazione del consiglio accademico, fra i componenti di un elenco di personalità, anche straniere, di alta e riconosciuta qualificazione ed esperienza nel campo dell’alta formazione artistica e musicale, nonché in possesso di qualificate esperienze di gestione economica e organizzativa, definito da un comitato nazionale appositamente costituito con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.» con le seguenti: «eletto dal corpo docente di tutte le istituzioni afferenti al Politecnico, scegliendolo fra i direttori delle stesse Istituzioni».
2.13
GRANAIOLA, GOTOR
Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 1 dopo le parole: «in cui le Istituzioni AFAM confluiscono» aggiungere le seguenti: «su base volontaria»;
b) al comma 3, sostituire le parole: «quaranta docenti» con le seguenti: «venticinque docenti»;
c) al comma 6 sostituire le parole: «è nominato dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, con incarico della durata di sei anni non rinnovabile al fine di garantire una direzione unitaria del Politecnico, su indicazione del consiglio accademico, fra i componenti di un elenco di personalità, anche straniere, di alta e riconosciuta qualificazione ed esperienza nel campo dell’alta formazione artistica e musicale, nonché in possesso di qualificate esperienze di gestione economica e organizzati va, definito da un comitato nazionale appositamente costituito con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.» con le seguenti: «eletto dal corpo docente di tutte le Istituzioni afferenti al Politecnico, scegliendolo fra i direttori delle stesse Istituzioni».
2.14
GIRO
Al comma 2, dopo le parole: «ai fini dell’accreditamento di cui all’articolo 5», aggiungere le seguenti: «dando altresì un congruo periodo di tempo per l’eventuale adeguamento delle Istituzioni medesime».
2.15
GIRO, AMIDEI
Al comma 2 aggiungere, in fine, le seguenti parole: «dando altresì un congruo periodo di tempo per l’eventuale adeguamento delle Istituzioni medesime».
2.16
CONTE
Al comma 2, aggiungere in fine le seguenti parole: «dando altresì un congruo periodo di tempo per l’eventuale adeguamento delle Istituzioni medesime».
2.17
BOCCHINO
Al comma 2, dopo le parole: «ai fini dell’accreditamento di cui all’articolo 5», aggiungere le seguenti: «dando altresì un congruo periodo di tempo per l’eventuale adeguamento delle Istituzioni medesime».
2.18
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole: «possono articolarsi» con le seguenti: «si articolano».
2.19
ELENA FERRARA, MARCUCCI, DI GIORGI, IDEM, PUGLISI, TOCCI, ZAVOLI, FASIOLO
Al comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole: «, cui afferiscono almeno quaranta docenti di ruolo o a tempo determinato».
2.20
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole da: «almeno» fino a: «determinato» con le seguenti: ««docenti di ruolo o a tempo determinato in proporzione alle esigenze didattiche e al numero di studenti iscritti».
2.21
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole: «almeno quaranta» con le seguenti: «almeno venti».
2.22
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole: «almeno quaranta» con le seguenti: «almeno dieci».
2.23
BLUNDO, SERRA
Al comma 3, dopo il secondo periodo inserire i seguenti: «Ciascun dipartimento è ugualmente rappresentato all’interno del senato accademico. I dipartimenti sono, a loro volta, articolati in scuole e ogni scuola ha il suo coordinatore. L’insieme dei coordinatori costituisce il consiglio di dipartimento».
Conseguentemente, al comma 5, dopo la lettera f), aggiungere le seguenti:
«f-bis) i direttori delle singole Istituzioni AFAM componenti il Politecnico;
f-ter) il consiglio consultivo;
f-quater) i direttori dei dipartimenti;
f-quinquies) i coordinatori delle scuole».
2.24
GIRO
Al comma 4, lettera d), sopprimere le parole: «o di livello superiore».
2.25
BOCCHINO
Al comma 4, lettera d), sopprimere le parole: «o di livello superiore».
2.26
CONTE
Al comma 4, lettera d), sopprimere le parole: «o di livello superiore».
2.27
BLUNDO, SERRA
Al comma 4, lettera d), sopprimere le seguenti parole: «o di livello superiore».
2.28
BLUNDO, SERRA
Sostituire il comma 5 con il seguente:
«5. Sono organi di governo dei Politecnici:
a) il rettore;
b) il prorettore;
c) il senato accademico (al cui interno dovrebbero essere previsti i direttori delle Istituzioni coinvolte che dovranno comunque essere rappresentate in uguale percentuale nel totale dei membri nominati);
d) il consiglio di amministrazione;
e) il direttore amministrativo;
f) il collegio dei revisori dei conti;
g) il nucleo di valutazione;
h) il direttori delle singole Istituzioni AFAM componenti il Politecnico;
e) il consiglio consultivo, costituito dai direttori di dipartimento;
f) i direttori dei dipartimenti;
g) i coordinatori delle scuole».
2.29
GIRO, AMIDEI
Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 5, lettera a), sostituire le parole: «il direttore», con le seguenti: «il rettore»;
b) al comma 6, sostituire le parole: «su indicazione del consiglio accademico, fra i componenti di un elenco di personalità, anche straniere, di alta e riconosciuta qualificazione ed esperienza nel campo dell’alta formazione artistica e musicale, nonché in possesso di qualificate esperienze di gestione economica e organizzati va, definito da un comitato nazionale appositamente costituito con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca», con le seguenti: «eletto da tutti i professori delle istituzioni afferenti al Politecnico interessato scelto tra i professori di dette istituzioni o anche di altre istituzioni del sistema AF AM con capacità anche manageriali»;
c) al comma 6, primo, secondo, terzo e quarto periodo, sostituire la parola: «direttore», con la seguente: «rettore».
2.30
BOCCHINO
Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 5, lettera a), sostituire la parola: «direttore» con la seguente: «rettore»,
b) al comma 6, primo, secondo, terzo e quarto periodo sostituire la parola: «direttore» con la seguente: «rettore»;
c) al comma 7, primo periodo sostituire la parola: «direttore» con la parola: «rettore»;
d) al comma 7, lettera f), sostituire la parola: «direttore» con la seguente: «rettore»;
e) al comma 7, lettera g), sostituire la parola: «direttore» con la seguente: «rettore»;
f) al comma 8, al primo e secondo periodo, sostituire la parola: «direttore» con la seguente: «rettore»;
g) al comma 9, primo periodo, sostituire le parole: «su proposta del direttore», con le seguenti: «su proposta del rettore».
2.31
BLUNDO, SERRA
Al comma 5, lettera a), sostituire la parola: «direttore» con la seguente: «rettore».
Conseguentemente sostituire la parola: «direttore» con la parola: «rettore», ovunque ricorra e rispettivamente:
nell’articolo 2, comma 6 alinea;
nell’articolo 2, comma 7;
nell’articolo 2, comma 7, lettera f);
nell’articolo 2, comma 7, lettera g), sostituire le parole: «su proposta del direttore» con le seguenti: «su proposta del rettore»;
nell’articolo 2, comma 8;
nell’articolo 2, comma 9, lettera g), sostituire le parole: «su proposta del direttore» con le seguenti: «su proposta del rettore»;
nell’articolo 2, comma 9, lettera a);
nell’articolo 2, comma 9, lettera b).
2.32
CONTE
Al comma 5, lettera a), sostituire la parola: «direttore» con la seguente: «rettore».
2.33
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 5, lettera b), sostituire le parole: «di amministrazione» con le seguenti: «del Politecnico».
Conseguentemente, ovunque ricorrano nel testo sostituire le parole: «consiglio di amministrazione» con le seguenti: «consiglio del Politecnico».
2.34
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 5, dopo la lettera f) aggiungere la seguente:
«f-bis) la consulta degli studenti e la consulta del personale tecnico-amministrativo».
Conseguentemente, dopo il comma 12, inserire il seguente:
«12-bis. La consulta degli studenti è composta da studenti eletti in numero di tre per ogni istituto appartenente al Politecnico; la consulta del personale tecnico-amministrativo è composta da rappresentanti eletti in numero di tre per ogni istituto appartenente al Politecnico».
2.35
PUGLISI, ELENA FERRARA, DI GIORGI, IDEM, TOCCI, ZAVOLI, FASIOLO, VACCARI
Al comma 6, alinea, sostituire il primo periodo con il seguente: «Il direttore è eletto dal consiglio accademico del Politecnico, con incarico di sei anni non rinnovabile, fra personalità di alta e riconosciuta qualificazione ed esperienza nel campo dell’alta formazione artistica e musicale, nonché in possesso di qualificate esperienze di gestione economica e organizzativa, che siano iscritte in un albo nazionale costituito con decreto del Ministro dell’istruzione, università e ricerca in cui sono stabiliti anche i criteri d’accesso all’albo».
2.36
ELENA FERRARA, IDEM, TOCCI, VACCARI
Al comma 6, alinea, sostituire il primo periodo con il seguente: «Il direttore è eletto dai docenti e nominato dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, con incarico di sei anni non rinnovabile, al fine di garantire una direzione unitaria del Politecnico, tra i professori di prima fascia in servizio nelle istituzioni AFAM, di alta e riconosciuta qualificazione ed esperienza nel campo dell’alta formazione artistica e musicale, nonché in possesso di qualificate esperienze di gestione economica e organizzativa, il cui curricolo è valutato da un comitato nazionale appositamente costituito con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca».
2.37
CONTE
Al comma 6, alinea, sostituire il primo periodo con il seguente: «Il rettore è eletto da tutti i professori delle Istituzioni afferenti al Politecnico interessato tra i professori di dette Istituzioni o anche di altre Istituzioni del sistema AFAM con capacità anche manageriali, con incarico della durata di sei anni non rinnovabile al fine di garantire una direzione unitaria del Politecnico».
2.38
CONTE
Al comma 6, periodi dal primo al quarto, sostituire ovunque ricorra la parola: «direttore» con la seguente: «rettore».
2.39
BLUNDO, SERRA
Al comma 6, alinea, primo periodo, sostituire le parole: «su indicazione del consiglio accademico del Politecnico, fra i componenti di un elenco di personalità, anche straniere, di alta e riconosciuta qualificazione ed esperienza nel campo dell’alta formazione artistica e musicale, nonché in possesso di qualificate esperienze di gestione economica e organizzativa, definito da un comitato di selezione appositamente costituito con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca» con le seguenti: «e viene eletto da tutti i professori delle Istituzioni afferenti al Politecnico interessato dopo essere stato designato tra i professori di dette Istituzioni o anche di altre Istituzioni del sistema AFAM con capacità anche manageriali e riconosciuta qualificazione ed esperienza nel campo dell’alta formazione artistica e musicale».
2.40
BOCCHINO
Al comma 6, alinea, primo periodo, sostituire le parole: «su indicazione del consiglio accademico del Politecnico, fra i componenti di un elenco di personalità, anche straniere, di alta e riconosciuta qualificazione ed esperienza nel campo dell’alta formazione artistica e musicale, nonché in possesso di qualificate esperienze di gestione economica e organizzati va, definito da un comitato di selezione appositamente costituito con decreto del Ministro dell’struzione, dell’università e della ricerca», con le seguenti: «eletto da tutti i professori delle Istituzioni afferenti al Politecnico interessato scelto tra i professori di dette Istituzioni o anche di altre Istituzioni del sistema AFAM con capacità anche manageriali».
2.41
GIRO
Al comma 6, alinea, primo periodo, sostituire le parole: «su indicazione del consiglio accademico, fra i componenti di un elenco di personalità, anche straniere, di alta e riconosciuta qualificazione ed esperienza nel campo dell’alta formazione artistica e musicale, nonché in possesso di qualificate esperienze di gestione economica e organizzativa, definito da un comitato nazionale appositamente costituito con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca», con le seguenti: «eletto da tutti i professori delle Istituzioni afferenti al Politecnico interessato scelto tra i professori di dette Istituzioni o anche di altre Istituzioni del sistema AFAM con capacità anche manageriali».
2.42
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 6, alinea, primo periodo, sostituire le parole da: «su indicazione» sino alla fine del periodo con le seguenti: «sulla base del più alto livello di competenza culturale e professionale verificato attraverso una procedura di selezione pubblica, al fine di comparare titoli ed esperienze maturate nel campo dell’alta formazione artistica e musicale e nelle attività di gestione economica e organizzativa».
2.43
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 6, alinea, primo periodo, dopo la parola: «elenco» inserire le seguenti: «pubblicato sul sito del Politecnico».
2.44
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 6 alinea, primo periodo, sopprimere le parole da: «definito» fino a: «e della ricerca».
