Precariato, mobilità, sistema francese,seconda fascia, autonomia, pre-accademici: tutte le proposte del Sindacato ABC

Riceviamo e pubblichiamo alcuni recenti documenti prodotti dal Movimento Italiano degli Artisti Contemporanei-Sindacato Accademie Bellearti Conservatori:

anzitutto la relazione del Presidente Giancarlo Iacomini all’Assemblea Nazionale del 4-6 maggio uu.ss.; poi le proposte avanzate nel corso dell’incontro al M.I.U.R. del 9 giugno scorso con la piattaforma completa , e infine la lettera indirizzata al direttore del Conservatorio di Castelfranco Veneto in merito alla mozione sul precariato votata il 18 maggio dal Collegio dei Professori di quel Conservatorio.

Consultazione sul futuro dei Conservatori – Report

Per la prima volta nella quasi ventennale storia dell’Afam è stata data ai docenti dei Conservatori la possibilità di esprimersi su questioni assai concrete: il riordino del sistema, la governance, il reclutamento.

Sei domande che seguivano fedelmente la struttura dell’ultimo intervento del Ministro Giannini in Senato, tutto incardinato attorno a questi tre temi. Ne è emerso un quadro abbastanza chiaro, seppur complesso, circa l’orientamento della docenza Afam riguardo alle tematiche messe in campo; un orientamento che rappresenta il pensiero che proviene dal cuore del mondo dei Conservatori, dai musicisti e professionisti della musica che mettono al servizio della collettività le loro competenze musicali, le loro esperienze, il loro sapere.

Il Report e l’analisi dei dati della Consultazione sono stati raccolti in un documento che è stato inviato oggi al Ministro Giannini e ai membri della VII Commissione del Senato. Qui è possibile leggerlo o scaricarlo.

 

Frontespizio

 

 

 

 

 

Gli accordi di Cagliari

Molto attivo il Conservatorio di Cagliari nello stringere accordi con istituzioni straniere:

tra il 10 e il 17 giugno il presidente Gianluca Floris sarà in Cina nel quadro di un accordo internazionale di scambio con le università di Haerbin e di Wuxi  che coinvolge le scuole di Canto, Pianoforte e Violino;

la direttrice del Conservatorio, Elisabetta Porrà,  firmerà poi nei prossimi giorni un accordo con la Facoltà di Musica dell’Università “Novia”, di Vaasa in Finlandia, grazie al quale gli studenti di entrambe le istituzioni potranno seguire un percorso di studi integrato, che prevederà la frequenza in entrambi gli istituti.

Arrivi e partenze: un nuovo direttore a Castelfranco, e presto anche a Vicenza

Stefano Canazza sarà il nuovo direttore del Conservatorio di musica «Agostino Steffani» di Castelfranco Veneto.
Già vicedirettore di Paolo Troncon, direttore uscente, presidente della Conferenza Nazionale dei Direttori di Conservatorio e ora candidato alla direzione del Conservatorio di Vicenza (il primo turno delle elezioni si terrà 20 e 21 giugno), Canazza  è titolare della Cattedra di Elementi di Composizione presso il Conservatorio Statale di Musica «A.Steffani» di Castelfranco Veneto (Treviso) dove dal 1° novembre 2011 ha assunto anche l’incarico di Vicedirettore.

Qui l’articolo di «Treviso today».

 

Sintesi del Convegno “La scuola media a indirizzo musicale nella filiera della formazione musicale”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una sintesi del Convegno svoltosi presso il Conservatorio Canepa di Sassari:

LA SCUOLA MEDIA A INDIRIZZO MUSICALE (SMIM) NELLA FILIERA DELLA FORMAZIONE MUSICALE

Convegno di studi. Sassari 13 maggio 2016. Sala “Pietro Sassu” del Conservatorio di Musica “Luigi Canepa”. Sassari

Quale futuro si prospetta per il sistema della formazione musicale nel nostro Paese, alla luce dell’attuale quadro normativo e, in particolare, delle possibilità offerte dalla Legge 107 del 2015? Quale sarà il ruolo delle scuole medie a indirizzo musicale nella “filiera formativa” del settore musicale a cui la Legge citata fa riferimento? Come armonizzare i percorsi di tale filiera? Sono questi gli interrogativi che il Conservatorio di musica “L. Canepa” di Sassari ha posto sul tavolo della discussione di un Convegno di studi, svoltosi lo scorso venerdì 13 maggio nella Sala Sassu della stessa Istituzione.

I lavori del Convegno hanno anzitutto delineato in breve l’attuale stato dell’arte della filiera formativo-musicale, considerandone i diversi segmenti – scuola media a indirizzo musicale, liceo musicale, sistema dell’alta formazione musicale – in relazione al sistema scolastico nazionale e agli avvicendamenti normativi che sono intercorsi dal 1999 a oggi. Avvicendamenti normativi che hanno riguardato la riforma del primo ciclo dell’istruzione (Indicazioni Nazionali del 2007 e 2012), il riordino dei Licei (DPR 89 del 2010), la Legge 107/2015, appunto, sulla cosiddetta “Buona scuola” e l’ancora pressoché inattuata riforma dell’alta formazione artistica e musicale (L. 508/99).

Alla luce di tale quadro normativo e della situazione in cui le SMIM operano nel territorio nazionale – caratterizzata da un’estrema difformità di approcci organizzativi e didattici nelle varie realtà locali – il Convegno ha quindi focalizzato l’attenzione sul problema dell’armonizzazione degli obiettivi formativi delle scuole medie a indirizzo musicale con quelli del segmento intermedio dell’istruzione musicale, rappresentato dai corsi di formazione preaccademica dei conservatori e dai licei musicali. Ampio spazio è stato quindi dedicato alla presentazione dei lavori di una Commissione paritetica di docenti delle SMIM e del Conservatorio, costituitasi – su iniziativa dello stesso Conservatorio “L. Canepa” – per elaborare una proposta di raccordo curricolare tra i due rispettivi percorsi formativi. L’elaborazione di tale proposta ha tenuto in conto la necessità di conciliare l’obiettivo di una formazione educativo-musicale “generalista” – precipuo della scuola secondaria di primo grado – con quello orientato a una formazione musicale professionalizzante, da riservare a quegli studenti che manifestano motivazione e attitudine alla prosecuzione degli studi in ambito accademico.

L’intervento conclusivo del Convegno è stato affidato alla senatrice Elena Ferrara, che ha tirato le somme della discussione evidenziando soprattutto le prospettive aperte dalla Legge 107/2015 in merito alla possibilità di potenziare il ruolo della musica nel sistema scolastico italiano, nonché di armonizzare i vari percorsi della filiera formativo-musicale, dalla scuola primaria – passando per secondaria di primo grado e liceo musicale – sino all’alta formazione.

Stefano Melis

 

Altri Poli: la proposta dei Presidenti

«Opportunità del mantenimento delle istituzioni attuali che possono garantire l’innervamento del territorio italiano con presidi culturali di formazione dell’intera filiera […] Incentivazione alla costituzione, senza oneri di personale aggiuntivo, di Poli federativi delle attuali istituzioni […] Creazione, a valle di una fase sperimentale federativa, di un numero contenuto di nuove Istituzioni superiori alle quali assegnare l’intera filiera professionalizzante, dalle attività non ordinamenti e propedeutiche ai corsi accademici previsti dalla missione del Conservatorio».

Qui il documento presentato dal Presidente della Conferenza dei Presidenti all’Ufficio di Presidenza alla VII Commissione del Senato.