Piccolo è bello, almeno all’estero. Il caso Oberschützen.

Mentre la Welt-Afamanschauung  ministeriale parrebbe voler condurre verso modelli francesi, mentre il fantasma di un decreto inter-ministeriale Miur-Mibact si aggira per l’Italia, mentre in molti sono pronti a scommettere una “rivisitazione” del sistema che premierà forse non tanto gli Istituti più grandi, quanto quelli ubicati nelle città più grandi, nel verde Burgenland, là dove inizia la pianura pannonica, il paese di Oberschützen, appena 2300 abitanti, ospita l’Institut 12 della Kunst Uni Graz, con una quarantina tra docenti e assistenti. E la possibilità di seguire anche percorsi di PhD/Dr.Art.

Ignoriamo se il luogo sia davvero così adatto allo studio o se non sia invece un possibile incubatore di ossessioni bernhardiane. Questa piccolissima realtà invita però a riflettere con maggiore attenzione. Soprattutto quando ci sentiamo dire che “all’estero si fa così”.

LABRETMUS. Laboratorio di Retorica Musicale. Musica e gesto – Conservatorio di Parma, dal 14 marzo al 18 aprile 2015

LABRETMUS. Laboratorio di Retorica Musicale.

MUSICA E GESTO

14-17 marzo 2016

22 marzo 2016

18 aprile 2016

Impresa pause dallo studiolo di Isabella d'Este

Parma, Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”

Ingresso libero

(Scarica il programma in pdf: LabRetMus 2016 Programma)

Lezioni, seminari e concerti a cura di:

Robert S. Hatten, Luigi Abbate, Francesco Baroni, Mario Baroni, Marco Capra, Riccardo Ceni, Pierre-Alain Clerc, Paolo Colombo, Deda Cristina Colonna, Gianvincenzo Cresta, Francesco Dilaghi, Emilia Fadini, Roberta Faroldi, Maurizio Giani, Roberto Gini, Mirella Greco, Gian Luca Lastraioli, Carlo Lo Presti, Riccardo Mascia, Gianluigi Mattietti, Severino Ortiz Rey, Andrea Padova, Claudia Rondelli

Con la partecipazione degli allievi

del Conservatorio di Musica Arrigo Boito di Parma

LogoSion

della Haute École de Musique de Lausanne-Sion-Fribourg, Site de Sion

Atti del seminario regionale “Licei Musicali e Coreutici: stato dell’arte, certificazione delle competenze, esami di stato, orientamento, reti” del 29 gennaio 2016 – BARI

Sul sito dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia sono disponibili gli atti del convegno in oggetto.

A.Tosolini_Seminario 29 genn. 2016 bari_Rete_LMC

MARINA LANAVE_PROPOSTA ACCORDO DI RETE REGIONE PUGLIA-LMC

modello_di_PEM_21_NOVEMBRE_2013

GIANNI FRANCIA _PPT Seminario LMC 29 genn.2016

Giulietta Breccia-L’ESAME_DI_STATO_2__nei_Licei_Musicali_e_Coreutici

Nuove tautologie: l’audizione del Ministro in Commissione al Senato

Il 1°marzo si è tenuto presso la VII Commissione del Senato della Repubblica il seguito di un’audizione del Ministro Giannini «sull’implementazione delle misure de “La buona scuola”, sull’assunzione dei docenti e sulle classi di concorso», in cui si è parlato anche di Afam.

Alla domanda della senatrice Ferrara a proposito dei tempi di adozione del decreto che renderà ordinamentali i Bienni, il Ministro ha risposto rilevando «che nell’ambito delle deleghe previste dalla legge n. 107 del 2015 sarà ripensata l’attività del settore, specialmente con riferimento ai conservatori».

Piuttosto singolare davvero che una legge (la 107/2015) che ha nei fatti previsto una surroga dei poteri del Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale nelle mani del Ministro, ma solo “nelle more”, venga considerata su quel punto preciso una “legge delega” e non una “legge scippo”.

Altrettanto singolare che a sette mesi da quella surroga e nonostante le proteste di queste settimane il Ministro scelga di prodursi in nuove tautologie. Scriveva Wittgenstein nel Tractatus (5-43) che «tutte le proposizioni della logica dicono lo stesso. Ossia nulla». Anche quelle della politica, pare.