2.45
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 6, alinea, dopo il primo periodo aggiungere il seguente: «L’elenco viene definito attraverso una procedura di selezione pubblica finalizzata alla comparazione dei titoli e delle esperienze maturate.».
2.46
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 6, alinea, secondo periodo, sostituire le parole da: «con decreto» fino a: «finanze» con le seguenti: «sulla base della normativa vigente».
2.47
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 6, alinea, secondo periodo, dopo le parole: «e delle finanze» aggiungere le seguenti: «, in coerenza con i criteri e i parametri fissati con il decreto di cui all’articolo 2, comma 1, lettera n), della legge 30 dicembre 2010, n. 240».
2.48
PUGLISI, ELENA FERRARA, DI GIORGI, IDEM, TOCCI, ZAVOLI, FASIOLO
Al comma 6, alinea, terzo periodo, sostituire le parole: «delle attività artistiche, scientifiche e didattiche» con le seguenti: «delle attività delle Istituzioni componenti il Politecnico».
2.49
ELENA FERRARA, DI GIORGI, IDEM, PUGLISI, TOCCI, ZAVOLI, FASIOLO
Al comma 6, apportare le seguenti modificazioni:
a) alla lettera a), dopo le parole: «e il consiglio di amministrazione» inserire le seguenti: «e il consiglio accademico», e sopprimere le parole: «da sottoporre al consiglio stesso»;
b) alla lettera f), dopo le parole: «del consiglio di amministrazione» inserire le seguenti: «e del consiglio accademico».
2.50
IDEM, ELENA FERRARA, DI GIORGI, PUGLISI, TOCCI, ZAVOLI, FASIOLO
Al comma 6, lettera b), dopo le parole: «formula al consiglio di amministrazione» inserire le seguenti «, sentito il consiglio accademico,» e alla lettera f), dopo le parole: «, d’intesa con il direttore amministrativo» inserire le seguenti: «e il consiglio accademico,».
2.51
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 6, lettera g), sostituire le parole: «sentito il» con le seguenti: «con il parere obbligatorio e vincolante del».
2.52
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 6, lettera g), sostituire le parole: «sentito il» con le seguenti: «in accordo con il».
2.53
GIRO, AMIDEI
Al comma 7, apportare le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, sostituire la parola: «direttore» con la seguente: «rettore»;
b) alla lettera f), sostituire la parola: «direttore» con la seguente: «rettore»;
c) alla lettera g), sostituire le parole: «del direttore», con le seguenti: «del rettore».
2.54
CONTE
Al comma 7, apportare le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, sostituire la parola: «direttore» con la seguente: «rettore»;
b) alla lettera f), sostituire la parola: «direttore» con la seguente: «rettore»;
c) alla lettera g), sostituire le parole: «del direttore» con le seguenti: «del rettore».
2.55
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al commo 7, alinea, dopo le parole: «componenti il Politecnico» inserire le seguenti: «dai direttori delle Istituzioni componenti il Politecnico di cui all’articolo 3,».
2.56
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 7, alinea, dopo le parole: «componenti il Politecnico,» inserire le seguenti: «, da un rappresentante dei Comuni sede degli Istituti componenti il Politecnico,».
2.57
LIUZZI
Al comma 7, alinea, dopo le parole: «componenti il Politecnico», aggiungere le seguenti: «, da un rappresentante dei Comuni sede degli Istituti componenti il Politecnico».
2.58
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 7, alinea, sostituire le parole: «da un rappresentante dei docenti» con le seguenti: «da tre rappresentanti dei docenti».
2.59
DI GIORGI, ELENA FERRARA, IDEM, PUGLISI, TOCCI, ZAVOLI, FASIOLO
Al comma 7, alinea, dopo le parole: «da un rappresentante dei docenti» inserire le seguenti: «, individuato dal consiglio accademico,».
Conseguentemente, al medesimo comma:
a) alla lettera c), dopo le parole: «dotazione organica del Politecnico» inserire le seguenti: «, proposta dal consiglio accademico,»;
b) alla lettera g), dopo le parole: «su proposta del direttore» inserire le seguenti: «e sentito il consiglio accademico,».
2.60
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 7, alinea dopo le parole: «da un rappresentante dei docenti» inserire le seguenti: «designato dal consiglio accademico».
2.61
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 7, alinea, sostituire le parole: «dal presidente del consiglio degli studenti» con le seguenti: «da due rappresentanti degli studenti».
2.62
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 7, alinea, sostituire le parole: «dal presidente del consiglio degli studenti» con le seguenti: «da due studenti designati dalla Consulta degli studenti».
2.63
FASIOLO, ELENA FERRARA, DI GIORGI, IDEM, PUGLISI, TOCCI, ZAVOLI
Al comma 7, lettera a), dopo la parola: «delibera» inserire la seguente: «, su proposta del direttore e».
2.64
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 7, lettera a), sostituire le parole: «sentito il» con le seguenti: «d’intesa con il».
2.65
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 7, lettera c), sopprimere le parole: «ad invarianza di spesa».
2.66
TOCCI, DI GIORGI, IDEM, ELENA FERRARA, FASIOLO, PUGLISI, ZAVOLI
Al comma 7, lettera c), sostituire le parole: «da comunicare al Ministero» con le seguenti: «da sottoporre all’approvazione del Ministero».
2.67
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 7, lettera e), sopprimere le parole: «e valorizzazione».
2.68
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 7, lettera e), sostituire le parole: «e valorizzazione» con le seguenti: «e tutela».
2.69
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 7, lettera f), sostituire le parole: «del direttore» con le seguenti: «del consiglio accademico».
Conseguentemente, al comma 8, dopo la lettera g) aggiungere la seguente:
«g-bis) propone i membri del nucleo di valutazione di cui al comma 11».
2.70
GIRO, AMIDEI
Al comma 8, primo e secondo periodo, sostituire la parola: «direttore» con la seguente: «rettore».
2.71
CONTE
Al comma 8, sostituire ovunque ricorra la parola: «direttore» con la seguente: «rettore».
2.72
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 8, alinea, primo periodo, dopo le parole: «comma 3», inserire le seguenti: «nonché da un rappresentante degli studenti per ciascuna delle Istituzioni AFAM componenti il Politecnico, designato dalla rispettiva Consulta degli studenti di cui all’articolo 4, comma 1, lettera h), del decreto del Presidente della Repubblica 28 febbraio 2003, n. 132».
2.73
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 8, alinea, primo periodo, aggiungere, in fine, le seguenti parole: «nonché da due rappresentanti degli studenti».
2.74
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 8, alinea, dopo il primo periodo inserire il seguente: «Limitatamente alle materie di preminente interesse degli studenti, intervengono alle adunanze del consiglio accademico, con diritto di parola e di proposta, un rappresentante degli studenti per ciascuna delle Istituzioni AFAM componenti il Politecnico».
2.75
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 8, alinea, dopo il primo periodo, inserire il seguente: «Limitatamente alle materie di preminente interesse degli studenti, intervengono alle adunanze del consiglio accademico, con diritto di parola e di proposta, tre rappresentanti degli studenti designati dalla Consulta degli studenti».
2.76
ELENA FERRARA, DI GIORGI, IDEM, PUGLISI, TOCCI, ZAVOLI, FASIOLO
Al comma 8, apportare le seguenti modificazioni:
a) sostituire la lettera a) con la seguente:
«a) esprime parere sulla programmazione annuale e triennale predisposta dal direttore, ai fini della successiva approvazione da parte del consiglio di amministrazione»;
b) sostituire la lettera c) con la seguente:
«c) formula proposte al consiglio di amministrazione in materia di sviluppo della didattica, della ricerca, della produzione artistica e delle esigenze di reclutamento del personale».
2.77
GIRO, AMIDEI
Al comma 9, apportare le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, sostituire le parole: «su proposta del direttore» con la seguente: «su proposta del rettore»;
b) al primo periodo, dopo le parole: «per tutta la durata dell’incarico» aggiungere le seguenti: «e altresì riconoscendo ai direttori amministrativi attualmente in servizio il possesso dei requisiti richiesti»;
c) alle lettere a) e b), sostituire la parola: «direttore», con la seguente: «rettore».
2.78
GIRO
Al comma 9, al primo periodo, sostituire le parole: «del direttore», con le seguenti: «del rettore», e dopo le parole: «per tutta la durata dell’incarico» aggiungere il seguente periodo: «Ai direttori amministrativi attualmente in servizio è riconosciuto il possesso dei requisiti richiesti».
2.79
CONTE
Al comma 9, apportare le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, sostituire le parole: «del direttore» con la seguente: «del rettore»;
b) alla lettera a), sostituire le parole: «il direttore» con le seguenti: «il rettore»;
c) alla lettera b), sostituire le parole: «al direttore» con le seguenti: «al rettore».
2.80
PUGLISI, ELENA FERRARA, DI GIORGI, IDEM, TOCCI, ZAVOLI, FASIOLO
Al comma 9, alinea, dopo le parole: «tra personalità di elevata qualificazione e comprovata esperienza professionale» inserire le seguenti: «da attribuirsi, in prima istanza, ad un soggetto scelto tra i direttori amministrativi in servizio nelle singole Istituzioni componenti il Politecnico;».
2.81
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 9, alinea, primo periodo, dopo le parole: «comprovata esperienza professionale» aggiungere le seguenti: «verificate attraverso una procedura di selezione pubblica, al fine di comparare titoli ed esperienze maturate».
2.82
BLUNDO, SERRA
Al comma 9, alinea, primo periodo, dopo le parole: «per tutta la durata dell’incarico» aggiungere, in fine, le seguenti: «, riconoscendo, altresì, ai direttori amministrativi attualmente in servizio il possesso dei requisiti richiesti».
2.83
BOCCHINO
Al comma 9, alinea, primo periodo, dopo le parole: «per tutta la durata dell’incarico», aggiungere le seguenti: «e altresì riconoscendo ai direttori amministrativi attualmente in servizio il possesso dei requisiti richiesti».
2.84
CONTE
Al comma 9, alinea, primo periodo, dopo le parole: «per tutta la durata dell’incarico.» aggiungere il seguente periodo: «Ai direttori amministrativi attualmente in servizio è riconosciuto il possesso dei requisiti richiesti».
2.85
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 9, alinea, sopprimere le parole da: «Il trattamento economico» fino a: «e delle finanze».
2.86
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 9, alinea, secondo periodo, dopo le parole: «e delle finanze» aggiungere le seguenti: «, sulla base della normativa vigente».
2.87
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Dopo il comma 12 inserire il seguente:
«12-bis. Per le cariche di cui al comma 5 è prevista l’incompatibilità con cariche affini in altri istituti o in conflitto di interesse nonché con cariche politiche elettive».
2.88
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 13, ultimo periodo, sopprimere le parole: «senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica».
2.89
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 13, terzo periodo, sopprimere le seguenti parole: «senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica».
2.90
TOCCI, ELENA FERRARA, IDEM, DI GIORGI, PUGLISI, ZAVOLI, FASIOLO
Al comma 14, dopo le parole: «I titoli di studio rilasciati» inserire le seguenti: «dalle Istituzioni AFAM e».
2.91
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Dopo il comma 14, aggiungere il seguente:
«14-bis. In conformità alla normativa vigente e agli adempimenti degli obblighi a garanzia di trasparenza e pubblicità, i Politecnici, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, provvedono a pubblicare e aggiornare, rendendo disponibili sul proprio sito web istituzionale, ogni informazione utile riguardante gli organi di governo, il personale docente, amministrativo e tecnico nonché il bilancio».
2.92
MONTEVECCHI, BLUNDO, SERRA
Dopo il comma 14, aggiungere il seguente:
«14-bis. Con decreto da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca provvede a integrare il Consiglio universitario nazionale (CUN) con le aree relative alle Istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM)».
Art. 3
3.1
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Sopprimere l’articolo.
3.2
BOCCHINO
Al comma 1, apportare le seguenti modificazioni:
a) dopo le parole: «eleggono un direttore», aggiungere le seguenti: «rinnovabile una sola volta e non rieleggibile prima che siano trascorsi ulteriori tre anni»;
b) dopo le parole: «di prima», aggiungere le seguenti: «e di seconda».
3.3
GIRO
Al comma 1, dopo le parole: «eleggono un direttore», aggiungere le seguenti: «rinnovabile una sola volta e non rieleggibile prima che siano trascorsi altri tre anni», e dopo le parole: «di prima» aggiungere le seguenti: «e di seconda».
3.4
BLUNDO, SERRA
Al comma 1, dopo le parole: «con mandato di tre anni» aggiungere le seguenti: «rinnovabile una sola volta e non rieleggibile, in ogni caso, prima che siano trascorsi altri tre anni».
3.5
ZAVOLI, ELENA FERRARA, DI GIORGI, IDEM, PUGLISI, TOCCI, FASIOLO
Al comma 1, dopo le parole: «mandato di tre anni» inserire le seguenti: «rinnovabile una sola volta» e sostituire la parola: «consultivo» con la seguente: «direttivo».
3.6
CONTE
Al comma 1, dopo le parole: «tre anni,» aggiungere le parole: «, rinnovabile una sola volta e non rieleggibile prima che siano trascorsi altri tre anni» e dopo le parole: «di prima» aggiungere le parole: «e di seconda».
3.7
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: «e da uno studente designato» con le seguenti: «e da due studenti designati».
Art. 4
4.1
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 1, alinea, secondo periodo, sostituire le parole: «al termine di ciascun triennio» con le seguenti: «annualmente».
4.2
BLUNDO, SERRA
Al comma 3, dopo la lettera a) inserire la seguente:
«a-bis) l’integrazione e l’armonizzazione dei percorsi formativi in campo musicale con le scuole medie a indirizzo musicale, di cui all’articolo 11, comma 9, della legge del 3 maggio 1999, n. 124, e con i licei musicali e coreutici, di cui all’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, affinché possano essere disciplinati corsi propedeutici finalizzati all’accesso ai corsi di primo livello dei Politecnici, insieme con l’istituzione di corsi specifici per giovani talenti musicali».
4.3
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Al comma 3, lettera c), sopprimere le parole da: «, tenuto conto» fino alla fine del periodo.
4.0.1
BLUNDO, SERRA
Dopo l’articolo, inserire il seguente:
«Art. 1-bis.
(Armonizzazione dei percorsi formativi della filiera artistico-musicale)
1. La formazione musicale e coreutica di base è assicurata, entro gli ordinamenti del sistema nazionale di istruzione, dalle scuole medie a indirizzo musicale di cui all’articolo 11, comma 9, della legge 3 maggio 1999 n. 124, e dai licei musicali e coreutici di cui all’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010 n. 89.
2. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite la cabina di regia della Rete «Qualità e sviluppo dei licei musicali e coreutici» e la Conferenza dei direttori dei conservatori di musica, negli istituti musicali di cui all’articolo 2, comma 2, della legge 21 dicembre 1999, n. 508, sono istituiti i corsi propedeutici, in coerenza con quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212, articolo 7, comma 2, e articolo 10, comma 4, lettera g), e in materia di formazione ricorrente e permanente. Detti corsi di formazione professionalizzante sono finalizzati alla preparazione alle prove per l’accesso ai corsi di studio di primo livello istituiti presso i Politecnici delle arti, di cui all’articolo 2.
3. Con il decreto di cui al comma 2 sono definiti, altresì:
a) i requisiti tecnici, le conoscenze teoriche e i livelli minimi delle abilità strumentali e dei repertori specifici necessari per accedere a ciascuno dei corsi accademici di primo livello dell’offerta dell’alta formazione artistica e musicale, cui devono essere armonizzati i curricoli dei licei musicali e coreutici e i programmi di ogni altra istituzione che operi nel settore della formazione musicale di base;
b) i requisiti formativi, validi a livello nazionale ed espressi sia in termini di competenze sia in termini di repertorio, per l’accesso ai licei musicali e coreutici – sezione musicale;
c) le attività propedeutiche di cui al comma 2, su indicazione dei Politecnici delle arti, definendone in particolare:
1) i requisiti di accesso per ciascuna tipologia di corso propedeutico, che devono tenere conto delle attitudini musicali dello studente e del possesso di un livello tecnico comunque avanzato;
2) la durata massima complessiva dei corsi propedeutici;
3) le modalità di determinazione e pubblicazione annuale dei posti disponibili per ciascun corso propedeutico;
4) i criteri per regolare, sulla base di specifici accordi da inserire nelle convenzioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, articolo 13, comma 8, o di convenzioni all’uopo stipulate, l’accesso alle attività propedeutiche di studenti frequentanti istituzioni scolastiche a indirizzo musicale, e la definizione del sistema dei crediti formativi reciprocamente riconosciuti;
5) i criteri generali per la stipula di analoghe convenzioni con istituzioni scolastiche e formative diverse da quelle di cui alla precedente lettera d);
6) la certificazione finale da rilasciare al termine delle specifiche attività propedeutiche, illustrativa del curricolo svolto e dei risultati formativi ottenuti.
4. A decorrere dall’anno accademico successivo alla data di emanazione del decreto ministeriale di cui al comma 2, le Istituzioni AFAM, nelle more della configurazione dei Politecnici delle arti, ferma restando la possibilità di svolgere in autonomia e in base alle risorse disponibili attività non curricolari nell’ambito della formazione ricorrente e permanente, possono immatricolare studenti esclusivamente per i corsi previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212 e per le attività propedeutiche di cui al medesimo comma 3. Gli studenti già iscritti ai ”corsi di formazione musicale e coreutici di base” / ”pre accademici” di cui alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, articolo 2, comma 8, lettera d), organizzati dalle Istituzioni AFAM, all’atto di emanazione del decreto di cui al comma 2, vengono assegnati ai corsi propedeutici di cui al medesimo comma, in base ai livelli tecnici posseduti.
5. Le Istituzioni AFAM e i Politecnici delle arti possono attivare specifiche attività formative per giovani talenti musicali di cui alla legge 15 luglio 2015, n. 107, articolo 1, comma 181, lettera g), e del decreto del Presidente della Repubblica luglio 2005, n. 212, articolo 7, comma 3, a favore di studenti minorenni precocemente già in possesso di spiccate attitudini e capacità musicali e con acquisita e verificata preparazione tecnica pari o superiore ai requisiti minimi richiesti per l’accesso ai corsi accademici di primo livello. Ogni istituto modula la programmazione didattica di queste attività in base alle esigenze formative dello studente».
Art. 5
5.1
GRANAIOLA, GOTOR
Al comma 1, dopo le parole: «Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, su proposta dell’ANVUR formulata in coerenza con le linee generali d’indirizzo di cui al comma 1 dell’articolo 4,» aggiungere le seguenti: «sentito il Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale (CNAM)».
5.2
ELENA FERRARA, DI GIORGI, IDEM, PUGLISI, TOCCI, ZAVOLI, FASIOLO
Al comma 1, dopo le parole: «dell’articolo 4» inserire le seguenti: «, sentito il CNAM,».
5.3
CONTE
Sopprimere il comma 2.
5.4
GIRO
Sopprimere il comma 2.
5.5
BLUNDO, SERRA
Sopprimere il comma 2.
5.6
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Sostituire il comma 2 con il seguente:
«2. Le sedi e i corsi di studi che non ottengono l’accreditamento sono soppressi. Le sedi o i corsi di studi cui sia revocato l’accreditamento ai sensi del comma 1, fermo restando il diritto degli studenti a completare il corso di studi, sono soppressi non prima di due anni accademici successivi alla revoca, durante i quali non saranno attivate nuove iscrizioni».
5.7
BOCCHINO
Sostituire il comma 2 con il seguente:
«2. Le sedi e i corsi di studio che non posseggono i criteri e i parametri fissati dal decreto di cui al comma 1 usufruiscono di un ulteriore periodo di due anni di transizione volto ad acquisirli terminato il quale, se ancora deficitari, vengono soppressi».
5.8
ORRÙ
Al comma 2 sostituire le parole: «in altra sede» con le parole: «nella medesima sede».
5.9
ORRÙ
Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
«2-bis. Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca provvede ad individuare e stabilire i criteri attraverso i quali ripartire le risorse di cui dall’articolo 8 da assegnare agli studenti ai quali, a causa delle carenze strutturali presenti nel proprio territorio, risulta penalizzante il trasferimento in altra sede per il completamento del corso di studi ai sensi del comma 2».
5.10
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
«3-bis. Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, con cadenza annuale, invia alle Camere una relazione sullo stato di attuazione del processo di statizzazione nonché sul funzionamento del comparto».
5.0.1
ELENA FERRARA, DI GIORGI, IDEM, PUGLISI, TOCCI, ZAVOLI, FASIOLO
Dopo l’articolo 5 inserire il seguente:
«Art. 5-bis.
(Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale)
1. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca provvede alla definizione delle procedure per la rielezione del Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale (CNAM)».
G/322-934-972-1616-NT2/2/7
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Il Senato,
in sede d’esame del nuovo testo unificato NT2 adottato per i disegni di legge n. 322 e connessi, recante «Disposizioni in materia di statizzazione e razionalizzazione degli Istituti superiori musicali non statali e delle Accademie non statali di belle arti, nonché di istituzione dei Politecnici delle arti»,
premesso che:
nell’articolo 7 si intendono trasformare, a partire dall’anno accademico 2018-2019, le graduatorie nazionali di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, in graduatorie nazionali a esaurimento utili per l’attribuzione degli incarichi di insegnamento con contratto a tempo indeterminato e determinato;
considerato che:
a causa della mancata emanazione del decreto attuativo destinato a disciplinare il reclutamento del personale docente, come previsto dall’articolo 2, comma 7, lettera e), della legge 21 dicembre 1999, n. 508, furono emanate due note ministeriali (la n. 1672 del 2002, assorbita con modificazioni dalla nota n. 3154 del 2011) a seguito delle quali vennero avviate delle procedure concorsuali per sede, in cui il candidato non aveva alcuna possibilità di mantenere la propria posizione in graduatoria grazie all’automatismo dovuto all’anzianità di servizio;
in tal modo si sono create due graduatorie nazionali (ex lege n. 143 del 2004 ed ex lege n. 128 del 2013) che possono considerarsi «simmetriche», ma con alcune differenze sostanziali, giacché – nonostante si trattasse di personale docente inquadrato nelle medesime mansioni e ruoli –, mentre l’accesso alle graduatorie nazionali ex lege n. 143 era riservato al personale con 360 giorni di servizio, l’accesso alle graduatorie ex lege n. 128 era riservato a chi era in possesso di tre anni accademici (quindi 36 mesi di servizio e il superamento di un concorso selettivo che garantiva l’idoneità artistica (minimo 24 punti) per l’abilitazione alla professione docente;
valutato infine che:
ad aggravare la portata del vulnus vi è stata l’esclusione dalla graduatoria ex lege n. 128 degli insegnanti con almeno tre anni accademici di insegnamento nelle Istituzioni AFAM con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, che al momento, nonostante l’esperienza maturata, non hanno possibilità di essere assunti;
si rende necessario, pertanto, porre fine definitivamente al problema del precariato delle Istituzioni AFAM e alla disparità di trattamento cui sono sottoposti gli insegnanti, a causa della carenza normativa e della mancanza di un disegno unitario e preciso;
impegna il Governo:
a valutare l’opportunità, nei limiti dei posti vacanti e disponibili:
a) di inserire i suddetti insegnanti in coda agli aventi diritto ai sensi delle graduatorie nazionali di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128;
b) di prevedere l’assegnazione di un punteggio minimo agli insegnanti con almeno tre anni accademici di insegnamento, in fase di eventuale redazione di bandi di concorso per il reclutamento degli insegnanti AFAM, affinché ai docenti con trentasei mesi di supplenza annuale sulla stessa disciplina, alla data di entrata in vigore della presente legge, possa essere riconosciuta l’idoneità o l’abilitazione all’insegnamento nella specifica materia.
Art. 7
7.1
TOCCI
Al comma 1, sopprimere le parole: «, utili per l’attribuzione degli incarichi di insegnamento con contratto a tempo indeterminato e determinato».
Conseguentemente, dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
«1-bis. L’attribuzione degli incarichi di insegnamento con contratto a tempo indeterminato e determinato avviene sulla base delle predette graduatorie, sulla base delle progressioni all’interno della stessa area di insegnamento e tramite concorso pubblico per titoli ed esami. I criteri generali per l’indizione dei concorsi da parte delle singole Istituzioni e le quote di riparto tra le suddette modalità di attribuzione degli incarichi di insegnamento sono definiti con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge».
7.2
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Al comma 1 sopprimere le parole: «e determinato».