Approvato il decreto milleproroghe. E con esso l’equipollenza dei diplomi v.o. fino al 2017

Con la conversione definitiva del Decreto Legge 30.12.2015 n.210 (c.d. Milleproroghe) viene confermata, attraverso l’inserimento del comma 10-ter  dell’art.1, l’estensione dell’equipollenza prevista dalla legge 24 dicembre 2012, n. 228 ai diplomi di vecchio ordinamento conseguiti fino a dicembre 2017.

Il deputato PD Franco Ribaudo, autore dell’emendamento accolto nella Legge di conversione ha dichiarato:

«Finalmente possiamo dire di averla spuntata, dopo anni di battaglie parlamentari; ricordo infatti che sono stati prodotti diversi atti: interrogazioni, risoluzioni ed emendamenti. Grazie al sostegno dei colleghi del Partito Democratico Censore, Culotta, Iacono, Speranza, Tentori e  Ventricelli che hanno sposato questa causa per eliminare ogni discriminazione di trattamento per gli studenti dei conservatori e delle accademie che hanno frequentato i corsi di vecchio ordinamento. E’ nostra intenzione eliminare ogni forma di disparità temporale, facendo salvo il corso di studi e non la data del conseguimento del diploma […] La proroga al 31 dicembre 2017 è senza dubbio un’importante atto di indirizzo per il Governo che entro il 2018 attuerà la riforma».

Qui il testo della conversione in legge.

La protesta, la proposta.

 

La giornata nazionale dell’Alta Formazione proclamata dall’assemblea congiunta dalle Conferenze nazionali dei Presidenti, dei Direttori e dei Presidenti delle Consulte degli studenti dei Conservatori statali e non statali per il 13 febbraio u.s. e che si sta in realtà prolungando per tutto il mese, ha visto susseguirsi diverse iniziative in vari Conservatori italiani, che il sito della Conferenza dei Direttori ha raccolto in un quadro sinottico assai chiaro e ben fatto.

A oggi 25 febbraio, ma il quadro è chiaramente suscettibile di aggiornamenti, le iniziative di cui si dà conto sono circa 160; la tabella contiene però complessivamente 76×14= 1064 campi, la stragrande maggioranza dei quali sono dunque vuoti.

Gli Istituti che hanno organizzato almeno un evento sono 61 sui 76 totali; del tutto assenti i Conservatori di Benevento, Latina, Frosinone, Matera, Monopoli, Salerno e Vicenza, gli I.S.S.M di Gallarate, Nocera Terinese, Ravenna, le tre Istituzioni autorizzate a rilasciare titoli Afam ( la Scuola di Fiesole, la Civica di Milano e la Saint Louis di Roma), ma soprattutto i Conservatori di Roma e Napoli. Un altro Conservatorio di grandi dimensioni, quello di Milano, ha inserito come manifestazione per il giorno 13 una masterclass di liuto, e ha poi aggiunto all’elenco altre iniziative relative a sue rassegne interne già programmate, così come hanno fatto molti altri Istituti. Un altro, quello di Cagliari, ha inserito nello schema gli esami finali di arpa, canto, pianoforte e flauto.

Nel complesso, delle 76 Istituzioni considerate solo una quarantina hanno promosso concerti e altre manifestazioni realmente concepite per la mobilitazione proclamata, o hanno quantomeno accompagnato concerti già previsti con comunicati, volantini o interventi sul tema.

Risulta evidente a colpo d’occhio l’impegno dei Conservatori e Istituti siciliani, che ha poi portato alla manifestazione comune del 19 febbraio ad Agrigento, che sarà poi replicata il 27 a Palermo, mentre altre scuole, come ad esempio il Conservatorio di Como, hanno preferito puntare maggiormente su momenti di incontro e dibattito pubblico.

Sempreché non manchi nulla, dal prospetto parrebbe emergere un impegno assai modesto, per non dire inesistente, da parte di alcune delle Istituzioni più grandi, e soprattutto da parte di quelle ubicate nelle città più grandi. Un dato un po’singolare, per una protesta che nasce da una mozione approvata all’unanimità e senza astenuti dalle tre Conferenze sopracitate; un dato che suggerisce forse qualcosa circa una riorganizzazione geografica complessiva che da molte parti si dà ormai come ineluttabile.