7.3
BLUNDO, SERRA
Al comma 1, aggiungere infine il seguente periodo: «In coda alle predette graduatorie nazionali sono inseriti coloro che, alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno maturato almeno tre anni accademici di insegnamento nelle istituzioni AFAM e che risultano inseriti in graduatoria con le stesse modalità dei docenti già inclusi in dette graduatorie, nonché selezionati con i medesimi titoli di accesso».
7.4
BOCCHINO
Al comma 1, dopo le parole: «a tempo indeterminato e determinato.», aggiungere le seguenti: «In coda alle predette graduatorie nazionali sono inseriti coloro che, alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno maturato almeno tre anni accademici di insegnamento nelle istituzioni AFAM, graduati con le stesse modalità dei docenti già inclusi in dette graduatorie e selezionati con i medesimi titoli di accesso».
7.5
CONTE
Al comma 1, aggiungere in fine il seguente periodo: «In coda alle predette graduatorie nazionali sono inseriti coloro che, alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno maturato almeno tre anni accademici di insegnamento nelle istituzioni AFAM, graduati con le stesse modalità dei docenti già inclusi in dette graduatorie e selezionati con i medesimi titoli di accesso».
7.6
GIRO
Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «In coda alle predette graduatorie nazionali sono inseriti coloro che, alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno maturato almeno tre anni accademici di insegnamento nelle istituzioni AFAM, graduati con le stesse modalità dei docenti già inclusi in dette graduatorie e selezionati con i medesimi titoli di accesso.».
7.7
AMIDEI
Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Il personale che alla data di entrata in vigore della presente legge è in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 19, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, è inserito in apposite graduatorie nazionali in subordine alle graduatorie di cui al precedente periodo.».
7.8
DI GIORGI, ELENA FERRARA, IDEM, PUGLISI, TOCCI, ZAVOLI, FASIOLO
Dopo il comma 1 inserire il seguente:
«1-bis. Nelle graduatorie nazionali ad esaurimento di cui al comma 1, utili ai fini dell’assunzione a tempo indeterminato, sono inseriti dopo gli aventi diritto ai sensi delle graduatorie nazionali di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, i docenti che abbiano maturato tre anni accademici di insegnamento nelle Istituzioni AFAM alla data di entrata in vigore della presente legge, graduati con le stesse modalità dei docenti inseriti nella graduatoria nazionale di cui al decreto-legge n. 104 del 2013 e selezionati con i medesimi titoli di accesso».
7.9
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO
Dopo il comma 1 inserire il seguente:
«1-bis. Nelle graduatorie di cui al comma 1, utili per l’attribuzione di incarichi a tempo indeterminato, sono inseriti, in posizione subordinata rispetto agli aventi diritto iscritti alle graduatorie nazionali di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, i docenti che abbiano maturato almeno tre anni accademici di insegnamento nelle Istituzioni AFAM alla data di entrata in vigore della presente legge. Tali docenti vengono graduati con le stesse modalità dei docenti inseriti nella graduatoria nazionale della legge 8 novembre 2013, n. 128, e selezionati con i medesimi titoli di accesso.».
7.10
SERRA, BLUNDO
Dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
«1-bis. Nelle graduatorie di cui al precedente comma, sono inseriti, di seguito e in subordine agli aventi diritto, i docenti che abbiano maturato almeno tre anni accademici di insegnamento nelle Istituzioni AFAM alla data di entrata in vigore della presente legge».
7.11
IL RELATORE
Al comma 2, sostituire le parole: «in corso» con la seguente: «precedente» e le parole: «di tale valore» con le seguenti: «del corrispondente onere per contratti a tempo determinato».
7.12
GIRO
Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, aggiungere, in fine, le seguenti parole: «; una quota del restante 50 per cento della spesa sostenuta nell’anno accademico di riferimento deve essere riservata all’adeguamento giuridico-economico dei professori di seconda fascia alla prima fascia».
b) dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
«2-bis. L’adeguamento giuridico-economico dei professori di seconda fascia alla prima fascia e l’assunzione a tempo indeterminato dei professori inclusi nelle graduatorie nazionali preesistenti, ivi incluse quelle costituite ai sensi delle leggi nn. 143 del 2004 e 128 del 2013, devono precedere l’avvio di nuove procedure concorsuali.».
7.13
BOCCHINO
Al comma 2, dopo le parole: «di tale valore», aggiungere le seguenti: «; una quota del restante 50 per cento della spesa sostenuta nell’anno accademico di riferimento deve essere riservata all’adeguamento giuridico-economico dei professori di seconda fascia alla prima fascia».
Conseguentemente:
Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
«2-bis. L’adeguamento giuridico-economico dei professori di seconda fascia alla prima fascia e l’assunzione a tempo indeterminato dei professori inclusi nelle graduatorie nazionali preesistenti, ivi incluse quelle costituite ai sensi della legge 4 giugno 2004, n. 143 e della legge 8 novembre 2013, n. 128, devono precedere l’avvio di nuove procedure concorsuali.».
7.14
BLUNDO, SERRA
All’articolo 7 apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 2 aggiungere in fine le seguenti parole: «Quota parte del restante 50 per cento della spesa sostenuta nell’anno accademico di riferimento è riservata all’adeguamento giuridico-economico per il passaggio dei professori di seconda fascia alla prima fascia»;
b) dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
«2-bis. L’adeguamento giuridico-economico, di cui al comma 2, nonché l’assunzione a tempo indeterminato dei professori inclusi nelle graduatorie nazionali preesistenti, di cui al comma 1 del presente articolo, devono precedere l’avvio di nuove procedure concorsuali».
7.15
CONTE
Al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Una quota del restante 50 per cento della spesa sostenuta nell’anno accademico di riferimento è riservata all’adegua mento giuridico-economico dei professori di seconda fascia alla prima fascia».
7.16
CONTE
Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
«2-bis. L’adeguamento giuridico-economico dei professori di seconda fascia alla prima fascia e l’assunzione a tempo indeterminato dei professori inclusi nelle graduatorie nazionali preesistenti, ivi incluse quelle costituite ai sensi delle leggi nn. 143 del 2004 e 128 del 2013, devono precedere l’avvio di nuove procedure concorsuali».
7.17
ELENA FERRARA, DI GIORGI, IDEM, PUGLISI, TOCCI, ZAVOLI, FASIOLO, MIRABELLI
Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
«2-bis. Al fine di consentire una legittima progressione di carriera ai docenti di seconda fascia delle Istituzioni AFAM, dopo l’immissione in ruolo dei docenti di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, prevede una procedura di idoneità per il passaggio alla docenza di prima fascia della medesima disciplina riservata ai professori di seconda fascia, che abbiano maturato un ruolo, nella disciplina di appartenenza, di almeno dieci anni».
7.18
ZELLER, PALERMO, PANIZZA
Dopo il comma 2, aggiungere, in fine, il seguente:
«2-bis. Previa richiesta, sono inseriti di diritto nelle graduatorie nazionali di cui all’articolo 2-bis del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, i docenti che, pur essendo in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dal decreto ministeriale 16 giugno 2005, non hanno presentato domanda di partecipazione alla procedura di valutazione titoli o, comunque, sono stati esclusi dalla partecipazione in quanto avevano maturato i requisiti stessi in un insegnamento diverso da quelli ordinamentali e, come tale, non riportato nella tabella B allegata al decreto ministeriale medesimo, a condizione che vi sia un posto corrispondente al citato insegnamento in organico in almeno uno dei Conservatori di musica e/o Istituti musicali pareggiati dello Stato italiano. Tutti gli effetti della trasformazione delle graduatorie nazionali, di cui all’articolo 2-bis del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, in graduatorie nazionali ad esaurimento, si estendono anche ad essi, ivi inclusa l’immissione in ruolo ex lege.».
7.19
AMIDEI
Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
«2-bis. Fino all’esaurimento delle graduatorie nazionali vigenti, sono sospese le variazioni di organico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 febbraio 2003, n. 132, che possano incidere sul totale dei posti destinati all’attribuzione degli incarichi di insegnamento con contratto a tempo indeterminato.».
7.20
MONTEVECCHI, SERRA, BLUNDO
Dopo il comma 2 aggiungere i seguente:
«2-bis. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca da emanarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono introdotte le nuove norme sul reclutamento e sulla formazione del personale che dovranno prevedere una ”abilitazione artistica nazionale, ottenuta tramite concorso per titoli ed esami, bandi di sede, prove di didattica, pianificazione del reclutamento, internazionalizzazione della formazione e della didattica, e corsi di aggiornamento.
2-ter. Nelle more dell’emanazione del decreto di cui al comma 2-bis, per gli incarichi a tempo indeterminato e determinato si ricorre in via prioritaria alle graduatorie di cui al comma 1, fino a esaurimento delle stesse, bloccando eventuali variazioni dell’organico che incidano sul totale dei posti destinate all’attribuzione degli incarichi di insegnamento con contratto a tempo indeterminato e determinato».
7.0.1
GIRO
Dopo l’articolo, aggiungere il seguente:
«Art. 7-bis.
(Integrazioni relative a CUN, CNSU e ANVUR e attività di ricerca)
1. Al fine di ottenere l’integrazione degli organi rappresentativi deIl’AFAM con quelli dell’università, il Ministro dell’istruzione dell’università e della ricerca adotta, entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti finalizzati a:
a) integrare la componente AFAM nel Consiglio universitario nazionale del (CUN) attraverso la modifica della legge 16 gennaio 2006, n. 18 con la creazione di due nuove aree dedicate rispettivamente alla musica e alle arti;
b) modificare il regolamento di funzionamento del CUN e le modalità di elezione su base nazionale del CUN in base alle modifiche di cui alla lettera a);
c) integrare il Consiglio nazionale degli studenti universitari (CNSU) con rappresentanze degli studenti delle istituzioni AFAM;
d) modificare il regolamento di funzionamento del CNSU e le modalità di elezione in base alle modifiche di cui alla lettera c);
e) indire le elezioni suppletive per le componenti di cui alle lettere a) e c) entro e non oltre un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge;
f) inserire nel Comitato consultivo dell’Agenzia di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) di cui all’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 1º febbraio 2010, n. 76, almeno due rappresentanti dell’Alta formazione artistica e musicale.
2. L’articolo 3 della legge 21 dicembre 1999, n. 508 è abrogato. Ogni riferimento previsto dalla normativa previgente al Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale (CNAM), deve essere inteso, all’atto di approvazione della presente legge, riferita al CUN come integrato dal precedente comma».
7.0.2
BOCCHINO
Dopo l’articolo aggiungere il seguente:
«Art. 7-bis.
(Integrazioni relative a CUN, CNSU e ANVUR e attività di ricerca)
1. Al fine di ottenere l’integrazione degli organi rappresentativi dell’AFAM con quelli dell’università, il Ministro dell’istruzione dell’università e della ricerca adotta, entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti finalizzati a:
a) integrare la componente AFAM nel Consiglio universitario nazionale (CUN) attraverso la modifica della legge 16 gennaio 2006, n. 18 con la creazione di due nuove aree dedicate rispettivamente alla musica e alle arti;
b) modificare il regolamento di funzionamento del CUN e le modalità di elezione su base nazionale del CUN in base alle modifiche di cui alla lettera a);
c) integrare il Consiglio nazionale degli studenti universitari (CNSU) con rappresentanze degli studenti delle istituzioni AFAM;
d) modificare il regolamento di funzionamento del CNSU e le modalità di elezione in base alle modifiche di cui alla lettera c);
e) indire le elezioni suppletive per le componenti di cui alle lettere a) e c) entro e non oltre un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge;
f) inserire nel Comitato consultivo dell’Agenzia di valutazione del del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) di cui all’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 1º febbraio 2010, n. 76, almeno due rappresentanti dell’Alta formazione artistica e musicale.
2. L’articolo 3 della legge 21 dicembre 1999, n. 508 è abrogato. Ogni riferimento previsto dalla normativa previgente al Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale(CNAM), deve essere inteso, all’atto di approvazione della presente legge, riferita al CUN come integrato dal precedente comma».
7.0.3
CONTE
Dopo l’articolo 7, inserire il seguente:
«Art. 7-bis.
(Integrazioni relative a CUN, CNSU e ANVUR e attività di ricerca)
1. Al fine di ottenere l’integrazione degli organi rappresentativi dell’AFAM con quelli dell’università, il Ministro dell’istruzione dell’università e della ricerca adotta, entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti finalizzati a:
a) integrare la componente AFAM nel Consiglio universitario nazionale (CUN) attraverso la modifica della legge 16 gennaio 2006, n. 18 con la creazione di due nuove aree dedicate rispettivamente alla musica e alle arti;
b) modificare il regolamento di funzionamento del CUN e le modalità di elezione su base nazionale del CUN in base alle modifiche di cui alla lettera a);
c) integrare il Consiglio nazionale degli studenti universitari (CNSU) con rappresentanze degli studenti delle istituzioni AFAM;
d) modificare il regolamento di funzionamento del CNSU e le modalità di elezione in base alle modifiche di cui alla lettera c);
e) indire le elezioni suppletive per le componenti di cui alle lettere a) e c) entro e non oltre un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge;
f) inserire nel Comitato consultivo dell’Agenzia di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) di cui all’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 1º febbraio 2010, n. 76, almeno due rappresentanti dell’Alta formazione artistica e musicale.
2. L’articolo 3 della legge 21 dicembre 1999, n. 508 è abrogato. Ogni riferimento previsto dalla normativa previgente al Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale (CNAM), deve essere inteso, all’atto di approvazione delle presente legge, riferita al CUN come integrato dal precedente comma».
7.0.4
BOCCHINO
Dopo l’articolo aggiungere il seguente:
«Art. 7-bis.
(Status giuridico del personale docente delle istituzioni dell’Alta formazione musicale, artistica e coreutica)
1. A decorrere dall’anno 2018, il rapporto di lavoro e le carriere del personale docente delle istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica è regolato, sotto il profilo giuridico garantito dall’articolo 33 della Costituzione e in analogia con i criteri adottati, dal sistema pubblicistico. Con regolamento da adottare entro e non oltre il 30 giugno 2018, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera b), della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell’istruzione dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e del Ministro per la semplificazione la pubblica amministrazione, sono stabilite le modalità di attuazione degli inquadramenti economici, facendo salvi anche gli aumenti contrattuali in itinere e gli scatti stipendiali maturati e spettanti alla data del passaggio, anche in riferimento al decreto del Presidente della Repubblica 15 dicembre 2011, n. 232.
2. Il presente articolo è ad invarianza di costi per lo Stato, avvalendosi della riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini dei bilanci triennali, nell’ambito del programma ”Fondi di riserva e speciali” della missione ”Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca».
7.0.5
CONTE
Dopo l’articolo 7, inserire il seguente:
«Art. 7-bis.
(Status giuridico del personale docente delle istituzioni dell’Alta formazione musicale, artistica e coreutica)
1. A decorrere dall’anno 2018, il rapporto di lavoro e le carriere del personale docente delle istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica è regolato, sotto il profilo giuridico garantito dall’articolo 33 della Costituzione e in analogia con i criteri adottati, dal sistema pubblicistico. Con regolamento da adottare entro e non oltre il 30 giugno 2018, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera b), della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell’istruzione dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e del Ministro per la semplificazione la pubblica amministrazione, sono stabilite le modalità di attuazione degli inquadramenti economici, facendo salvi anche gli aumenti contrattuali in itinere e gli scatti stipendiali maturati e spettanti alla data del passaggio, anche in riferimento al decreto del Presidente della Repubblica 15 dicembre 2011, n. 232.
2. Il presente articolo è ad invarianza di costi per lo Stato, avvalendosi della riduzione delle proiezioni dello stanzia mento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini dei bilanci triennali, nell’ambito del programma ”Fondi di riserva e speciali” della missione ”Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca».
7.0.6
SANTINI, ELENA FERRARA, PUGLISI
Dopo l’articolo 7, inserire il seguente:
«Art. 7-bis.
(Status giuridico del personale docente delle istituzioni dell’Alta formazione musicale, artistica e coreutica)
1. A decorrere dall’anno 2018, il rapporto di lavoro e le carriere del personale docente delle istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica è regolato, sotto il profilo giuridico garantito dall’articolo 33 della Costituzione e in analogia con i criteri adottati, dal sistema pubblicistico. Con regolamento da adottare entro e non oltre il 30 giugno 2018, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera b), della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell’istruzione dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e del Ministro per la semplificazione la pubblica amministrazione, sono stabilite le modalità di attuazione degli inquadramenti economici, facendo salvi anche gli aumenti contrattuali in itinere e gli scatti stipendiali maturati e spettanti alla data del passaggio, anche in riferimento al decreto del Presidente della Repubblica 15 dicembre 2011, n. 232.
2. Il presente articolo è ad invarianza di costi per lo Stato, avvalendosi della riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini dei bilanci triennali, nell’ambito del programma ”Fondi di riserva e speciali” della missione ”Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca».
7.0.7
GIRO
Dopo l’articolo, aggiungere il seguente:
«Art. 7-bis.
(Status giuridico del personale docente delle istituzioni dell’Alta formazione musicale, artistica e coreutica)
1. A decorrere dall’anno 2018, il rapporto di lavoro e le carriere del personale docente delle istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica è regolato, sotto il profilo giuridico garantito dall’articolo 33 della Costituzione e in analogia con i criteri adottati, dal sistema pubblicistico. Con regolamento da adottare entro e non oltre il 31 dicembre 2018, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera b), della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell’istruzione dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e del Ministro per la semplificazione la pubblica amministrazione, sono stabilite le modalità di attuazione degli inquadramenti economici, facendo salvi anche gli aumenti contrattuali in itinere e gli scatti stipendiali maturati e spettanti alla data del passaggio, anche in riferimento al decreto del Presidente della Repubblica 15 dicembre 2011, n. 232.
2. Il presente articolo è ad invarianza di oneri per lo Stato, avvalendosi della riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini dei bilanci triennali, nell’ambito del programma ”Fondi di riserva e speciali” della missione ”Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca».
7.09
BLUNDO, SERRA
Dopo l’articolo 7, aggiungere il seguente:
«Art. 7-bis.
(Status giuridico del personale docente delle istituzioni dell’Alta formazione musicale, artistica e coreutica)
1. A decorrere dall’anno 2018, il rapporto di lavoro e le carriere del personale docente delle istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) è regolato, in conformità all’articolo 33 della Costituzione e in analogia con i criteri adottati, dal sistema pubblicistico.
2. Con regolamento da adottare entro e non oltre il 30 giugno 2018, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera b), della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e del Ministro per la semplificazione la pubblica amministrazione, sono stabilite le modalità di attuazione degli inquadramenti economici, facendo salvi anche gli aumenti contrattuali in itinere e gli scatti stipendiali maturati e spettanti alla data del passaggio, anche in riferimento al decreto del Presidente della Repubblica, 15 dicembre 2011, n. 232.
3. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica».
7.0.8
PUGLISI, MARCUCCI, ELENA FERRARA, DI GIORGI, IDEM, TOCCI, ZAVOLI, FASIOLO
Dopo l’articolo 7 inserire il seguente:
«Art. 7-bis.
(Status del personale docente)
1. Il rapporto di lavoro del personale docente delle istituzioni di cui all’articolo l della legge 21 dicembre 1999, n. 508, è regolato sotto il profilo giuridico in analogia con la normativa vigente prevista per i docenti universitari. Le istituzioni di cui al primo periodo adeguano le proprie strutture e rappresentanze a quelle in vigore presso le università, fermo restando quanto previsto dalla presente legge.
2. All’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
”2-bis. Le disposizioni relative al rapporto di impiego di cui al comma 2 si applicano anche al personale docente delle istituzioni AFAM ai sensi dell’articolo 33 della Costituzione. Ai medesimi docenti si applicano anche, in quanto compatibili, le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382”».
7.0.10
LANIECE, ZELLER, PANIZZA, ZIN, BERGER, FRAVEZZI
Dopo l’articolo 7, è aggiunto il seguente:
«Art. 7-bis.
(Clausola di Salvaguardia)
1. Le disposizioni della presente legge sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione, anche con riferimento alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3».
7.0.11
GRANAIOLA, GOTOR
Dopo l’articolo aggiungere il seguente:
«Art. 7-bis.
(Centri di spesa)
1. Al fine di una gestione amministrativo-contabile autonoma, le Istituzioni afferenti i Politecnici possono organizzarsi in Centri di spesa».
Art. 8
8.1
GOTOR, GRANAIOLA
Al comma 1 sostituire le parole: «5 milioni di euro per l’anno 2018, di 15 milioni di euro per l’anno 2019» con le seguenti: «7 milioni di euro per l’anno 2017, 14 milioni di euro per l’anno 2018, 21 milioni di euro per l’anno 2019».
8.2
GOTOR, GRANAIOLA
Dopo il comma 2 aggiungere i seguenti:
«2-bis. Nelle more del processo di razionalizzazione e della loro statizzazione da attuarsi entro e non oltre il 31 dicembre 2017, e al fine di consentire la prosecuzione della loro attività, a favore degli Istituti musicali pareggiati trasformati in Istituti superiori musicali ai sensi dell’articolo 2, comma 2, della legge 21 dicembre 1999, n. 508, sono stanziati 10 milioni di euro per l’anno 2017.
2-ter. All’onere di cui al precedente comma si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 29 dicembre 2014, n. 190».
8.3
GOTOR, GRANAIOLA
Dopo il comma 2 giungere il seguente:
«2-bis. Il comma 2 dell’articolo 22-bis, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96 è sostituito dal seguente:
”2. I processi di cui al comma 1 sono disciplinati con decreti del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, previa intesa in Conferenza unificata, nel rispetto dei principi di cui all’articolo 2, comma 7, lettera d), e comma 8, lettere a), b), c), e), i) ed l), della legge 21 dicembre 1999, n. 508, e successive modificazioni, e nei limiti delle risorse iscritte sul fondo di cui al comma 3. Gli enti locali continuano ad assicurare l’uso gratuito degli spazi e degli immobili e si fanno carico delle situazioni debitorie pregresse alla statizzazione in favore di quelle istituzioni per le quali alla data di entrata in vigore del presente decreto già vi sono tenuti. Nell’ambito dei processi di statizzazione e razionalizzazione sono altresì definiti criteri oggettivi per la corretta determinazione delle relative dotazioni organiche”».
8.4
GOTOR, GRANAIOLA
Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
«2-bis. L’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 54, della legge 13 luglio 2015, n. 107, è incrementata di 5 milioni di euro per l’anno 2017. Alla copertura si provvede mediante riduzione del fondo di cui all’articolo 1, comma 625, della legge 11 dicembre 2016, n. 232».
8.0.1
BERGER, ZELLER, PANIZZA, LANIECE, FRAVEZZI
Dopo l’articolo aggiungere il seguente:
«Art. 8-bis.
(Norma di coordinamento per la Provincia Autonoma di Bolzano)
1. Le disposizioni della presente legge, ad eccezione di quelle contenute nell’articolo 7, non si applicano al conservatorio di musica ”Claudio Monteverdi” di Bolzano, con sede nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano, il quale resta regolato nel rispetto del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, e in particolare dalle relative norme di attuazione di cui al decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 245».

Il personale docente dei Conservatori I dati 2016/17

Dalle ultime rilevazioni dell’anno 2016/17 pubblicate sul sito dall’Ufficio di statistica del MIUR risulta un netto incremento del numero dei docenti a contratto (oltre 300 nuove assunzioni). Il numero di docenti di ruolo e a tempo determinato resta invece sostanzialmente invariato. Questo a conferma di una tendenza che emerge da diverso tempo: negli ultimi cinque anni gli insegnanti a contratto sono infatti quasi raddoppiati, (da 1123 a 2185) ed oggi sono circa il 44% rispetto al numero dei docenti di ruolo.

 

Personale docente Conservatori
A tempo indeterminato A tempo determinato Personale a contratto/progetto TOTALI
(di ruolo) (supplenti)
totale m f totale m f totale m f
2005/06 5064 3413 1651 333 239 94 468 335 133
2006/07 5073 3415 1658 385 283 102 62 39 23 5520
2007/08 4923 3327 1596 503 353 150 500 376 124 5926
2008/09 4844 3263 1581 627 449 178 610 415 195 6081
2009/10 4726 3171 1555 737 525 212 517 383 134 5980
2010/11 4618 3103 1515 874 587 287 493 343 150 5985
2011/12 4487 3030 1457 858 623 235 522 371 151 5867
2012/13 4406 3000 1406 983 726 257 841 608 233 6230
2013/14 4329 2935 1394 1077 788 289 1277 960 317 6683
2014/15 4329 2991 1412 974 721 253 1368 1005 363 6671
2015/16 4455 3024 1431 933 703 230 1367 1027 340 6755
2016/17 4452 3024 1428 947 716 231 1600 1168 432 6999
Personale docente Istituti Superiori di Studi Musicali
A tempo indeterminato (di ruolo) A tempo determinato (supplenti) Personale a contratto/progetto TOTALI
totale m f totale m f totale m f
2005/06 490 326 164 174 122 52 34 12 22 698
2006/07 461 306 155 160 117 43 41 25 16 662
2007/08 521 354 167 126 80 46 73 50 23 720
2008/09 605 431 174 128 88 40 145 97 48 878
2009/10 550 360 190 113 84 29 167 109 58 830
2010/11 522 356 166 122 90 32 203 138 65 847
2011/12 517 355 162 125 97 28 254 168 86 896
2012/13 511 342 169 122 89 33 282 192 90 915
2013/14 490 339 151 127 95 32 425 268 157 1042
2014/15 486 330 156 116 82 34 482 341 141 1084
2015/16 433 294 139 118 83 35 506 344 162 1057
2016/17 429 294 135 107 85 22 585 397 188 1121
Totali docenti 2016/17 Conservatori e ISSM
A tempo indeterminato (di ruolo) A tempo determinato (supplenti) Personale a contratto/progetto TOTALI
totale m f totale m f totale m f
2014/15 4889 3321 1568 1090 803 287 1850 1346 504 7829
2015/16 4888 3318 1570 1051 786 265 1873 1371 502 7812
2016/17 4881 3318 1563 1054 801 253 2185 1565 620 8120

322, i cardini del Nuovo Testo

Commissione VII del Senato, 20 settembre 2017

IN SEDE REFERENTE

(322) Manuela GRANAIOLA ed altri.  –  Norme per la statizzazione degli istituti musicali pareggiati

(934) TORRISI ed altri.  –  Disposizioni per la statizzazione degli ex Istituti musicali pareggiati

(972) Stefania GIANNINI.  –  Disposizioni per la statizzazione degli Istituti musicali pareggiati

(1616) MARCUCCI.  –  Norme per la statalizzazione degli ex Istituti musicali pareggiati

(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)

Prosegue l’esame congiunto, sospeso nella seduta del 10 gennaio.

 

Il relatore MARTINI (PD) fornisce alcuni aggiornamenti di metodo e di merito sul prosieguo dell’iter, tenuto conto delle evoluzioni intercorse negli ultimi mesi a partire dall’audizione del ministro Valeria Fedeli, svolta nella seduta del 26 aprile scorso, fino alle disposizioni introdotte nel decreto-legge n. 50 del 2017 (cosiddetta “manovrina”). Ricorda infatti che, alla luce delle norme sulla statizzazione già previste dal citato decreto-legge, si è reso necessario modificare il testo unificato a sua firma, di cui annuncia pertanto una riformulazione che presenterà entro domani mattina (21 settembre).

Precisa dunque che il nuovo testo si baserà sull’impostazione del precedente, richiamando e integrando anche le previsioni del citato decreto-legge n. 50. I cardini delle modifiche sono i seguenti:

  1. la statizzazione sarà prevista per tutti, su richiesta, e non solo per una parte di istituti;
  2. il processo di statizzazione sarà articolato in tre anni;
  3. dal testo saranno espunte le deleghe;
  4. sarà inserito un articolo sulla programmazione;
  5. sarà introdotto un finanziamento aggiuntivo rispetto a quello già previsto dalla legislazione vigente, pari a 50 milioni di euro, di cui 20 milioni a carico del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e 30 milioni provenienti da altri capitoli di bilancio.

Ritiene dunque importante dare tali comunicazioni fin d’ora, onde consentire alla Commissione di discutere sulla presentazione di emendamenti, con tempi congrui.

Riepiloga altresì i capisaldi dell’articolato, secondo cui la statizzazione avverrà in maniera non obbligatoria, i debiti pregressi non saranno ostativi ma saranno a carico degli enti locali e sarà confermata la costituzione dei Politecnici, con modalità più flessibili. Si prevede altresì una semplificazione della governance imperniata sul Politecnico quale sede di programmazione.

Svolge dunque alcune riflessioni di carattere procedurale e di merito. Quanto al primo aspetto, riconosce che i tempi di esame sono alquanto stretti, tenuto conto che si è ancora in prima lettura. Suggerisce dunque a tutti i Gruppi di avviare una interlocuzione con gli omologhi schieramenti della Camera dei deputati onde condividere il percorso da intraprendere. Occorre altresì individuare uno spazio adeguato per l’esame dell’Aula, dato che tra circa un mese inizierà la sessione di bilancio. A tale ultimo riferimento, reputa necessario mantenere uno stretto contratto con la legge di bilancio per dare certezza alle risorse, ipotizzando che essa possa rappresentare un secondo binario di azione.

Sul piano del merito, puntualizza che la statizzazione è collegata al riordino, come nel testo precedente, non soltanto per corrispondere ad una richiesta del Ministero dell’economia e delle finanze ma anche perché occorre una valutazione complessiva del sistema proprio a seguito della statizzazione. Afferma comunque che il riordino deve salvaguardare tutti gli istituti e pertanto nessuna sede sarà dismessa o accorpata, mentre ciò che cambierà saranno la governance e l’organicità della programmazione, nella prospettiva di riqualificare l’offerta e di superare eventuali duplicazioni.

Riconosce comunque che il testo che si accinge a presentare non rappresenta la soluzione per tutte le questioni pendenti, tanto più che sono in via di elaborazione i regolamenti attuativi della legge n. 508 del 1999, su cui il ministro Valeria Fedeli ha assicurato l’impegno del Dicastero a provvedere.

Tiene altresì a precisare che alcuni temi non sono per ora affrontati nel testo ma potranno essere esaminati durante l’iter; richiama in particolare i temi della sorte degli istituti che decideranno di non entrare nei Politecnici, nonché del regime pubblicistico.

Considerate la delicatezza dell’argomento, l’urgenza di intervenire e la speranza viva tra gli operatori di settore, confida in una discussione franca e costruttiva tra tutte le forze politiche, dichiarandosi disponibile a valutare tutte le proposte che saranno avanzate.

 

Il senatore BOCCHINO (Misto-SI-SEL) ringrazia il relatore per il dettagliato aggiornamento, apprezzandone altresì la franchezza. Nel riservarsi di valutare il testo, rileva tuttavia criticamente che la cosiddetta “manovrina” era stata descritta come la soluzione per il sistema dell’Alta formazione artistica e musicale (AFAM) mentre dalle dichiarazioni del relatore si comprende il fallimento di quel provvedimento, che occorre infatti rivedere. Mette dunque in risalto il dato politico relativo alle modalità con cui il Governo ha inteso affrontare il tema dell’Alta formazione.

Reputa comunque necessaria una riflessione seria sulla tempistica, proprio tenuto conto che la legge di bilancio ha dei tempi certi. Dati i limiti temporali già preannunciati dal relatore, si augura che non vengano imposte tappe forzate, tanto più che ancora una volta la statizzazione viene abbinata al riordino in ossequio alla visione del Dicastero dell’economia. Si domanda dunque come mai per procedere alla statizzazione pare necessario costituire i Politecnici, in un lasso di tempo per giunta ristretto. Nel riservarsi di valutare l’atteggiamento da assumere durante l’iter, rifiuta qualsiasi scorciatoia, atteso che sui Politecnici – la cui istituzione non può essere affatto una decisione affrettata – ci sono posizioni discordanti all’interno del comparto.

 

La senatrice BLUNDO(M5S) ringrazia il relatore per la disponibilità al confronto e per il riconoscimento della dimensione unitaria del sistema. Riscontra tuttavia che le affermazioni del senatore Bocchino risultano ben fondate, date le contraddizioni evidenti rispetto a quanto disposto dal decreto-legge n. 50. Augurandosi che la maggioranza e il Governo avviino una seria fase di ascolto, sollecita il pieno scorrimento delle graduatorie e conferma che il tema dei Politecnici non risulta del tutto condiviso.

Concorda invece con l’adesione volontaria al processo di statizzazione, anche se occorre a suo avviso normare la sorte di coloro i quali decidono di restarne fuori, onde non lasciare aspetti indefiniti.  Nella consapevolezza che bisogna dare risposte celeri al comparto, sollecita un percorso di collaborazione, anche eventualmente intervenendo in sede di legge di bilancio.

 

La senatrice Elena FERRARA (PD) dà atto al relatore di aver svolto un difficile lavoro di sintesi mantenendo coerentemente i contenuti principali della propria proposta, frutto a sua volta di diverse istanze. Nel ribadire la situazione emergenziale venutasi a creare per l’inattuazione della legge n. 508, invita a tener conto del fatto che il decreto-legge n. 50 ha consentito al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca di dare una prima risposta anche attraverso lo stanziamento di risorse, a dimostrazione della precisa volontà di agire, come confermato anche dalla Ministra.

La proposta del relatore prevede peraltro anche un ulteriore stanziamento di fondi su un triennio, a compimento del processo di riordino che già era previsto nel testo di partenza nonché, per quanto attiene ai Politecnici, proprio nella legge n. 508. Dopo aver ricordato che è in dirittura di arrivo il regolamento sul reclutamento, afferma che il percorso finora intrapreso, seppur accidentato, è stato sempre caratterizzato da obiettivi condivisi, in un’ottica coerente. Ritiene comunque che, una volta valutato il testo, si possa entrare nel merito delle singole proposte.

 

Il senatore CONTE (AP-CpE-NCD) esprime a sua volta un ringraziamento al relatore per l’aggiornamento offerto, auspicando comunque che si giunga a soluzione senza utilizzare lo strumento della legge di bilancio, che sarebbe a suo avviso riduttivo. Invita dunque tutte le forze politiche ad assumersi l’impegno di accelerare i tempi per affrontare le numerose problematiche, tra cui ad esempio il riordino della governance, la stabilizzazione dei docenti, la penuria di risorse, anche a causa dei diversi passaggi di competenze tra gli enti locali.

 

Il presidente MARCUCCI (PD) fa presente che la logica della riorganizzazione era presente fin dall’inizio, non soltanto per una sollecitazione dell’Economia ma anche per una esigenza complessiva di riordino del settore. Nell’apprezzare le affermazioni del senatore Conte, auspica che si possa proseguire il lavoro in Commissione fermo restando che la legge di bilancio, benché non sia la sede privilegiata, può rappresentare uno strumento eventuale di approdo.

 

Il relatore MARTINI (PD) precisa di non aver proposto alcuna scorciatoia, al punto che ha voluto delineare già oggi i tratti principali del testo proprio per non comprimere i tempi. Ritiene infatti che la soluzione ottimale sia di giungere in Aula prima della legge di bilancio, altrimenti si rischia di trasmettere il provvedimento alla Camera dei deputati all’inizio dell’anno prossimo. Si rimette comunque alle decisioni della Presidenza circa l’organizzazione dei lavori, invitando a non creare contrapposizioni tra il nuovo testo che si accinge a presentare e la legge di bilancio.

Puntualizza altresì che fino ad ora il sostegno governativo alla statizzazione si è avuto proprio grazie alla proposta di avviare contemporaneamente un processo di riordino, che – ricorda – sarà triennale, con la previsione dunque di diverse fasi di assestamento.

 

Il PRESIDENTE invita il relatore a presentare il nuovo testo entro domani alle ore 14, impegnandosi a trasmetterlo contestualmente a tutti i senatori. Propone pertanto di prevedere, alternativamente, una seduta plenaria domani alle ore 14 per la fissazione del termine degli emendamenti, oppure di fissare fin d’ora detto termine a martedì o mercoledì prossimo.

 

La senatrice PETRAGLIA (Misto-SI-SEL), nel riservarsi di valutare il testo, ritiene che i tempi debbano essere congrui per tutti. Lamenta infatti che ogni qual volta si affronta il tema della scuola e della formazione, come è accaduto con la legge n. 107 del 2015, si subisce una accelerazione dell’iter.

Pur riconoscendo a sua volta che sull’AFAM si discute da vari anni con unità di intenti, rileva criticamente le profonde contraddizioni del ministro Valeria Fedeli, la quale ha dapprima caldeggiato la prosecuzione dell’esame dei disegni di legge in titolo e poi ha sostenuto l’introduzione di norme parziali sulla statizzazione nel decreto-legge n. 50 del 2017. Prende atto dunque che le risorse sono legate esclusivamente a decisioni politiche.

Affermando la volontà di un confronto serio purchè vengano fissati dei punti fermi, chiede di disporre di un tempo più ampio per la presentazione degli emendamenti, tanto più che sulla riorganizzazione ci sono ipotesi contrastanti.

 

Su proposta del PRESIDENTE, la Commissione conviene di fissare a giovedì 28 settembre, alle ore 12, il termine per la presentazione degli emendamenti al nuovo testo del relatore, nel presupposto che esso venga depositato entro domani e contestualmente trasmesso a tutti i senatori.

 

La riforma dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica

Il prossimo 19 settembre si svolgerà a Roma, nella Sala Koch del Senato alle ore 12, un incontro sull’AFAM, cui prenderanno parte docenti, direttori e studenti AFAM. Interverranno inoltre numerosi deputati e senatori e la sottosegretaria Sen. Angela D’Onghia in rappresentanza della ministra Valeria Fedeli.

Per poter partecipare è necessario accreditarsi scrivendo al prof. Antonio Caroccia (a.caroccia@gmail.com).

Qui di seguito il programma dettagliato dell’incontro:

Incontro pubblico AFAM – Sala Koch – 19 settembre 2017

Ultime interrogazioni, poi tutti al mare

 

Tre domande e una risposta, appena pochi giorni  prima della chiusura per ferie di Camera e Senato (che riapriranno il 5 settembre per le attività in Commissione, il 12 per l’Assemblea). Le ennesime interrogazioni su due temi, Afam e Licei Musicali, tuttora avvolti, per molti aspetti, nel mistero.

 

La deputata Federica Dieni (Movimento 5 Stelle) ha presentato l’ennesima interrogazione  (4-17438) facendo riferimento addirittura alla Giornata di Proposta e Protesta indetta dalle conferenze di presidenti, direttori e studenti dei conservatori statali e non statali il 13 febbraio 2016 (giornata nella quale si chiedeva con decisione «entro il 2016, un nuovo sistema di reclutamento, l’ordinamento di tutti i corsi di studio, la statalizzazione degli istituti musicali, l’incremento delle risorse»).

Si domanda in sostanza l’on. Dieni se «il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e se, a partire dal febbraio 2016, siano state assunte iniziative nella direzione indicata dalle conferenze nazionali dei presidenti, dei direttori e dei presidenti delle consulte degli studenti dei conservatori statali e non statali, per il completamento del processo di riforma avviato dalla legge n. 508 del 1999 e per la valorizzazione, anche in termini di attribuzione di risorse, del sistema nazionale dell’Alta formazione artistica e musicale, costituito da conservatori, accademie e istituti superiori per le industrie artistiche».

 

Nel giorno di chiusura per ferie, proprio mentre anche deputati e senatori si accingono a affollare autostrade e stazioni ferroviarie, arriva invece la risposta di Gabriele Toccafondi alla deputata Annalisa Pannarale (SI-SEL-POS) e alla sua interrogazione 5-12051, nella quale si chiede conto della situazione paradossale dei vincitori di concorso per i Licei Musicali: «nonostante siano i primi e gli unici ad aver vinto un concorso per l’insegnamento delle discipline caratterizzanti dei licei musicali, – scrive l’interrogante – non solo non possono ancora essere assunti a causa della mancata autorizzazione delle cattedre in organico di diritto, ma nemmeno riescono ad accedere alle supplenze su quei ruoli stante il perdurare di regole per l’assegnazione degli incarichi annuali ormai obsolete, e che trovavano la loro giustificazione giuridica e amministrativa nell’assenza di graduatorie specifiche».

Questa la risposta del sottosegretario:

«Come già noto, azione propedeutica all’assegnazione dei docenti di ruolo sulle cattedre in argomento è la definizione dell’organico di diritto delle relative classi di concorso, ovvero la A-53 (storia della musica), A-55 (strumento musicale, suddivisa per gli specifici strumenti), A-63 (tecnologie musicali) e A-64 (teoria, analisi e composizione). 
Tale organico è stato formalizzato per la prima volta per l’anno scolastico 2017/2018, in quanto le medesime classi di concorso sono state individuate soltanto attraverso il decreto del Presidente della Repubblica n. 19 del 2016. 
Il Ministero ha dato indicazioni a tal fine con nota del 15 maggio 2017, contenente le istruzioni operative per la formazione degli organici per l’anno scolastico 2017/2018, nelle more della trasmissione dello schema di decreto ministeriale recante l’adeguamento dell’organico dell’autonomia per il triennio 2016/2019. 
La citata nota riporta le modalità per la formazione delle cattedre riferite alle sopra richiamate classi di concorso e precisa, altresì, che i posti del potenziamento delle discipline caratterizzanti questo corso di studi costituiranno comunque nuovi posti di organico di dette discipline, utilizzabili per le relative operazioni di mobilità professionale e di immissione in ruolo. 
Ulteriori precisazioni sono state diramate con successiva nota direttoriale del 19 maggio 2017 relativamente alle operazioni di mobilità professionale, in particolare per quanto riguarda la necessità di garantire la formazione del maggior numero di posti interi e l’individuazione del personale destinatario dei passaggi secondo le procedure stabilite con il contratto collettivo nazionale integrativo sulla mobilità e utilizzando le corrispondenti graduatorie. 
Pertanto, sono stati istituiti circa 1.700 posti interi (circa 600 sono invece gli spezzoni che non si possono ricondurre a cattedre intere), dei quali più di 1.000 occupati con la mobilità professionale (ovvero con il passaggio degli insegnanti di ruolo che già vi insegnavano). I rimanenti posti sono, quindi, destinati ai vincitori dell’ultimo concorso. 
Per rispondere, quindi, al suo quesito, si riferisce che per il prossimo anno scolastico 2017/2018 per le classi di concorso afferenti le discipline dei licei musicali sono state destinate n. 718 immissioni in ruolo [questo il decreto del 26 luglio], che avverranno in tempi congrui per un corretto avvio d’anno. Per la precisione, le immissioni in ruolo sono già in corso, a partire dal 31 luglio, in tutte le Regioni, secondo i diversi calendari degli Uffici scolastici regionali, e termineranno l’11 agosto
In proposito, si vuol ribadire che l’impegno del Ministero in questo settore è significativo. Si consideri che, per le sole materie caratterizzanti per i 131 licei ad indirizzo musicale attualmente censiti, si riscontra una media di un docente ogni 7 alunni».

L’on. Pannarale replicando evidenzia che i 1.700 posti citati nella risposta, costituiscono indubbiamente un numero ragguardevole, ma trattasi sempre di posti sparsi su tutto il territorio nazionale, mentre il concorso era stato svolto su base regionale. Rileva, inoltre, che 600 spezzoni di cattedre siano troppi e che andrebbe trovato il modo di ricondurne almeno una parte a cattedre intere. Quanto, invece, alle 718 immissioni in ruolo, ritiene che il numero non rispecchi il fabbisogno che era stato evidenziato nel bando di concorso e che, pertanto, qualcosa è stato mal calcolato. Aggiunge che i docenti più penalizzati dalla «giungla» delle stratificazioni normative sono quelli di storia della musica e degli strumenti musicali meno affermati e diffusi. Ricorda che questa categoria di docenti, pur essendo già in possesso di abilitazione ha anche vinto un concorso e ancora oggi non può sapere quando raggiungerà l’immissione in ruolo. Le norme capestro sulla mobilità allontanano sempre di più la certezza del diritto al lavoro di queste persone».

La senatrice Enza Blundo (Movimento 5 Stelle) ha invece presentato come prima firmataria il 19 luglio un’interrogazione (3-03894) nella quale si osserva come il D. L. 60 del 2017, recante Norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività favorirebbe «nell’ambito della scuola pubblica solo l’insegnamento degli strumenti più conosciuti, come pianoforte, chitarra e percussioni, trascurandone altri come arpa, fagotto, corno, tromba, oboe, trombone, tuba, viola, contrabbasso», anche in virtù dell’assenza di una vera e propria “filiera musicale” per alcuni strumenti. Chiedono pertanto la senatrice Blundo e gli altri interroganti:

«se e quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda tempestivamente adottare per garantire il diritto allo studio anche a quegli studenti che manifestano il desiderio di iscriversi a classi di strumento non presenti sul territorio nazionale ovvero, alla luce delle gravi carenze esposte, se sia in cantiere l’istituzione di quote minime percentuali di presenza di tutti gli strumenti musicali nelle scuole secondarie, ovvero di quote che garantiscano sull’intero territorio nazionale la presenza e la distribuzione di tutti gli strumenti;

se non ritenga opportuna l’istituzione di un organismo super partes di coordinamento nazionale che abbia lo scopo di garantire percorsi formativi professionalizzanti e la presenza di tutti gli strumenti nelle scuole a indirizzo musicale;

se non consideri, altresì, utile riconoscere ai conservatori, in sinergia con i provveditorati, il compito di monitorare, all’inizio di ogni anno scolastico, la situazione delle cattedre per ogni singolo strumento, allo scopo di attivare tempestivamente i corsi mancanti».

Anche al Parlamento Europeo si parla di Afam. Il deputato Angelo Ciocca (Lega Nord) ha infatti presentato il 26 luglio u.s. un’interrogazione alla Commissione Europea, ponendo l’accento sul problema del precariato e invitando a «intervenire urgentemente per sanare una situazione che crea solo precarietà e per tutelare un settore così importante come quello musicale che caratterizza l’Italia nel mondo».

 

Lezioni private – Lezione 21

Nuovi arrivi tra le scuole private autorizzate al rilascio di diplomi accademici di primo livello (siamo ormai a 21); il momento è propizio perché gli accreditamenti, in assenza di CNAM, sembrano piuttosto agevoli.

Con Decreto Ministeriale 16 maggio 2017 n. 278  è stata autorizzata la Libera Accademia di Belle Arti di Rimini a attivare i corsi di

  • Fashion Design (DAPL06)
  • Graphic Design Multimedia (DAPL06)
  • Design (DAPL06)
  • Fotografia (DAPL06).

Con Decreto Ministeriale 16 maggio 2017 n. 280 è stato autorizzato  SAE Italia S.R.L. International Technology College, con sede in Milano all’attivazione dei corsi di

  • Produzione audio (DAPL08)
  • Produzione cinetelevisiva e nuovi media (DAPL08).

Con Decreto Ministeriale 16 maggio 2017 n. 279 il Miur ha infine autorizzato Mussida Music Publishing, con sede in Milano, all’attivazione presso la propria sede, del corso e al rilascio del relativo titolo di diploma accademico di primo livello in:

I corsi si svolgeranno presso il CPM, che peraltro continuerà a offrire corsi “bachelor” (dal sito CPM: «L’equivalente della laurea breve per il sistema didattico internazionale è il titolo Bachelor of Arts. Il CPM è il primo Istituto in Italia ad aver strutturato i corsi con un sistema multidisciplinare e multigenere secondo un percorso full time. Il monte ore annuale è compreso tra le 350 e le 500 ore, è su tre anni con possibilità di un quarto anno Master e l’aggiunta di materie extra curriculari. Dopo il primo anno è possibile accedere al triennio AFAM senza sostenere l’esame di ammissione»).

Tale riconoscimento è stato uno dei temi dell’incontro che si è svolto il 13 giugno scorso presso la Sala Alessi di Palazzo Marino, dal titolo Milano al centro delle professioni della musica.

Vi hanno preso parte Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Cristina Tajani, Assessore alle Politiche del Lavoro, Attività Produttive, Commercio e Risorse Umane, Franco Mussida – Presidente del CPM Music Institute, Nel corso dell’incontro l’assessore alla cultura del Comune di Milano ha affermato:

«Il riconoscimento ministeriale al CPM è un momento importante per questa scuola milanese che ha avuto un percorso didattico lungo 30 anni nella formazione e nella promozione di un approccio consapevole e professionale ai linguaggi della popular music. Il CPM infatti ha formato tanti professionisti accompagnando moltissimi giovani appassionati ad acquisire le competenze e le tecniche necessarie per affrontare i palcoscenici più impegnativi e i pubblici più esigenti, contribuendo così ad arricchire il panorama musicale italiano di molti nuovi talenti. Il conferimento ufficiale di natura giuridica al titolo di studio per i diplomati del CPM è ancora più importante perché cade in un momento di grande crescita per la Milano della musica, che sta predisponendo un autentico masterplan per posizionare la città tra le music cities più significative di tutto il mondo».

 

 

Coordinamento docenti Esercitazioni orchestrali

L’incontro Prospettive per l’Afam tenutosi il 6 giugno scorso al Conservatorio di Milano è stata anche l’occasione per alcuni docenti di Esercitazioni orchestrali per mettere a confronto le loro esperienze e per decidere di far nascere un cordinamente nazionale dei docenti di questa materia. Di seguito il documento che hanno condiviso con i nominativi dei primi firmatari.

 

Costituzione del Coordinamento nazionale
docenti di
Esercitazioni orchestrali

(Milano, 6 giugno 2017)

 

È costituito il coordinamento nazionale dei docenti di Esercitazioni orchestrali.

Possono aderire al coordinamento i docenti assunti a tempo indeterminato o supplenti inquadrati nel settore disciplinare COMI 02 presso Conservatori, Istituti musicali pareggiati e altre istituzioni italiane autorizzate a rilasciare diplomi accademici di primo e/o secondo livello.

Finalità del coordinamento è quella di mettere in comune, scambiare, divulgare informazioni, esperienze, metodologie, assumere iniziative, sviluppare azioni che possano contribuire alla valorizzazione e allo  sviluppo delle Esercitazioni orchestrali nell’ambito dell’Alta Formazione Musicale Italiana.

A tal fine, come primo strumento di comunicazione fra gli aderenti sarà utilizzato il gruppo Formazione orchestrale sul sito della Conferenza dei docenti dei Conservatori di musica italiani.

Primi firmatari

Bruno Dal Bon (Como)

Fabrizio Dorsi (Milano)

Luca Ferrara (Pesaro)

Alberto Martelli (Parma)

Amedeo Monetti (Milano)

Michele Nitti (Lecce)

Luisa Russo (Ferrara)

Superamento del precariato, ma non per l’AFAM

Lo scorso 7 giugno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’atteso Decreto Legislativo “Madia” n. 75 del 25 maggio 2017. Il comma 9 dell’articolo 20 sul “Superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni” è stato confermato nella sua prima versione che esclude le Istituzioni AFAM fino all’adozione del regolamento di cui all’Art. 2 della 508.

Questo il testo dell’articolo che ci riguarda:

  1. Il presente articolo non si applica al reclutamento del personale docente, educativo e amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) presso le istituzioni scolastiche ed educative statali. Fino all’adozione del regolamento di cui all’articolo 2, comma 7, lettera e), della legge 21 dicembre 1999, n. 508, le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alle Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica. I commi 5 e 6 del presente articolo non si applicano agli enti pubblici di ricerca di cui al decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 218. Il presente articolo non si applica altresi’ ai contratti di somministrazione di lavoro presso le pubbliche amministrazioni.